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Kate Winsletsmar
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Kate Winsletsmar
@MALULACONCEJAL
Soy escritora y me gustan las flores 🌺
Caracas-Venezuela Katılım Mart 2009
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Usted vive en un planeta donde los árboles se avisan del peligro
a través de raíces que se tocan bajo la tierra.
Donde los pulpos sueñan en colores.
Donde los elefantes vuelven a los huesos de sus muertos y se quedan allí en silencio, como recordando.
Donde las abejas bailan para decirse adónde volar.
Donde las flores florecen después del fuego, como si el renacer fuera su manera de hablar.
Donde los cuervos recuerdan los rostros crueles y enseñan a sus hijos a reconocerlos.
Donde las hormigas hacen ciudades con túneles y puentes invisibles al ojo apurado.
Donde los gatos ronronean con una frecuencia que puede ayudar a sanar huesos.
Donde las ballenas cantan canciones que cruzan los océanos y cambian un poco en cada encuentro.
Donde las ardillas adoptan crías huérfanas y las cuidan como propias.
Donde los delfines se llaman entre sí por su nombre, y los caballos reconocen el sonido de una voz amiga.
Donde las mariposas recuerdan rutas de migración que sus antepasados siguieron muchos veranos atrás.
Donde los hongos crean redes infinitas bajo la tierra, ayudando a los bosques a respirar unidos.
Donde los lobos cuidan a sus mayores y cantan juntos a la luna.
Donde las luciérnagas vuelven a encender la noche para que los grillos tengan algo que cantar.
Donde los peces se agrupan para protegerse, moviéndose como si fueran un solo cuerpo.
Donde las tortugas regresan año tras año al mismo lugar donde nacieron.
Donde los árboles viejos guardan en sus anillos la historia del clima, del tiempo y del hombre.
Donde la vida, incluso en silencio, se acuerda del beso de la luz.
Usted vive ahí.
En un mundo que siente,
que cuida,
que recuerda.
Feliz día :)
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#VamosAlTeatro 🎭 ¿DE DÓNDE VIENE ESE DESEO? Escrita por THIBAUD CROISY 🇫🇷 con ABILIO TORRES y NATHALY ORDAZ @MalulaConcejal ESTE FIN DE SEMANA: (17, 18 y 19 Abril) en la #ConchaAcústica Con el respaldo de #EmbFranciaVe y #AlianzaFrancesa Más info: instagram.com/p/DWUDiOgirdh/…


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Yo veo este video para determinar quién fue la de la idea.
Abel Vergara 🦁🔻🏳️🌈🏳⚧@reyweasley
Me gustaría perder la memoria momentáneamente solo para volver a ver por primera vez el mejor vídeo de la historia de internet. Espero que todas ellas estén teniendo una vida maravillosa.
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You think you're unhappy because life is hard.
Wrong.
You're unhappy because you're still operating at infant-level selfishness with adult-level expectations.
Happiness isn't found in gratitude journals or positive thinking.
It's found in the INVERSE relationship between your talent stack and your need to be selfish.
When you're born, you're 100% selfish, 0% capable. Perfect equilibrium. Society expects nothing from you.
They age chronologically but not competency-wise. They hit 30, 40, 50...still operating from scarcity, still locked in survival mode, still taking more than they give.
The stress you feel?
That's the cognitive dissonance between where you ARE (high selfishness, low talent) and where you SHOULD BE on the developmental curve.
Your path to meaning is mathematical:
Accumulate talents → Eliminate personal scarcity → Reduce selfish need → Turn outward → Experience meaning
Every moment you stay below the curve...high selfishness, low capability....you're in psychological debt. The interest compounds as stress, anxiety, emptiness.
The solution isn't to "be less selfish." That's premature morality.
The solution is to BUILD POWER through talent acquisition until selfishness becomes *optional*, not necessary.
Only then does happiness become accessible. Only then does meaning emerge.
You can't transcend selfishness through willpower.
You transcend it through competence.
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Prima di allontanarsi dalla Terra più di qualsiasi altro essere umano nella storia, aveva già lavorato per mesi nelle stazioni di ricerca più remote e inospitali del pianeta. L’isolamento non è una novità per lei. È Christina Koch, la donna che ha fatto dei record un’abitudine.
Christina Hammock nasce il 29 gennaio 1979 a Grand Rapids, nel Michigan, ma cresce a Jacksonville, nel North Carolina. Fin da giovane è affascinata dalla scienza e dalla tecnologia e si laurea in ingegneria elettrica e in fisica alla North Carolina State University. Il suo primo vero lavoro è costruire strumenti per lo spazio profondo alla NASA.
Poi parte per l'Antartide. Nell’arco di circa tre anni e mezzo prende parte a spedizioni in Antartide, Groenlandia, Alaska e Samoa americane, spostandosi dai poli all’equatore, compreso un intero inverno al Polo Sud.
Passa mesi senza luce solare né cibo fresco, con un equipaggio di circa 50 persone e nessuna via di fuga fino alla ripresa dei voli. È un'esperienza durissima, che le insegna a mantenere la calma, a risolvere problemi in autonomia e a convivere in spazi angusti con un piccolo gruppo di persone per mesi interi: esattamente le competenze che servono su una stazione spaziale.
Al ritorno, va alla Johns Hopkins University di Baltimora e costruisce strumenti per due missioni NASA: una, Juno, è ancora in orbita attorno a Giove in questo momento. Per un algoritmo da lei sviluppato per avviare micro pompe a vuoto turbo-molecolari, destinate ai rover marziani, la Johns Hopkins la candida al premio Invenzione dell'Anno nel 2009.
Nel 2013 fa parte degli otto nuovi astronauti che la NASA seleziona tra 6.300 candidati. Parte per la Stazione Spaziale Internazionale nel marzo 2019 con la missione Expedition 59. La sua missione viene prolungata e lei rimane in orbita per 328 giorni consecutivi, battendo il record di Peggy Whitson, che a sua volta aveva superato quello di Samantha Cristoforetti. Lassù conduce innumerevoli esperimenti di biologia, fisica dei fluidi e medicina spaziale, tra cui stampanti 3D capaci di costruire strutture simili ai tessuti umani.
Il 18 ottobre 2019 scrive un'altra pagina di storia: insieme alla collega Jessica Meir compie la prima attività extraveicolare interamente al femminile. Per decenni le tute spaziali di taglia adeguata per le donne erano scarse — una passeggiata analoga, pianificata qualche mese prima con la stessa Koch, era stata annullata proprio per mancanza di tute della giusta misura, suscitando un acceso dibattito pubblico. Quella di ottobre è una piccola rivincita, commentata in tutto il mondo.
È sposata con Robert Koch, ingegnere come lei. È una donna riservata, lontana dai riflettori rispetto ad altre figure pubbliche della NASA, ma chi la conosce la descrive come una persona di straordinaria concretezza e determinazione.
Oggi Christina Koch fa parte della missione Artemis II, che è tornata intorno alla Luna dopo più di cinquant’anni e ha battuto il record assoluto di distanza dalla Terra stabilito dall'Apollo 13 nel 1970, durante un disastro che rischiò di uccidere l'equipaggio.
Venerdì 10 aprile Koch e i suoi tre compagni di equipaggio torneranno a casa rientrando nell’atmosfera a circa 40.000 chilometri orari, più velocemente di qualsiasi altro equipaggio prima d’ora. Come se i record non bastassero mai.

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