Luigi Moccia

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@LuMo71

Smonto sofismi #NucleoFossili Per un #Mezzogiorno #Rinnovabile #Inattivismi clima e covid hanno la stessa matrice

Katılım Ekim 2012
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Luigi Moccia
Luigi Moccia@LuMo71·
Convintamente firmato appello di cui al link su 100% rinnovabili per l'Italia👇 Perché anche basta con i miti nucleofossili che sono sempre gli stessi da decenni, sempre scientificamente smentiti, eppure—perfette rappresentazioni di idee zombie—sempre ritornano
Giuseppe Onufrio@gonufrio

Appello per un "100% rinnovabili network" "L’unica strada possibile è quella del 100% rinnovabili, no al nucleare": tra i promotori Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Greenpeace Italia, Kyoto Club, Legambiente e WWF Italia., via @Greenpeace_ITA greenpeace.org/italy/comunica…

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alpix
alpix@alpix17·
@paolomossetti "Se l’obiettivo del Nazismo fosse lo sterminio di un popolo, aveva un bersaglio perfettamente immobile, dato che l’intera popolazione era concentrata dentro i ghetti. Il fatto che il Reich abbia ripetutamente spostato gli ebrei, da nord a sud e da sud a nord, per allontanarli.."
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Luigi Moccia
Luigi Moccia@LuMo71·
Mi scusi, Someone, mi devo essere perso un passaggio. Di quale autore prestigioso sta parlando? No, perché la informo: Giuseppe Zollino, che ha circa un decennio d'età in più di me, è ancora al livello intermedio di carriera: è un associato, non è un ordinario. Inoltre, il suo CV pubblico su Scopus non mi fa alcuna impressione, avendo il sottoscritto indici migliori in meno tempo. Starà parlando di qualcun altro, vero? Vero?
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Luigi Moccia
Luigi Moccia@LuMo71·
Godiamoci un altro record rinnovabile Nel mese di aprile di quest'anno, solare ed eolico a livello mondiale per la prima volta hanno generato più elettricità di quella da gas fossile Ricordiamo anche ai nucleo-smemorati, che nell'ultimo quinquennio, solare ed eolico hanno *raddoppiato* la loro produzione *netta* di elettricità e che in questi primi mesi del 2026 è in corso il raddoppio rispetto al nucleare anche sul valore a media mobile sull'anno
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Nicolas Fulghum@nicolasfulghum

NEW | Wind and solar just produced more electricity than gas globally for the first month on record In April, they produced 531 TWh (22%), compared with 477 TWh (20%) for gas. Wind and solar generation has more than doubled in the last five years.

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Giuseppe Onufrio
Giuseppe Onufrio@gonufrio·
@bilbo2000it @LuMo71 non l'ha mai fatto, la regione poteva prendere una iniziativa in questo senso ma non l'ha fatto e dietro ci sono gli interessi del gas e di mandare avanti il carbone
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Luigi Moccia
Luigi Moccia@LuMo71·
Quante volte avete sentito agitare lo spauracchio della "speculazione" per bloccare eolico e fotovoltaico in Sardegna? È questo il vero mondo alla rovescia. Se l'ex ministro Patuanelli e la presidente Todde consultassero i modelli di ottimizzazione energetica, scoprirebbero che la loro crociata contro i grandi impianti è un veto irragionevole che condanna l'isola a un suicidio economico. I numeri parlano chiaro: l'ottimo economico al 2050 – quello che minimizza i costi per il sistema e massimizza la prosperità locale – non si raggiunge con la pia illusione dell'autarchia dei pannellini sui tetti. Servono 19,5 GW di fotovoltaico e 14 GW di eolico. I dati macroeconomici smontano la vuota retorica della "deregulation per speculatori": opporsi a questi impianti significa letteralmente sottrarre ai sardi 9 miliardi di euro di Valore Aggiunto e oltre 12.400 posti di lavoro stabili legati alla sola gestione e manutenzione. Frenare lo sviluppo rinnovabile non è difesa del territorio: è privare la Sardegna dell'unica via d'uscita dal declino per assecondare un finto passatismo estetico. La vera speculazione, quella che scarica i costi in bolletta, è il lock-in infrastrutturale che ci tiene ancorati al gas fossile. 👇 Sul mio Substack ho smontato uno per uno i falsi alibi di chi blocca la decarbonizzazione. Trovate il link per leggere l'articolo completo nel primo commento. #Sardegna #Rinnovabili #TransizioneEcologica #Eolico #Fotovoltaico
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Giuseppe Onufrio
Giuseppe Onufrio@gonufrio·
@bilbo2000it @LuMo71 Ma non risulta che la Todde abbia proposto una beata mazza per distribuire benefici al territorio Persegue la linea della metanizzazione, sostenuta da Unione Sarda la cui proprietà è interessata al metanodotto
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Luigi Moccia
Luigi Moccia@LuMo71·
Questo è il valore generato per chi investe, che potrebbe essere anche realizzato da cittadini aggregati in cooperative o da banche di credito locali. Ma il più grande vantaggio è per gli utenti del servizio elettrico, perché quell'offerta a basso costo abbassa il prezzo zonale. Ne conseguono vantaggi a cascata per le famiglie e le imprese, anche le nuove, che possono essere attratte non con sussidi, ma con condizioni competitive, perché l'elettricità abbondante e a basso costo è una leva formidabile. Invece, se si vuole fare passatismo regressista, pseudo-economia servile e stagionale, oppure tutelare l'inquinamento fossile, è chiaro che tutti questi vantaggi no no no, non vanno bene. È il mondo alla rovescia che denunciavo nel mio post
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Massimo Poli
Massimo Poli@massimopoli·
@MikeZapMG @LuMo71 @SPatuanelli @ATodde Vi aiuto con qualche numero da analista finanziario del settore energetico: Un impianto FV utility-scale in Sardegna (5–30 MWp) può generare IRR dal 9–15%. Un impianto eolico utility-scale (20–50 MW) può arrivare al 12–20%. Quindi spiegatemi dove sarebbe la “speculazione”? Grazie
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Luigi Moccia
Luigi Moccia@LuMo71·
Dimenticavo che ogni volta che menziono la Germania arrivano a commentare "e allora il carbone..." La Germania ha già dimezzato l'indicatore d'impatto rilevante, ossia le emissioni di CO2 pro capite, sebbene rimanga ancora molta strada da fare e c'è chi, con politiche pro rinnovabili, abbia fatto meglio, come la Danimarca. Se la Germania prosegue con rinnovabili+efficienza, può colmare il divario attuale. Perché alcuni indicatori strombazzati dagli influencer possano essere incompleti e quindi fuorvianti, lo spiego in questo mio articolo divulgativo, che mi rendo conto è lungo, ma se si vuole capire qualcosa dei sistemi energetici non ci si può limitare alle "pillole" dei video da 30 secondi di TikTok, o piattaforme simili che stanno disorientando l'opinione pubblica con semplificazioni inaccettabili: luigimoccia.substack.com/p/e-allora-la-…
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Luigi Moccia
Luigi Moccia@LuMo71·
@massimopoli Questo non lo so, mi attengo alle dichiarazioni pubbliche che sostengono la decarbonizzazione ma che nel metodo la negano perché è un metodo velleitario: solo i pannellini sui tetti non basta.
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Massimo Poli
Massimo Poli@massimopoli·
@LuMo71 Via su,non voglio sopravvalutarli,ma credo sappiano benissimo che non esiste speculazione dietro le rinnovabili a mercato, lo sanno anche i muri. Temo piuttosto che siano nel libro paga delle multinazionali del fossile che hanno piani di metanizzazione dell’isola multimiliardari.
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Luigi Moccia
Luigi Moccia@LuMo71·
Ho aggiunto riferimenti agli scenari regionali per la Sardegna in una nuova versione di questo articolo che trovate sul mio Substack, perché sono pigro e non mi va di aggiornare questa versione qui—grazie per la vostra comprensione. luigimoccia.substack.com/p/perche-patua…
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Luigi Moccia
Luigi Moccia@LuMo71·
Quello che ho scritto qui x.com/LuMo71/status/… Abbiamo anche un imperativo morale, sull'uguaglianza delle opportunità a livello globale per 10 miliardi di persone, che richiede un'espansione di diverse volte (quante è da dibattere) dell'output economico Come farlo per l'energia, che è il collo di bottiglia principale, lo sappiamo già, con le tecnologie già sviluppate e in corso di sviluppo. Biodiversità e altri impatti globali—perché non c'è solo clima ed energia—sono questioni complesse, non ho mai detto il contrario, ma per risolverle non aiutano gli apriorismi impossibilisti à la Malthus
Luigi Moccia@LuMo71

"risorse finite" è fuorviante: abbiamo un flusso continuo e sovrabbondante di exergia dal Sole alla Terra, su un orizzonte temporale che non è infinito ma immenso rispetto ai tempi della civilizzazione umana. Con questo flusso continuo e sovrabbondante di exergia già sul pianeta Terra abbiamo avuto milioni di anni di evoluzione biologica. Per assicurare un futuro al progresso socioeconomico umano occorre imparare a usare questo flusso di exergia nel rispetto dei complessi intrecci della biosfera. Tuttavia, questo riguarda scelte culturali, tecnologiche, etc che non richiedono a priori l'arresto della crescita economica. Dipende dal modo di sviluppo. Illudersi—e illudere—che si possa alleviare la povertà mondiale con litanie decresciste è il peggior disservizio che si possa fare alla corretta informazione in materia. L'aritmetica è schiacciante: serve moltiplicare per molte volte il benessere materiale mondiale, se non si vuole essere ipocriti, quando, come noi, facciamo parte della fascia alta della distribuzione mondiale del reddito. Come ricorda Branko Milanovic, anche soltanto generalizzare il reddito *mediano* (non medio) dei paesi sviluppati all'attuale popolazione mondiale richiede un'espansione globale del PIL di un fattore 2,7. In più c'è l'aumento della popolazione mondiale, ma questo è un fattore secondario, un +20% circa, rispetto al divario suindicato. Se poi si ritiene che anche il valore mediano (vedere i dati al link seguente) dei paesi sviluppati non sia sufficiente, come secondo me è il caso, perché non sono così parsimonioso, beh, allora o ci poniamo il problema di come sviluppare l'economia mondiale di almeno un fattore 4 e al più presto, nei prossimi decenni, oppure siamo ipocriti. L'espansione dell'economia mondiale di un tale fattore quattro non è a priori limitata da vincoli sulle risorse, dipende da come si fa. I discorsi che assumono implicitamente "per t che tende all'infinito" sono fuorvianti. branko2f7.substack.com/p/the-illusion…

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Luigi Moccia
Luigi Moccia@LuMo71·
Caro @OfficialTozzi, questa semplificazione sulle "risorse finite..." è un'estrapolazione errata dal secondo principio della termodinamica (l'entropia in un sistema chiuso...). Il pianeta Terra non è un sistema chiuso, riceve un flusso di energia dalla nostra stella che è sovrabbondante per l'umanità rispetto a qualunque scenario di crescita che avremo nei tempi in cui ha senso interrogarsi in materia di risorse, cioè in questi decenni, in cui stiamo deragliando l'equilibrio climatico dell'Olocene, quello che ha consentito ai Sapiens di passare dall'età della pietra a quella del silicio. I generici allarmi malthusiani sono infondanti e controproducenti: anestetizzano l'opinione pubblica, come nella favola del gridare "al lupo al lupo", perché di veri vincoli insormontabili lato risorse non ce ne sono, neanche lato materiali, se sapremo innovare e cambiare rispetto ai modelli dissipativi attuali. L'infinito, con il quale si potrebbe dimostrare tale vincolo alla crescita, è irrilevante, lasciamolo ai poeti. Nel grafico un confronto tra domanda energetica dell'umanità e riserve di varie fonti, considerando per le rinnovabili una serie di vincoli all'utilizzo, altrimenti il confronto sarebbe fuori scala
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IlSole24ORE@sole24ore

Non può esistere una crescita economica infinita in un pianeta con risorse finite. Ad approfondire il tema è il primo ricercatore Cnr e divulgatore scientifico Mario Tozzi.

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Luigi Moccia
Luigi Moccia@LuMo71·
Germania, un'altra mega asta di fotovoltaico si chiude a un prezzo medio che in Italia ci sogniamo: 49 €/MWh Ricordo che qui in Italia siamo costretti a essere contenti per aste meno frequenti che si concludono a prezzi più alti: 57 €/MWh, che salgono a 67 €/MWh nel Nord Italia. Com'è possibile che il solare costi meno in Germania che in Italia l'ho già spiegato in vari post, link nel primo commento pv-magazine.com/2026/05/12/ger…
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Riccardo@mentelibera_·
@LuMo71 Il costo non è solo quello, ci sono quelli di sistema, accumuli e quello che si paga quando c'è surplus di produzione. Inoltre, non mi sembra che da quando la Germania ha spento le centrali nucleari abbia decarbonizzato il suo mix energetico, che è la cosa che veramente importa.
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Luigi Moccia
Luigi Moccia@LuMo71·
Sì, le estrapolazioni per t->infinito sono inutili, mentre le analisi specifiche sulle dinamiche che possiamo ben inquadrare, invece, sono importanti. Criticità sulle risorse non rinnovabili ce ne sono tante, sbagliano sia gli apocalittici-malthusiani-impossibilisti che i faciloni-pseudoeconomisti. Entrambe le posizioni sono aprioristiche, non scientifiche.
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Luigi Moccia
Luigi Moccia@LuMo71·
L'eolico nei paesi interni degli Appennini: antidoto allo spopolamento, giganti buoni che portano valore, il contrario di quanto ventila la propaganda nucleo-fossile e fuffo-retrograda avvenire.it/attualita/dal-…
Stefano Fracasso@stef_fracasso

Non tutte le pale vengono per nuocere. Una storia di alleanza tra eolico e comunità locale @LucaAterini @LuMo71 @GiaSilvestrini @https://www.avvenire.it/attualita/dal-parco-eolico-energia-per-san-sostene_108744

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