
QUANDO UN CROLLO DEL 54% E’ MENO BRUTTO DI UN CROLLO DEL 34%
Ieri BFF Bank ha dovuto gestire l’impatto borsistico del semi-commissariamento precauzionale della società da parte di Banca d’Italia comunicato nel weekend. Una pessima notizia inattesa, che ha provocato un -54% per il titolo.
Nella stessa giornata, Trevi ha colto di sorpresa negativamente il mercato per l’annuncio - insieme a un EBITDA in crescita e una posizione finanziaria netta in miglioramento - di un aumento di capitale di 100 MN a supporto del nuovo piano industriale. Quindi non un’emergenza, non un evento esogeno come quello che ha subito BFF Bank. Una decisione del management della società sulla quale gli investitori (che nel 2025 avevano comprato a mani basse il titolo) si sono trovati completamente impreparati, facendo affossare il titolo del 34%. Una asimmetria informativa che doveva esser gestita meglio dalla società (il cui primo socio è CDP Equity con il 21.3%).


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