mario intini

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@Mario_Intini

L'essenziale è fare da principio di ogni cosa fino in fondo - L'uomo senza qualità, R. Musil

Katılım Mayıs 2014
74 Takip Edilen61 Takipçiler
Paolo Mossetti
Paolo Mossetti@paolomossetti·
Marco Rizzo ha lasciato Democrazia Sovrana e Popolare (DSP), piccola parte di quella galassia sovranista e spesso borderline "rossobruna" che ho tanto seguito per le mie ricerche anni fa. Il partito, mai andato oltre l'1 virgola qualcosa per cento, era guidato dal duo composto da Rizzo e il giornalista Francesco Toscano, ed era nato dalla semi-fusione di tre micropartiti, tra cui Italia Sovrana e Popolare (ISP) e Ancora Italia, di cui faceva parte anche Diego Fusaro (a sua volta se ne andò per provarci con Italexit di Gianluigi Paragone). Da DSP e le riviste connesse sono passati, in varie fasi, personaggi come Pino Cabras (ex M5S), lo scrittore "siberiano" Nicolai Lilin, il cattolico Daniele Giovanardi, fratello di Carlo, l'attempato pubblicitario Alberto Contri, l'ultracomplottaro Fulvio Grimaldi e il fumettista (destrissimo) Alfio Krancic. Opposizione senza mezzi termini alla politica vaccinale e all'Ue il collante primario, poi l'intero fronte si è posizionato contro l'Ucraina e a favore della Russia con l'invasione. Col tempo, la polarizzazione che ha cavalcato si è rivelata sterile, lasciando riemergere ossessioni complicate e depoliticizzazione più disordinata (e in alcuni casi anche il sostegno a Israele, in chiave antimusulmana e anti-woke). ISP aveva, a un certo punto, anche raccolto le firme per presentarsi alle elezioni insieme al centro sociale di estrema destra Terra dei Padri di Modena. All'origine della rottura tra Toscano e Rizzo c'è Vannacci: l'ex leader comunista non escluderebbe di rientrare dopo vent'anni in Parlamento, cavalcando proprio l'ascesa dell'ex militare. Insieme alla chiusura per fallimento di Byoblu, un altro pezzetto della diaspora post-M5S degli "anni d'oro" che si estingue. (Sotto, una mappa di qualche anno fa: le frecce gialle indicano le evoluzioni, quelle blu le convergenze, quelle rosse indicano gli spin-off).
Paolo Mossetti tweet media
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mario intini
mario intini@Mario_Intini·
@Comunardo Manco buono a fare il maggiordomo se non gli dai ordini precisi!
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mario intini
mario intini@Mario_Intini·
@GiovaQuez @lageloni Cosa ci aspettiamo da segretari di partito che fanno i dirigenti commerciali e marketing, e da parlamentari tutti funzionari dello stesso ufficio?
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Giovanni Rodriquez
Giovanni Rodriquez@GiovaQuez·
Il ministero dell'Interno ha disposto la chiusura delle frontiere marittime e aeree con la Spagna, sospendendo quindi il trattato di Schengen sulla libera circolazione delle persone. Viviamo in una campagna elettorale permanente.
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mario intini
mario intini@Mario_Intini·
Ci ha messo anche troppo tempo la nobildonna, troppo!
Ursula von der Leyen@vonderleyen

The images coming from Ceuta are unacceptable. We cannot allow anyone to come to our Union without abiding by our rules. Dangerous crossings must stop immediately. Smuggling networks must be dismantled. And returns must be swift, as our rules allow. I tasked two Commissioners to support to control the situation. @magnusbrunner is already working closely with Spain and is ready to travel to critical points. He will work on additional operational support to Spain, including through Frontex. @dubravkasuica is in contact with her Moroccan counterpart. I am confident that our close partnership with Morocco will help deliver concrete results.

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Paolo Mossetti
Paolo Mossetti@paolomossetti·
La Spagna stava provando, debolmente e un po' paracula, a tenere fede alle promesse romantiche dell'UE degli esordi: socialdemocrazia, diritto internazionale e integrazione degli irregolari. In questo momento è accoltellata alle spalle da un'UE in cui quelle promesse crollano.
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mario intini
mario intini@Mario_Intini·
Ora, o i socialisti e democratici europei chiedono alla von de cosa di dire parole chiare sul cancan che la destra europea sta sollevando, oppure la è meglio che la salutino sfiduciandola.
Javi López@javilopezEU

Italy’s position is unworthy of a European partner. When migration is weaponised, Europe answers with solidarity, not selfishness. After 700,000+ arrivals from Libya, Italy received European support, not lectures. Solidarity is not a one-way street.

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chiara geloni
chiara geloni@lageloni·
Leggete tutto. Punto per punto.
Abolizione del suffragio universale@AUniversale

Quattro ore. Tanto ci hanno messo Meloni, Tajani e Salvini a trasformare la crisi di Ceuta in un comizio elettorale. Uno dietro l'altro, stessa identica richiesta: sospendere Schengen con la Spagna. Hanno visto migliaia di persone e ci hanno visto dentro un sondaggio. Sciacallaggio puro. E dentro quelle dichiarazioni, dalla prima riga all'ultima, una montagna di bugie e porcherie. Mettiamole in fila, una per una. Primo. Ceuta è fisicamente in Africa. Si tratta di un fazzoletto di terra spagnola di 18 chilometri quadrati, dall'altra parte dello Stretto di Gibilterra. Sta più vicina a Rabat che a Madrid. Si esce di lì con un traghetto o con un aereo. Chi ha attraversato quella frontiera, per arrivare in Italia, dovrebbe imbarcarsi verso la penisola iberica passando i controlli d'identità, attraversare tutta la Spagna, valicare i Pirenei, attraversare tutta la Francia e presentarsi a Ventimiglia. Effetto della sospensione di Schengen con la Spagna sulla situazione di Ceuta: zero. Il loro elettore però, che fino a martedì ignorava perfino l'esistenza di Ceuta e non saprebbe indicarla sulla cartina nemmeno se la ritrovasse scritta, adesso è convinto che stia dietro i Pirenei e che quella gente giovedì prossimo sia sotto casa sua. Su quella convinzione ci costruiscono una campagna elettorale intera. Che bello essere un politico destra e avere davanti tanti destropitechi a cui puoi raccontare letteralmente la qualunque. Secondo. La porta che vogliono sbarrare è sbarrata da 35 anni. Codice Frontiere Schengen, norme speciali per Ceuta e Melilla: chi parte da lì verso la Spagna peninsulare o verso qualunque altro Paese dell'area viene fermato e identificato, documenti alla mano, come se uscisse da fuori Schengen. Ceuta e Melilla hanno infatti un regime speciale, proprio per via della loro posizione, che prevede doppi controlli al confine esterno: uno all'ingresso dal Marocco e un altro ancora quando si viaggia verso il continente europeo. Il ministro degli Esteri della Repubblica Italiana chiede di chiudere una frontiera nei fatti già chiusa. Terzo. Testuale, dal profilo di Tajani: "Le immagini che arrivano da Ceuta dimostrano che scelta del Governo di Madrid di dare la cittadinanza spagnola, quindi europea, ad oltre 500mila immigrati irregolari è stata profondamente sbagliata". Falso. La Spagna ha approvato per decreto una regolarizzazione: permessi di soggiorno e di lavoro, di durata annuale, per gente che vive e lavora lì da anni, senza precedenti penali, già presente prima del 31 dicembre 2025. Documenti per firmare un contratto, pagare le tasse, uscire dal nero. Il capo della nostra diplomazia ha scambiato un permesso di soggiorno per una cittadinanza e un passaporto europeo. Il decreto spagnolo riguarda persone che stanno in Spagna da anni, entrate in larghissima parte in aereo con un visto turistico, dall'America Latina. Chi lega le due cose sta raccontando una balla e la racconta sapendo perfettamente di raccontarla. E se il problema sono le sanatorie (cioè le regolarizzazioni), qualcuno gli ricordi la più grande della storia repubblicana: 2002, legge Bossi-Fini, oltre 647mila persone regolarizzate. Quarto. Ingressi irregolari registrati nel 2025: 66mila in Italia, 36mila in Spagna. Quasi il doppio da noi. Applicando alla lettera il principio di Tajani, il primo Paese da buttare fuori da Schengen è l'Italia. Con Tajani che firma il decreto contro sé stesso e Piantedosi che gli regge la penna. Quinto. Per quattro anni ci hanno raccontato sempre la stessa favola: "Non possiamo essere lasciati soli", "nessuno può affrontare la migrazione da solo", Cooperazione, solidarietà europea, redistribuzione. Il 4 maggio scorso Meloni parlava ancora di crisi globale da affrontare insieme. Poi la pressione si sposta di 1500 chilometri, tocca a qualcun altro e in quattro ore la solidarietà europea diventa una minaccia contro un governo alleato. Sesto. Il Marocco ha capito da tempo qual è la sua unica arma diplomatica: i corpi dei propri giovani. Apre il rubinetto quando le serve qualcosa sul Sahara Occidentale o per punire decisioni che non condivide (come gli accordi tra Sanchez e l'Algeria della scorsa settimana), lo richiude quando l'ha ottenuto. Era già accaduto, per esempio, nel 2014 e nel 2021, non c'entra nulla la politica migratoria della Spagna. Davanti a un ricatto costruito sulle persone, il governo italiano ha puntato il dito contro chi quel ricatto lo subisce. Il motivo di tanta delicatezza con il Marocco lo sappiamo tutti: i memorandum italiani con la Libia e con la Tunisia camminano sullo stesso identico meccanismo. Soldi e legittimazione in cambio di frontiere presidiate. Chi ha appaltato i propri confini alla guardia costiera libica si guarda bene dallo spiegare al mondo come funziona il ricatto migratorio, perché il primo a restarci sotto sarebbe lui. Settimo. E qui arriviamo al fondo del barile. Il 19 giugno 2026, Donald Trump aveva appena raccontato al mondo intero che Giorgia Meloni lo aveva implorato per una foto al G7 di Évian e che lui gliel'aveva concessa perché gli faceva pena. E in quel momento, tra 27 capi di governo, sapete chi ha preso la parola per difenderla? Pedro Sánchez. Sono passati 41 giorni. Quarantuno. Alla prima giornata di caos e di morti sulle coste spagnole in Africa, la prima a saltargli addosso è stata lei. Su una vicenda che si decide sulla frontiera marocchina, dove la Spagna è il bersaglio del ricatto. Chi ti tende una mano quando sei a terra, gentaglia così se lo segna. E aspetta il momento buono per azzannare. Ottavo. Sapevano dove sta Ceuta. Sapevano che quella frontiera è controllata da 35 anni. Sapevano che a Ceuta gli sbarchi via mare erano stati zero fino a metà luglio. Sapevano che da noi gli ingressi irregolari sono il doppio dei loro. Sapevano che la mano che ha aperto quel confine sta in Marocco. Hanno parlato lo stesso. Perché una bugia arriva a milioni di persone in tre ore e la smentita arriva a diecimila in tre giorni. E perché una crisi umanitaria, per loro, vale un punto nei sondaggi. Che miseria senza fondo.

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Lorenzo Kamel
Lorenzo Kamel@lorenzokamel·
🇲🇦ha aderito agli "Accordi di Abramo":🇺🇸sono stati il 1°Paese occidentale a riconoscere la sovranità del🇲🇦sul Sahara Occidentale. Per i suprematisti🇲🇦è un alleato chiave. Per questo non dicono nulla sul perché stanno colpendo la🇪🇸e su come migliaia di persone vengono usate dal🇲🇦
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Lorenzo Kamel@lorenzokamel

Perché #Netanyahu considerava #Hamas come un asset strategico? E perché gli "#AccordidiAbramo" non hanno nulla a che vedere con la pace?

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vncnz
vncnz@unforthc0ming·
Ma no, dai, non penso che Baresi sia andato all'inferno.
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mario intini
mario intini@Mario_Intini·
@SandroRossi_x @AngeloBonelli1 Indipendentemente dalla stima che si può riporre in Bonelli, ma ‘ste parole sono innanzitutto un’offesa alla sua intelligenza prima che alla nostra.
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Timostene
Timostene@SandroRossi_x·
Io sono un tipo democratico. Credo quindi alle parole dell’onorevole @AngeloBonelli1. Per questo, senza il minimo sarcasmo, gli rivolgo un invito molto semplice: prenda domani mattina il primo volo per Mosca, spieghi a Putin che in realtà vuole la pace ma ancora non lo sa, convinca entrambe le parti e torni a Kiev con un accordo pronto per essere firmato. Se ci riesce, gli riconoscerò tutto il merito. Se invece scopre che non è così semplice, allora prenda pure il primo treno per Fanculandia e ci resti.
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mario intini
mario intini@Mario_Intini·
@dariodivico I figli del ceto medio impiegatizio pubblico e privato ben collocato e/o dei professionisti anche le colazioni, se è per questo.
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dario di vico
dario di vico@dariodivico·
Il pm milanese Storari sull’Avvenire cita Ricolfi “siamo una società signorile di massa”. Gente abbiente, che si fa arrivare la pizza anche a mezzanotte
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mario intini
mario intini@Mario_Intini·
@nomfup Se passano le preferenze, pure vere senza le chiacchiere, potrà dimostrare il valore del Suo riformismo.
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nomfup
nomfup@nomfup·
Complimenti per il timing. Mentre Kyiv brucia sotto i missili russi. Manco Vannacci
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mario intini
mario intini@Mario_Intini·
@AlekosPrete Come altresì si è ridotto buona parte del popolo italiano, soprattutto settentrionale: a cosa è servito diventare più ricchi se si è rimasti zoticoni?
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Alekos Prete
Alekos Prete@AlekosPrete·
«Se lei va con il passamontagna con i suoi amichetti dei centri sociali a lanciare pietre, bombe e a spaccare le teste ai nostri agenti». ​Le parole del senatore Lisei (FdI) contro Malpezzi sono l'ennesima deriva di una destra che usa l'Aula come un bivacco di manipoli. #matrice
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mario intini
mario intini@Mario_Intini·
@lageloni @lucadecarolis L’udienza sul simbolo è stata spostata a gennaio 2027. Bobo Craxi non sarebbe d’accordo con voi, come non lo è stato stamattina con me d’altronde.
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ELIOS
ELIOS@ELIOS36833262·
@dariodivico Ma come e’ andata a finire la questione del simbolo per cui i magistrati dovevano decidere a Luglio?
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dario di vico
dario di vico@dariodivico·
I giornali della destra hanno messo in gran risalto la sortita di Grillo. Sperano che aiuti Di Battista a mettere su una lista alternativa a Conte e al campo largo
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mario intini
mario intini@Mario_Intini·
@bobocraxi @GigiEinaudi Dubito fortemente che Grillo (di pochi minuti fa un video di quando Conte gli era leale) possa portare via voti all’attuale M5S, ripulito dalla componente di destra. A ogni modo, la nuova legge elettorale è fatta per evitare pareggi. Grillo è competitore di Vannacci.
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Bobo Craxi
Bobo Craxi@bobocraxi·
@Mario_Intini @GigiEinaudi Una lista grillina toglie voti ai cinquestelle che avrà pure (sicuramente) voti di destra ma si trova nel csx.
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Bobo Craxi
Bobo Craxi@bobocraxi·
L’Elevato si accinge a far una lista “pareggista” Tutti i vecchi pugili salgono sul Ring per farsi suonare l’ultima volta.
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mario intini
mario intini@Mario_Intini·
@beppe_grillo Ti è stato anche leale, ciò che tu non sei stato in grado d’essere. Ha fatto bene a smarcarsi prima da Draghi e poi da te. Fa il movimento infinite stelle, presentati alle elezioni, così Vannacci avrà un competitore in quel bacino elettorale. Che squallore!
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mario intini
mario intini@Mario_Intini·
@bobocraxi @GigiEinaudi Vedo improbabile, se passa la legge elettorale anche al Senato, un pareggio: il premio è sul computo nazionale dei voti di coalizione. Una lista grillina toglie voti a Vannacci e/o alla destra.
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mario intini
mario intini@Mario_Intini·
@ffffjd Una coglionata! Sorrentino ormai è in grado di fare gran poco.
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fjd
fjd@ffffjd·
L'Odissea by Paolo Sorrentino: Girato tutto a Capri. Servillo è Ulisse. Luisa Ranieri è Penelope. Le sirene cantano indossando la maglia del Napoli. Silvio Orlando è il ciclope. Agamennone si toglie la maschera, sotto c'è Maradona.
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