Luigi Marattin@marattin
Sono rimasto molto colpito dalla reazione di (parte del) web all’intervista di @VeltroniWalter a Claude sul @Corriere di ieri.
Con la consueta carica di odio e rabbia che il web regolarmente vomita verso chi non la pensa come quella che si ritiene essere la maggioranza (o chi, semplicemente, non ha le informazioni giuste) si è proceduto all’usuale show di dileggio, insulti e lapidazione di Veltroni.
A nessuno è venuto in mente che l’intelligenza artificiale è una vera e propria rivoluzione tecnologica (paragonabile, probabilmente, solo a quello che fu la Rivoluzione Industriale nel 18esimo secolo).
Veltroni non sa come usarla? Bene, neanch’io probabilmente; forse non avrei fatto domande molto diverse dalle sue.
Forse siamo troppo vecchi, o forse - spero più probabilmente - non abbiamo avuto modo e tempo di capire al meglio che cosa sia l’intelligenza artificiale e come possa aiutarci a vivere meglio.
Ho una brutta notizia per voi, comunque: nella nostra situazione, sospetto c’è la stragrande maggioranza della popolazione italiana.
E allora invece di porci il problema di come insegnare al maggior numero di persone possibile la più grande innovazione tecnologica degli ultimi due secoli, consideriamo più utile insultare chi non la sa usare o non ha avuto modo di capire come funziona davvero.
Strano paese che siamo diventati.