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🔵 Aveva prenotato una vacanza in Toscana con la famiglia tramite Booking, ma poco dopo ha ricevuto un messaggio inatteso dal proprietario della struttura: per essere davvero la benvenuta avrebbe dovuto prendere le distanze dalle politiche del governo Netanyahu. È la vicenda raccontata da alcuni media online israeliani e rilanciata sui social, compresa la pagina ''Noi che amiamo Israele'', che vede protagonista una turista israeliana e Pietro Del Zanna, gestore dell'agriturismo ''Le Cantine''. Nel messaggio inviato tramite la piattaforma di prenotazioni, l'albergatore spiegava di non essere ''antisemita'', ma di non riuscire a ''far finta di niente'' rispetto alla guerra a Gaza scoppiata dopo il 7 ottobre. Per questo chiedeva alla cliente quale fosse la sua posizione rispetto alle scelte del governo israeliano, aggiungendo che, se avesse voluto cancellare la prenotazione dopo avere conosciuto il suo punto di vista, non avrebbe applicato alcuna penale. La turista ha raccontato di essersi sentita ''scioccata'' dalla richiesta di dover dichiarare preventivamente le proprie opinioni politiche per poter soggiornare nella struttura. Dopo avere annullato il viaggio, ha pubblicato online lo scambio e ha presentato un reclamo a Booking sostenendo di avere subito una discriminazione in quanto israeliana o per le proprie idee politiche.