Il Bach
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MILANO. LICENZIATO PER AVERE DIFESO RAGAZZE MOLESTATE NELLA METRO
Metropolitana di Milano, stazione Cadorna. Un branco molesta alcune ragazze. Interviene un addetto alla sicurezza, Ilario Esposito, 52 anni, vigilante impiegato di ATM.
Durante l’intervento l’uomo estrae la pistola senza usarla, come deterrente.
Risultato? È stato sospeso e probabilmente sarà anche licenziato, perché il gesto è stato ritenuto non conforme alle procedure.
E qui si apre una contraddizione grande come una voragine. Viviamo in una società in cui, ogni giorno si parla di violenza sulle donne, si invoca protezione, si denunciano il “maschio tossico”, il patriarcato, il femminicidio, le molestie sessuali.
Poi però accade questo: un uomo interviene per difendere delle ragazze da aggressioni sessuali e viene punito. Non entro nel merito tecnico delle procedure. Ma una domanda è inevitabile: quale messaggio stiamo dando? Che è meglio non intervenire? Che è più sicuro voltarsi dall’altra parte e farsi i fatti propri?
Perché il rischio è proprio questo: che chi agisce per tutelare paga, mentre chi aggredisce la fa franca.

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@Marcela252016 Ci sono ancora persone che non si fanno i cazzi loro, ma perché?
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