Luigi Moccia@LuMo71
"risorse finite" è fuorviante: abbiamo un flusso continuo e sovrabbondante di exergia dal Sole alla Terra, su un orizzonte temporale che non è infinito ma immenso rispetto ai tempi della civilizzazione umana.
Con questo flusso continuo e sovrabbondante di exergia già sul pianeta Terra abbiamo avuto milioni di anni di evoluzione biologica.
Per assicurare un futuro al progresso socioeconomico umano occorre imparare a usare questo flusso di exergia nel rispetto dei complessi intrecci della biosfera.
Tuttavia, questo riguarda scelte culturali, tecnologiche, etc che non richiedono a priori l'arresto della crescita economica.
Dipende dal modo di sviluppo.
Illudersi—e illudere—che si possa alleviare la povertà mondiale con litanie decresciste è il peggior disservizio che si possa fare alla corretta informazione in materia.
L'aritmetica è schiacciante: serve moltiplicare per molte volte il benessere materiale mondiale, se non si vuole essere ipocriti, quando, come noi, facciamo parte della fascia alta della distribuzione mondiale del reddito.
Come ricorda Branko Milanovic, anche soltanto generalizzare il reddito *mediano* (non medio) dei paesi sviluppati all'attuale popolazione mondiale richiede un'espansione globale del PIL di un fattore 2,7.
In più c'è l'aumento della popolazione mondiale, ma questo è un fattore secondario, un +20% circa, rispetto al divario suindicato.
Se poi si ritiene che anche il valore mediano (vedere i dati al link seguente) dei paesi sviluppati non sia sufficiente, come secondo me è il caso, perché non sono così parsimonioso, beh, allora o ci poniamo il problema di come sviluppare l'economia mondiale di almeno un fattore 4 e al più presto, nei prossimi decenni, oppure siamo ipocriti.
L'espansione dell'economia mondiale di un tale fattore quattro non è a priori limitata da vincoli sulle risorse, dipende da come si fa.
I discorsi che assumono implicitamente "per t che tende all'infinito" sono fuorvianti.
branko2f7.substack.com/p/the-illusion…