Fabio Lazza
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Fabio Lazza
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Direttivo Nazionale @liberioltre Già @iristoratore Blu Sky @FabioLazza PhD in Mise en place. Le opinioni qui espresse sono solo a titolo personale

FT Exclusive: Traders made bets worth half a billion dollars in the oil market about 15 minutes before Donald Trump’s post touting 'productive' talks with Iran sent the price of crude tumbling ft.trib.al/5jnFcCt










Visto che sulla stampa - nemmeno su quella “amica” - non trovo alcuni articoli che secondo me sarebbe necessario scrivere, ho cominciato a farlo da solo. Ringrazio davvero chi li legge e li apprezza o li critica. Nei limiti delle energie, del tempo e delle idee cercherò di pubblicarne uno ogni venerdì prima di Sabbath. Un mio piccolo personale appuntamento laico che avrà, come ha già avuto, temi e toni molto diversi (ho già deciso il prossimo…)




Il cavallo di troia è già dentro l’Europa il dissenso è legittimo. Il sabotaggio sistematico no. Orban e Fico non stanno semplicemente esprimendo una linea diversa sull’Ucraina. Stanno usando in modo seriale il potere di blocco per rallentare aiuti, svuotare decisioni comuni e offrire a mosca tempo, margine e vantaggio politico. questo non è pluralismo. È sabotaggio interno. Il problema in democrazia si può discutere di tutto. ma c’è una differenza netta tra dissentire e trasformare ogni emergenza europea in una leva di ricatto. quando un governo usa il veto per alzare il prezzo del proprio assenso, non difende la sovranità nazionale: indebolisce la sovranità europea proprio mentre la russia la sta mettendo alla prova. L’ipocrisia qui sta nel paradosso. Orban e Fico attaccano Bruxelles, ma continuano a incassarne fondi, protezione e vantaggi economici. contestano la solidarietà europea mentre pretendono i benefici dell’unione. non è indipendenza. è doppio gioco: stare dentro per prendere, mettersi di traverso per bloccare. Il metodo: la meccanica è sempre la stessa si blocca, si ritarda, si crea incertezza, si logora la credibilità europea. nel frattempo l’Ucraina perde tempo e il cremlino guadagna spazio. non servono carri armati russi a bruxelles se bastano governi amici di mosca seduti al tavolo europeo. La posta in gioco non è una guerra lontana. è la misura della capacità europea di esistere come soggetto politico e strategico. ogni aiuto rallentato manda lo stesso messaggio: agli alleati che l’europa vacilla, agli avversari che l’europa si può dividere, ai cittadini che l’unione fatica a difendere persino se stessa. La risposta: non bastano più le indignazioni rituali. Se il veto viene usato come arma contro l’interesse comune, va ridotto nelle materie strategiche. se i fondi europei alimentano governi che sabotano gli obiettivi dell’unione, va rafforzata la condizionalità. se esistono reti politiche o mediatiche che agiscono come terminali di interessi russi, serve piena trasparenza. Quando incassi i benefici dell’unione e ne mini la sicurezza, non sei un ribelle. sei un sabotatore. Il cavallo di troia non sta arrivando. è già dentro. Si chiama Ungheria e va fermata o allontanata. Di Bielorussia ne basta una…



❗️The US is lifting sanctions on Belarus. Belinvestbank, the Development Bank, and Belarus’ Ministry of Finance are now off the sanctions list. There are also reports of a planned visit by Lukashenko to the US. What is going on? So is the next move the US teaming up with Russia and going against Iran?









