
Giovanni Varutti Salino
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Giovanni Varutti Salino
@JOEL_V_S
Computational Physics - Quantum stuff | SISSA ICTP Units


“Oggi un insegnante con uno stipendio netto di 1700 euro al mese fa fatica a pagare un mutuo in alcune grandi città. A Milano per un appartamento di 42 metri quadri paga mediamente più di mille euro al mese, significa un’incidenza del 63% sullo stipendio. Domani con il meccanismo che abbiamo previsto lo stesso insegnante arriverà a risparmiare almeno 350 euro al mese di mutuo” ha detto Giorgia Meloni nella conferenza stampa dedicata al nuovo Piano casa, affermando che il decreto appena approvato dal Consiglio dei ministri introdurrà sistemi di edilizia a prezzi calmierati.


Riguardo alla riduzione del deficit, il Governo ha ottenuto un risultato considerato da molti irraggiungibile. Nel 2022, quando si è insediato l’attuale Governo, abbiamo trovato un rapporto deficit/Pil dell’8,1%; oggi lo abbiamo portato al 3,1%. Un dato non solo inferiore di 5 punti percentuali rispetto a quando ci siamo insediati, ma anche migliore delle previsioni del Governo stesso, che si fermavano al 3,3% per il 2025. Resta il rammarico per aver mancato di poco la soglia del 3%, che avrebbe consentito di uscire dalla procedura di infrazione europea con un anno di anticipo, cosa che avrebbe significato maggiore capacità di spesa per lo Stato. Per centrare l’obiettivo, sarebbero stati sufficienti appena 20 miliardi di Pil in più rispetto ai 2.258 miliardi di Pil per il 2025 al momento stimati dall’Istat. Il paradosso è che, da molti anni ormai, i primi dati Istat sottostimano il Pil effettivo, per poi rivederlo al rialzo. Con buona probabilità, questo accadrà anche per il 2025, rivelandosi una beffa per l’Italia e per gli italiani. E fa arrabbiare constatare che, anche prendendo per buone le attuali stime Istat, saremmo stati comunque sotto il 3% di deficit se, anche nel 2025, sulle casse dello Stato non avesse gravato l’esborso di miliardi di euro per il superbonus. La sciagurata misura del governo di sinistra del Conte II, al momento, impedisce all’Italia di uscire dalla procedura di infrazione, togliendo al Governo margine di spesa da destinare alla sanità pubblica, alla scuola, al sostegno dei redditi più bassi. Al ministro Giorgetti e all’intero Governo va il mio ringraziamento per aver saputo gestire in maniera responsabile le risorse pubbliche in una fase storica molto complicata, dando all’Italia grande prestigio e solidità economica.




BREAKING: The US Government has begun refunding up to $166 billion in tariffs charged under President Trump after the Supreme Court ruled the policy unlawful. Beginning today, businesses can file claims through a new customs system. Over 330,000 importers across 53 million shipments are expected to be eligible. Once approved, refunds plus interest will be paid within 60 to 90 days.



Italy's magazine @espressonline publishing Antisemitic Der Strumer worthy imagery should clarify where they got this image from. The military vest warn here is no longer in use by the IDF, the wedding ring and bracelet are never worn by ultra Orthodox men, the formation of the beard and Kippah are outlandish, and of course the very bizarre smile/showing teeth are unnatural.



Poche settimane fa il CEO di Leonardo, l’ex Ministro Cingolani, aveva annunciato il lancio di un sistema di difesa aerea multistrato, noto come «Michelangelo Dome» con un piano strategico quinquennale e investimenti in intelligenza artificiale e cybersicurezza. Un piano presentato nel silenzio assordante del dibattito politico. Ora circola l’idea di un cambio al vertice di Leonardo dentro il “risiko delle nomine" che riguarda il rinnovo dei vertici di 155 società partecipate pubbliche italiane. Siamo proprio sicuri che in questo momento così delicato per il riarmo e la difesa europea lo spoil system del governo sia la mossa giusta? Si può sapere con quali idee e con quali criteri il Governo Meloni intende affrontare il capitolo delle nomine?


#Leonardo crolla in borsa: i retroscena dello strappo con Cingolani⬇️




