lauraidamontalbano
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lauraidamontalbano
@IdaLa56
Nata a Torino, dal 01.9.2021 sono in pensione con 44 anni di anzianità. Amo la musica,i libri, l'arte, i musei, la cucina e la compagnia dei buoni amici







Stasera il viaggio di #Ulisse tocca il Giappone. Tra samurai e manga, antichi templi, tradizioni culinarie e monumenti identitari, visiteremo luoghi meravigliosi alla scoperta di un paese affascinante dove tradizione e modernità convivono. Vi aspetto in prima serata su @RaiUno.


Vi ricordo che avevamo fatto più casino per 2 centesimi per il sacchetto della verdura al supermercato che per 2.20 euro per un litro di benzina ! Ma che popolo siamo?

La tutela della #salute è un diritto per tutti Ma sta diventando un privilegio per pochi Ecco perchè bisogna difendere la #sanità pubblica con le unghie e con i denti #SalviamoSSN #GiornataMondialedellaSalute #7aprile


Sean, thanks to you, we know what a true friend of Ukraine is. You have stood with Ukraine since the first day of the full-scale war. This is still true today. And we know that you will continue to stand with our country and our people.

“Finire davanti alla magistratura è come se ti diagnosticano un cancro, è peggio di un plotone d’esecuzione” #Zaffini Una frase miserabile: offende i malati, strumentalizza la sofferenza e delegittima un potere dello Stato

Dovremmo essere tutti come #punch ❣️ 🐒

Fratelli d'Italia ha pubblicato sui social una card tragicomica in cui divide il mondo in due. A sinistra i cittadini comuni, il medico, l'ingegnere, l'insegnante, l'avvocato, il giornalista, con sotto scritto: "Se sbagliano, loro pagano". A destra i magistrati in toga, con sotto scritto: "Loro no". Il messaggio è chiaro: in Italia pagano tutti tranne i giudici. Bellissimo, commovente. Manca solo un piccolo dettaglio: nella card non ci sono i politici. E soprattutto non ci sono i politici di Fratelli d'Italia. Tipo Augusta Montaruli. Condannata in via definitiva dalla Cassazione per peculato. Ha pagato? No. È ancora lì. Deputata e vicepresidente della Commissione Vigilanza RAI. Tipo Giangiacomo Calovini, deputato di FdI, che ha patteggiato un anno e quattro mesi per corruzione. Ha pagato? No. È ancora lì. Tipo Andrea Delmastro, Sottosegretario alla Giustizia, sempre FdI, condannato in primo grado a otto mesi per rivelazione di segreto d'ufficio. Ha pagato? No. È ancora lì. Tipo Novo Umberto Maerna, deputato di FdI, condannato a un anno e due mesi per truffa e falso ideologico per aver pilotato dei contributi pubblici a un amico di partito. Ha pagato? No. È ancora lì. Tipo Giulio Tremonti, deputato FdI e presidente della Commissione Esteri, che ha patteggiato per corruzione. Ha pagato? No. È ancora lì. Tipo Daniela Santanchè, Ministra del Turismo in quota FdI, rinviata a giudizio per falso in bilancio, a processo per truffa, indagata per tre (sì, tre) per bancarotte. Ha pagato? No. È ancora lì. E anzi, fanno di tutto per salvarla dai processi. Insomma, se Fratelli d'Italia avesse avuto l'onestà di inserire una terza colonna nella card, "Se sbagliano i nostri", sotto non ci sarebbe scritto "pagano". Ci sarebbe scritto "fanno carriera". Perché lì funziona così: la condanna non è un problema. È un passaggio di grado, uno step del curriculum. Più grave il reato, più alta la carica. E la cosa più bella è che questa card l'hanno fatta loro, di spontanea volontà. L'hanno pensata, impaginata, approvata e pubblicata. Convinti che nessuno avrebbe notato l'unica categoria assente dall'elenco: la loro. Come quel ladro che va in questura a denunciare che gli hanno rubato la refurtiva.

Fratelli d'Italia ha pubblicato sui social una card tragicomica in cui divide il mondo in due. A sinistra i cittadini comuni, il medico, l'ingegnere, l'insegnante, l'avvocato, il giornalista, con sotto scritto: "Se sbagliano, loro pagano". A destra i magistrati in toga, con sotto scritto: "Loro no". Il messaggio è chiaro: in Italia pagano tutti tranne i giudici. Bellissimo, commovente. Manca solo un piccolo dettaglio: nella card non ci sono i politici. E soprattutto non ci sono i politici di Fratelli d'Italia. Tipo Augusta Montaruli. Condannata in via definitiva dalla Cassazione per peculato. Ha pagato? No. È ancora lì. Deputata e vicepresidente della Commissione Vigilanza RAI. Tipo Giangiacomo Calovini, deputato di FdI, che ha patteggiato un anno e quattro mesi per corruzione. Ha pagato? No. È ancora lì. Tipo Andrea Delmastro, Sottosegretario alla Giustizia, sempre FdI, condannato in primo grado a otto mesi per rivelazione di segreto d'ufficio. Ha pagato? No. È ancora lì. Tipo Novo Umberto Maerna, deputato di FdI, condannato a un anno e due mesi per truffa e falso ideologico per aver pilotato dei contributi pubblici a un amico di partito. Ha pagato? No. È ancora lì. Tipo Giulio Tremonti, deputato FdI e presidente della Commissione Esteri, che ha patteggiato per corruzione. Ha pagato? No. È ancora lì. Tipo Daniela Santanchè, Ministra del Turismo in quota FdI, rinviata a giudizio per falso in bilancio, a processo per truffa, indagata per tre (sì, tre) per bancarotte. Ha pagato? No. È ancora lì. E anzi, fanno di tutto per salvarla dai processi. Insomma, se Fratelli d'Italia avesse avuto l'onestà di inserire una terza colonna nella card, "Se sbagliano i nostri", sotto non ci sarebbe scritto "pagano". Ci sarebbe scritto "fanno carriera". Perché lì funziona così: la condanna non è un problema. È un passaggio di grado, uno step del curriculum. Più grave il reato, più alta la carica. E la cosa più bella è che questa card l'hanno fatta loro, di spontanea volontà. L'hanno pensata, impaginata, approvata e pubblicata. Convinti che nessuno avrebbe notato l'unica categoria assente dall'elenco: la loro. Come quel ladro che va in questura a denunciare che gli hanno rubato la refurtiva.





