
Michele Doni
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In any normal country, purchasing stolen goods is an act that entails legal liability. This applies, in particular, to grain stolen by Russia. Another vessel carrying such grain has arrived at a port in Israel and is preparing to unload. This is not – and cannot be – legitimate business. The Israeli authorities cannot be unaware of which ships are arriving at the country’s ports and what cargo they are carrying. Russia is systematically seizing grain on temporarily occupied Ukrainian land and organizing its export through individuals linked to the occupiers. Such schemes violate the laws of the State of Israel itself. Ukraine has taken all necessary steps through diplomatic channels to prevent such incidents. However, we see that yet another such vessel has not been stopped. I have instructed the Ministry of Foreign Affairs of Ukraine to inform all partners of our state about the situation. Based on information from our intelligence services, Ukraine is preparing a relevant sanctions package that will cover both those directly transporting this grain and the individuals and legal entities attempting to profit from this criminal scheme. We will also coordinate with European partners to ensure that the relevant individuals are included in European sanctions regimes. Ukraine counts on partnership and mutual respect with every state. We are genuinely working to enhance security, particularly in the Middle East region. We expect that the Israeli authorities will respect Ukraine and refrain from actions that undermine our bilateral relations.



Belgio. Gli studenti dell’Università di Gent hanno nuovamente occupato l’ateneo per chiedere di tagliare ogni legame con Israele. Nel video in cui esprimono le loro rivendicazioni hanno fatto cosplay vestendosi come dei guerriglieri islamici.







I don't think anyone can argue with this


🚨🪖🇺🇸🇮🇱🇮🇷 Non è un punto nave. L'articolo di oggi è già abbastanza denso di retroscena, ma un piccolo aggiornamento occorre farlo. La USS George H. W. Bush è appena arrivata nell'area di responsabilità del CENTCOM. In anticipo anche rispetto alle stime più ottimistiche. In questo momento tre portaerei americane sono dispiegate in Medio Oriente. Il ponte aereo osservato in questi giorni ricorda per dimensioni quello documentato nelle ore immediatamente precedenti l'attacco del 28 febbraio. Tutto ciò avviene mentre in Iran ha luogo una lotta di potere con pochi precedenti ai vertici della Repubblica Islamica. Fonti iraniane smentiscono in questo senso la notizia delle dimissioni di Mohammad-Bagher Ghalibaf. Ed è possibile che la verità verrà svelata unicamente in caso di nuovo round dei negoziati, se mai ci sarà. Ma in generale le indiscrezioni provenienti da Teheran descrivono una situazione da monitorare con grande attenzione. Mai come in queste ore. La presa dei Guardiani della Rivoluzione sembra sempre più salda. Di pari passo aumentano i rischi - anche per la loro incolumità - delle voci favorevoli ai negoziati. E allora? E allora bisogna tenere a mente un fatto: Donald Trump non ha siglato la pace. Ha fornito una proroga della tregua per consentire agli iraniani di fornire una risposta unitaria. Questa risposta oggi non c'è. E se c'è non è quella che gli Stati Uniti possono accettare per chiudere la partita in Medio Oriente. Israele è pronto, ufficialmente "in attesa del semaforo verde" per tornare all'attacco. Il presidente è lo stesso che poche settimane fa - a torto o a ragione - si è spinto fin dove nessun presidente americano aveva mai osato: dichiarare guerra alla Repubblica Islamica. Personalmente vedo uno schema, ormai un classico. 1) minaccia di attacco; 2) negoziati; 3) fallimento della diplomazia; 4) attacco; 5) pausa; Poi si riparte. Se l'Iran decide di non sedersi neanche al tavolo del negoziato significa che dal punto 1 si passa direttamente al punto 4. Cosa sto dicendo? Che gli americani non aspetteranno in eterno. Continuate a guardare Teheran. È il momento di farlo. Da chi vincerà il braccio di ferro interno dipenderà il futuro di un'intera regione nelle prossime settimane. Grazie di cuore ai tantissimi che ogni giorno continuano a scegliere il Blog per restare aggiornati. Vi aspetto a bordo: dangelodario.it/iscriviti





UNICEF is outraged by the killing of two drivers of trucks contracted by UNICEF to provide clean water to families in the Gaza Strip. The victims were killed by Israeli fire in an incident that took place early this morning at the Mansoura water filling point in northern Gaza. UNICEF extends our condolences to the families of the men killed. Full statement: unicef.link/4cVCyP9















