Francesca Leoncini retweetledi

Perché Giorgia Meloni dopo la pesante sconfitta referendaria non si assume le sue responsabilità e preferisce scaricare le colpe sui suoi uomini, costringendoli alle dimissioni al posto suo?
Molto semplice: perché ha paura.
Non è piu la leader forte e invincibile che la macchina della propaganda meloniana ci ha descritto per quattro anni.
Al contrario, sa benissimo che se si andasse a votare, con l'attuale legge elettorale, la destra perderebbe le elezioni.
E come se non bastasse non può andare al voto perché non sa come presentarsi dagli italiani visto che ha completamente fallito su tutti gli obiettivi e le promesse della sua campagna elettorale.
Ha fallito sull'economia con la crescita a zero e la produzione industriale col segno meno, ha fallito sul costo della vita, con gli stipendi fermi e il carrello della spesa sempre più costoso per le famiglie. Ha fallito sulle tasse, con la pressione fiscale record al 43 per cento. Ha fallito sull'immigrazione e ha fallito sulla sicurezza, con i reati sempre in aumento anche tra i giovanissimi. Ha fallito anche sulla politica estera, dove si autoproclamava statista e ha isolato il nostro Paese nel suo abbraccio con Trump, il suo premio Nobel per la Pace che scatena guerre - militarmente, politicamente o commercialmente - a tutte le latitudini.
Come se non bastasse ha fallito sulle riforme: non ne ha portata a casa neanche una. Di premierato e autonomia differenziata non abbiamo più notizie. E sulla giustizia la sconfitta referendaria ha fatto cadere la finta maschera garantista e rivelato l'anima manettara e giustizialista di Fratelli d'Italia.
Ovviamente questo non significa che il centrosinistra abbia già vinto le prossime elezioni. Ma che è finalmente in condizione di farlo. Tutto dipenderà dalla proposta che sapremo fare al Paese.
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