il dolditoriale retweetledi

Lo slogan della campagna elettorale del 2022 era "Siamo Pronti"
Sembrava, tra le altre cose, una risposta a chi giudicava la classe dirigente di FdI e del centrodestra inadeguata.
Tutta la legislatura è stata invece caratterizzata dall'inadeguatezza del personale politico, dal decreto sui rave party (il primo del governo), passando per Cutro e Caivano, ai "carichi (umani) residuali" di Piantedosi, ai treni fermati per fare un favore a Lollobrigida, alla liason di Sangiuliano, ai centri in Albania, agli errori amministrativi sul ponte di Messina, alle pistolettate di capodanno dei Delmastro boys, alla rivelazione di atti coperti da segreto d'ufficio, alle promesse di acquistare i sistemi difensivi da Elon Musk, alla nomina di Beatrice Venezi, alle banalità del ministro degli esteri, all'improvvisazione di fronte all'imperialismo americano, alla partecipazione con tanto di cappellino MAGA al Board of Peace, agli spyware a danno di giornalisti, alle società costituite con soci pregiudicati e all'omissione di queste partecipazioni nelle dichiarazioni patrimoniali, agli spot elettorali a favore di Orban, all'adulterio di Piantedosi rivelato su youtube, ecc. fino al ciarpame misto della campagna referendaria, ai procedimenti giudiziari di Santanché, all'osceno premio agli avvocati che favoriscono il rimpatrio dei loro clienti, agli errori sui conti pubblici e il deficit.
La vicenda Minetti - secondo me derivante da sciatteria, forse amicizie - è solo l'ennesimo capitolo di un governo inadeguato nella sua interezza.
Insomma, avevamo ragione; non solo non erano pronti, erano peggio di quanto immaginavamo.
P.S. al lungo elenco di castronerie, un eufemismo, manca sicuramente qualcosa che ora non ricordo

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