
maria cagnoli
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Tino è un professore in pensione, ha poco più di 80 anni, è un nostro militante di Bologna e noi di Italia Viva siamo fieri della sua passione civile. Ieri voleva partecipare al 25 aprile con una bandiera italiana, una europea, una ucraina. Lo hanno bloccato e allontanato. Quattro ragazzi hanno impedito a un cittadino di entrare nel corteo. Chi è stato? Chi ha violentato la nostra Costituzione? Le autorità civili e giudiziarie faranno qualcosa per identificare questi squadristi? Lo chiediamo non solo per Tino ma soprattutto per tutti noi. E lo chiediamo in nome dei valori che Bologna ha sempre promosso e protetto. Quei giovani hanno compiuto un atto di violenza che non può passare sotto silenzio. Perché chi viola la Costituzione non è credibile quando dice di festeggiare il 25 aprile. Tino ieri rappresentava la libertà, chi lo ha bloccato è figlio di un nuovo totalitarismo










Ricapitolando. Durante alcune delle manifestazioni per il 25 aprile, cioè manifestazioni che dovrebbero celebrare la libertà contro ogni oppressione: • Aggressioni contro chi portava una bandiera ucraina (tra cui anche esponenti politici), cioè la bandiera di un popolo che combatte per la sua libertà contro un invasore. Si sono viste addirittura immagini indegne di un anziano a cui viene impedito di partecipare alla manifestazione; • Sindaci democraticamente eletti, di ogni schieramento politico, contestati e insultati; • Cartelli e targhe in ricordo delle Foibe imbrattati; • La Brigata ebraica insultata in piazza e costretta ad allontanarsi dal corteo sotto scorta delle Forze dell’ordine. Se questi sono quelli che dicono di difendere libertà e democrazia, direi che abbiamo un problema.


















