
avanzataproletaria.it/2023/10/16/app… @OrgObrero_1989 #FreeGaza #FreePalestine_Now #FreePalestineFromTheRiverToTheSea #FreePalestine #GazaUnderAttack Un appello urgente dai sindacati palestinesi: basta con ogni complicità, basta armare Israele Porre fine a tutte le complicità, smettere di armare Israele 🇵🇸 16 Ottobre 2023 CHIAMATA ALL’AZIONE Israele ha chiesto a 1,1 milioni di palestinesi di evacuare la metà settentrionale di Gaza, sottoponendoli a continui bombardamenti. Questa mossa spietata fa parte del piano di Israele, sostenuto dal sostegno incrollabile e dalla partecipazione attiva degli Stati Uniti e della maggior parte degli stati europei, per compiere massacri atroci e senza precedenti contro 2,3 milioni di palestinesi a Gaza e per scatenarvi una totale pulizia etnica. Da sabato Israele ha bombardato indiscriminatamente e intensamente Gaza e ha tagliato carburante, elettricità, acqua, cibo e forniture mediche. Israele ha ucciso più di 2.600 palestinesi – tra cui 724 bambini – radendo al suolo interi quartieri, spazzando via intere famiglie e ferendo più di 10.000 persone. Alcuni esperti di diritto internazionale hanno iniziato a mettere in guardia contro gli atti di genocidio di Israele. Inoltre, il governo israeliano di estrema destra ha distribuito più di 10.000 fucili ai coloni estremisti nella Palestina del ’48 e nella Cisgiordania occupata per facilitare la loro escalation di attacchi e pogrom contro i palestinesi. Le azioni, i massacri e la retorica di Israele indicano la sua intenzione di attuare la seconda Nakba a lungo promessa, espellendo il maggior numero possibile di palestinesi e creando un “Nuovo Medio Oriente” in cui i palestinesi vivono in perpetua sottomissione. La risposta degli Stati occidentali è stata quella di un sostegno completo e totale allo Stato di Israele, senza nemmeno un cenno superficiale al diritto internazionale. Questo ha amplificato l’impunità di Israele, dandogli carta bianca per portare avanti la sua guerra genocida senza limiti. Al di là del sostegno diplomatico, gli Stati occidentali stanno fornendo armamenti a Israele, sanzionando l’attività delle compagnie di armi israeliane all’interno dei loro confini. Mentre Israele intensifica la sua campagna militare, noi sindacati palestinesi chiediamo alle nostre controparti internazionali e a tutte le persone di coscienza di porre fine a tutte le forme di complicità con i crimini di Israele, fermando urgentemente il commercio di armi con Israele, così come tutti i finanziamenti e la ricerca militare. Il momento di agire è adesso: le vite dei palestinesi sono in bilico. Questa situazione urgente e genocida può essere prevenuta solo con un aumento di massa della solidarietà globale con il popolo palestinese che possa frenare la macchina da guerra israeliana. Abbiamo bisogno che agiate immediatamente – ovunque vi troviate nel mondo – per impedire l’armamento dello Stato israeliano e delle aziende coinvolte nelle infrastrutture del blocco. Ci ispiriamo alle precedenti mobilitazioni dei sindacati in Italia, Sudafrica e Stati Uniti, e a simili mobilitazioni internazionali contro l’invasione italiana dell’Etiopia negli anni ’30, la dittatura fascista in Cile negli anni ’70 e altrove dove la solidarietà globale ha limitato la portata della brutalità coloniale. Facciamo appello ai sindacati dei settori interessati a: Rifiutarsi di costruire armi destinate a Israele. Rifiutarsi di trasportare armi in Israele. Approvare mozioni nel loro sindacato in tal senso. Agire contro le aziende complici coinvolte nell’attuazione del brutale e illegale assedio israeliano, soprattutto se hanno contratti con la tua istituzione. Fare pressione sui governi affinché interrompano tutti gli scambi militari con Israele e, nel caso degli Stati Uniti, i finanziamenti ad esso. Lanciamo questo appello mentre assistiamo ai tentativi di vietare e mettere a tacere ogni forma di solidarietà con il popolo palestinese. 🧵





















