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@MattiaTiger

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Katılım Eylül 2011
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MaPeGi
MaPeGi@MattiaTiger·
@federico_rivi Il risparmio gestito è già, per buona parte, nelle mani dei 3 fondi totalitari Blackrock Vanguard State street Dispiace per giorgetti, ma le banche “italiane” propongono ai loro correntisti prodotti finanziari costruiti ad hoc dai 3 fondi.
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Federico Rivi⚡️💀
Federico Rivi⚡️💀@federico_rivi·
Certe dichiarazioni mi fanno avvelenare. "Il *nostro* risparmio" è in realtà il risparmio individuale di persone che con Giorgetti hanno ben poco a che vedere. Questo linguaggio è sintomo di una sindrome collettivista incurabile. Dirigisti il cui sogno bagnato è indirizzare i risparmi delle persone dove vogliono loro. Fortunatamente oggi quel risparmio può essere custodito in una forma che il concetto di "confine" non lo conosce nemmeno. Siete dinosauri e, come i dinosauri, non vi rendete conto che per voi la fine si avvicina, un blocco alla volta. 🕒Tic, toc, tic, toc.
Class CNBC@classcnbc

++Il ministro #Giorgetti alla Giornata Mondiale del Risparmio: "Il risparmio è un elemento di forza del nostro Paese. È importante che il nostro risparmio non confluisca fuori dai confini europei. L'unione del mercato dei capitali è una delle priorità del governo"++ Ora live su Class CNBC @MEF_GOV

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MaPeGi
MaPeGi@MattiaTiger·
@JonathanPeled Ambasciatore lei dovrebbe essere espulso dal territorio italiano come persona non gradita.
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Ambassador Jonathan Peled
Ambassador Jonathan Peled@JonathanPeled·
Le affermazioni riguardanti i maltrattamenti di Greta Thunberg e di altri detenuti della flottiglia Hamas-Sumud sono sfacciate menzogne. Tutti i diritti legali dei detenuti sono pienamente tutelati. È interessante notare che Greta stessa e altri detenuti si sono rifiutati di accelerare la loro espulsione e hanno insistito per prolungare la loro permanenza in custodia. Greta inoltre non ha presentato reclamo alle autorità israeliane per nessuna di queste accuse ridicole e infondate, perché non si sono mai verificate.
Israel Foreign Ministry@IsraelMFA

The claims regarding the mistreatment of Greta Thunberg and other detainees from the Hamas–Sumud flotilla are brazen lies. All the detainees’ legal rights are fully upheld. Interestingly enough, Greta herself and other detainees refused to expedite their deportation and insisted on prolonging their stay in custody. Greta also did not complain to the Israeli authorities about any of these ludicrous and baseless allegations - because they never occurred.

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MaPeGi
MaPeGi@MattiaTiger·
@roxsasso Spoiler: non ha fermato un cazzo!
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Rossano Sasso
Rossano Sasso@roxsasso·
Il prossimo 11 Dicembre tutti gli Italiani che sono contro l'immigrazione clandestina dovrebbero manifestare la propria solidarietà all'unico politico che è riuscito a fermare scafisti e sbarchi illegali. I comunisti manifestano per la Flotilla e per Hamas, la Lega invece per la difesa dell'Italia. Il prossimo 11 Dicembre la Cassazione deciderà se confermare o meno l'assoluzione di Matteo Salvini. Da Ministro dell'Interno ha difeso i confini e applicato la legge, subendo la reazione della magistratura politicizzata. Processato e nuovamente a rischio condanna per aver fatto il suo dovere. Difendere i confini non è reato e da Italiano l'11 dicembre non potrò che ricordarlo. Solidarietà e vicinanza a Matteo Salvini, un Italiano vero.
Rossano Sasso tweet media
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MaPeGi
MaPeGi@MattiaTiger·
@DAVIDPARENZO @FranceskAlbs Parenzo è il rilascio delle migliaia di ostaggi palestinesi seviziati nelle prigioni di Israele li dimentichi? Alcuni sono entrati lì bambini 30 anni fa con la sola colpa di aver lanciato pietre contro blindati. Bambini parenzo, bambini. Vergognati!
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David Parenzo
David Parenzo@DAVIDPARENZO·
Ancora discutiamo sulla serietà e l’imparzialità di @FranceskAlbs ? Se si arriva a fischiare il rilascio degli ostaggi con questa impuntita’, l’abisso e’ già tra noi. Che vergogna.
Luca Quantiglioli@quantiglioli

Il Sindaco del Comune di #ReggioEmilia concede la più alta onorificenza civica alla Albanese. Commette l’errore di chiedere il rilascio degli ostaggi di #Israele. Fischiato e contestato. Non servono altri commenti. gazzettadireggio.it/video/cronaca/…

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MaPeGi
MaPeGi@MattiaTiger·
@LeonhardHahn Questa cartina misura le acque territoriali israeliane ed egiziane come io mi misuravo il cazzo al liceo aumentando di qualche cm la riga facendola scendere sotto lo scroto
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Leonardo Gallo
Leonardo Gallo@LeonhardHahn·
Qualche info che farà bene a qualche politico, a quale giornalista e anche ai sedicenti intelligentoni che amano sfoggiare conoscenze che non hanno, giocando sulla stimabilità generale acquisita. La acque territoriali, cioè il tratto di mare prospiciente la costa di un paese, si estendono fino a un massimo di 12 miglia nautiche. E, ovviamente, non esiste un solo tratto di mare lungo costa che non rientri in questa categoria. Nello specifico, come si può vedere dalla cartina allegata, le acque territoriali di pertinenza della #Striscia_di_Gaza non arrivano a contatto con le acque internazionali, ma sono incapsulate tra quelle israeliane e quelle egiziane. Per arrivare quindi in quelle acque - a prescindere da altri impedimenti - è necessario passare da quelle che fanno capo ad Israele o all’#Egitto. Quest’ultimo non ha sinora detto nulla su quale sarebbe il suo comportamento in caso la #Flotilla cercasse di passare dalle sue acque territoriali. Verosimilmente preferiscono non esporsi, almeno finché non lo riterranno necessario. Molto probabile che comunque non consentirebbero il passaggio. Su quelle israeliane non serve alcuna precisazione. Si tenga inoltre presente che è vero che l’#ONU ha riconosciuto lo stato palestinese, e anche se la tesi prevalente nel diritto internazionale sostiene che il riconoscimento da parte degli altri Stati non è un requisito essenziale per l’esistenza di un nuovo Stato, la soggettività internazionale di un’entità (e quindi il suo essere uno Stato) si basa però su tre elementi di fatto: - un territorio definito; - una popolazione permanente; - un governo effettivo e indipendente. Quello riconosciuto dall’Onu è lo Stato governato dall’#OLP in #Cisgiordania. #Gaza ha un altro governo, quindi non è parte di quello; e infatti non lo amministra. N.b.: Se qualcuno che dei conoscenti stanno facendo un viaggio verso il paese ΔDelta, e - rivolgendosi a persone che li conoscono o sono interessate al viaggio - dice che bisogna stare attenti, perché quel paese ΔDelta è pieno di briganti e assassini, non significa che sta riconoscendo la legittimità dei suddetti a briganteggiare ed uccidere, ma semplicemente fa presente cosa è ragionevole aspettarsi, o quanto meno che è possibile, che accada ai nostri viaggiatori. P.s.: La #GlobalSumudFlotilla in viaggio verso Gaza «potrebbe incontrare il primo ostacolo reale entrando nella #ZeeZona economica esclusiva di #Israele (estesa per principio generale entro le 200 miglia nautiche dalla costa) che nel caso di Israele si proietta verso ovest per circa 200 miglia nautiche ma viene ridotta a nord e a sud dal fatto che altre Zee (#Cipro ed #Egitto) si sovrappongono, così come a sud l'area della Striscia di Gaza». Ne parla con l’#Adnkronos l’esperto in Diritto della navigazione Giuseppe #Loffreda, fondatore del think tank operativo nel settore, #Legal4Transport. Secondo il Marittimista, al di là del regime giuridico ordinario (#Unclos) che si applica sugli stati costieri in pace, potrebbe entrare in gioco il Diritto dei conflitti armati marittimi (Manuale di #Sanremo, diritto consuetudinario) dal momento che lo stato costiero (in tal caso Israele) è belligerante. Pertanto, «Israele potrebbe tentare di bloccare gli attivisti della Flotilla dal momento che potrebbe considerare la flotta umanitaria non neutrale ma nemica in quanto portatrice di interessi di una parte belligerante ed impedirle l’accesso e il passaggio già al di fuori delle sue acque territoriali». Cosa potrebbe accadere alla Flotilla? «La flotta può essere fermata ed ispezionata per verificare che le imbarcazioni non trasportino materiale di contrabbando o per supporto/assistenza militare; per il controllo dei visti di ingresso; e rischia il coinvolgimento in ostilità (mine, blocchi, attacchi accidentali); e se viola un blocco, che è presumibile, le barche della Flotilla potrebbero essere sequestrate e requisite», risponde. E se al contrario la Flottilla non dovesse trovare ostacoli nella Zee? «Il successivo ‘gate’ sarà a 24 miglia, all’ingresso della ‘zona contigua’di Israele che si sviluppa nella fascia tra le 12 e le 24 miglia, dove ci sono diritti e obblighi rafforzati per quanto riguarda il passaggio inoffensivo di navi. Dove quindi la libertà di navigazione è teorica ma lo stato belligerante può imporre controlli rafforzati e misure di sicurezza. Il terzo ed ultimo ‘varco’- prosegue l’esperto di Diritto marittimo - è il mare territoriale, a 12 miglia dalla costa, dove il diritto di passaggio inoffensivo di solito è garantito ma lo stato belligerante costiero può: sospenderlo temporaneamente per motivi di sicurezza (art. 25 Unclos); sottoporre unità navali a controlli rigorosi; imporre deviazioni di rotta o addirittura negare l’accesso se ritiene il transito un rischio militare». Un capitolo a se stante è quello relativo al mare antistante alle coste di Gaza, qualora la Flotilla intendesse dirigersi proprio lì: «Dal punto di vista dell’Onu, Gaza non è parte del territorio di Israele, pertanto il mare territoriale davanti ad essa non sarebbe legalmente israeliano. Tuttavia Israele, dal 2007 (dopo la presa di potere di #Hamas), ha imposto un blocco navale su Gaza, controllando l’accesso marittimo. Quindi di fatto - conclude Loffreda - #TelAviv esercita un controllo militare e amministrativo su quel tratto di mare, sottoponendolo ad un regime analogo alle sue acque».
Leonardo Gallo tweet media
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Matteo Salvini
Matteo Salvini@matteosalvinimi·
Non permetteremo che CGIL ed estremisti di sinistra portino in Italia il caos. Non tollereremo nessuno “sciopero generale improvviso”.
Matteo Salvini tweet media
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MaPeGi
MaPeGi@MattiaTiger·
@4everAnnina Allora è vero quello che si dice delle bionde…
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Se ti dico di non andare nella gabbia del leone perché ti sbrana, ma tu ci vai lo stesso e il leone ti sbrana, sono cazzi tuoi.
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MaPeGi
MaPeGi@MattiaTiger·
@Tommasocerno Anche queste erano prove, buffoni propagandisti
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Tommaso Cerno
Tommaso Cerno@Tommasocerno·
🔵 Hamas-Flotilla, avevamo ragione noi. Smentiti i dispensatori di ca**ate del giovedì sera
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MaPeGi
MaPeGi@MattiaTiger·
@fratotolo2 Essere ignoranti e razzisti è difficile manifestarlo con un solo tweet. Complimenti, tu ci sei riuscita.
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Francesca Totolo
Francesca Totolo@fratotolo2·
La macellazione rituale islamica ormai ha invaso anche i supermercati italiani. Questa non è integrazione ma sottomissione.
Francesca Totolo tweet media
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MaPeGi
MaPeGi@MattiaTiger·
@AzzurraBarbuto Giornalista indipendente? Ahahhaha cnon si informa nemmeno cosa prevede il diritto di navigazione. Ho la patente nautica da 25 anni e le acque territoriali sono quelle davanti alla costa di Israele e sono 12 miglia. Davanti Gaza sono acque palestinesi. L’assedio è illegale.
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Azzurra Barbuto
Azzurra Barbuto@AzzurraBarbuto·
ATTIVISTI CRIMINALI Questa notte la Flotilla è entrata nella zona sensibile delle acque controllate da Israele. La Marina Militare italiana ha comunicato agli attivisti: “Non possiamo scortarvi oltre quella linea, vi offriamo spazio sulla nostra nave, ma non possiamo più seguire il vostro percorso”. Del resto, che una nave militare entri nelle acque territoriali di un altro Stato è ritenuto un atto ostile, tanto più se lo fa per accompagnare o proteggere soggetti che lo Stato costiero, in questo caso Israele, considera “nemici” e “terroristi”. Attenzione: questa non è una semplice missione “umanitaria”, per quanto venga chiamata così, ma un atto provocatorio con basi politiche, finanziato da chi ha legami (diretti e indiretti) con Hamas. Documenti israeliani, pubblicati, e inchieste indipendenti lo confermano. Se queste imbarcazioni sono strumento di propaganda, se i finti pacifisti a bordo accusano Israele di genocidio mentre negano le stragi del 7 ottobre, se sostengono Hamas sfacciatamente, è chiaro che non si tratta di attivisti pacifici, bensì di individui criminali che interferiscono con la sovranità di uno Stato. Cattura e arresto sono le conseguenze più lievi a cui essi vanno incontro a causa della loro condotta delinquenziale. E se dovesse andare così, gli andrebbe bene, dal momento che lo Stato costiero ha facoltà legittima di aprire il fuoco contro le imbarcazioni nemiche. Insomma, lo ribadisco: Israele, quale Stato sovrano, ha il diritto e il dovere di respingere questi natanti con la forza, di intervenire, di arrestare questi pirati. E, in questo contesto, l’uso della forza è assolutamente legale, lecito, legittimo. Immagino che questi paladini del diritto internazionale conoscano il diritto del mare. L’arresto per questi “eroi della propaganda islamica” sarebbe il minimo: hanno sfidato un Paese che ha subito massacri, hanno violato confini marittimi, hanno fatto politica estrema navigando verso la costa ostile, vengono finanziati dai terroristi islamici, durante la navigazione hanno seguitato a negare la strage del 7 ottobre. Serve altro? MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 Unisciti a noi 📍Sabato 18 ottobre, ore 15 📍piazza Oberdan, Milano
Azzurra Barbuto tweet media
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MaPeGi
MaPeGi@MattiaTiger·
@8gattotto A coglione apri il cervello… vabbè meglio di no, uscirebbe solo la puzza demmerda
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bobo
bobo@8gattotto·
A pezzi de merda, aprite sto QR code prima de sventolà la bandiera palestinese!
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Israele in Italia
Israele in Italia@IsraelinItaly·
*Documenti ufficiali di Hamas trovati nella Striscia di Gaza – rivelati per la prima volta – dimostrano il coinvolgimento diretto di Hamas nel finanziamento e nell’attuazione della flottiglia “Sumud” verso Gaza* Documenti appartenenti ad Hamas, scoperti nella Striscia di Gaza e resi pubblici per la prima volta, dimostrano l’esistenza di un legame diretto tra gli esponenti della flottiglia e l’organizzazione terroristica di Hamas. Mentre le fazioni di Hamas presenti nella Striscia di Gaza sono responsabili di ciò che accade all’interno della Striscia, le fazioni che si trovano all’estero sono responsabili delle attività al di fuori di essa, con particolare enfasi sull’organizzazione PCPA, che è subordinata a Hamas e funge da ala del movimento. Il PCPA (Palestinian Conference for Palestinians Abroad – Conferenza Palestinese per i Palestinesi all’Estero) è stato fondato nel 2018 e funziona come organo rappresentativo di Hamas all’estero, operando di fatto come ambasciate di Hamas. L’organizzazione agisce sotto una copertura civile di facciata ed è responsabile, per conto di Hamas, di mobilitare azioni contro Israele, tra cui manifestazioni violente, marce contro lo Stato ebraico e flottiglie di protesta e provocazione. Il primo documento ufficiale di Hamas (link in basso) è stato trovato nella Striscia di Gaza: si tratta di una lettera del 2021 firmata dal capo dell’Ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, che invita direttamente ed esplicitamente il presidente del PCPA all’unità. Nella lettera, Haniyeh sostiene pubblicamente l’organizzazione PCPA. Va ricordato che Israele ha designato il PCPA come organizzazione terroristica nel 2021 in quanto ala di Hamas. Il secondo documento ufficiale di Hamas (link anch’esso in basso) è un elenco di membri operativi del PCPA, alcuni dei quali sono noti alti funzionari di Hamas. Tra i nomi figurano Zaher Birawi, che ricopre il ruolo di capo del settore Hamas del PCPA nel Regno Unito ed è conosciuto come leader delle flottiglie di protesta verso la Striscia di Gaza negli ultimi 15 anni (n. 19 nel documento), e Saif Abu Kashk (n. 25 nel documento), un operatore dell’organizzazione in Spagna. Questo documento è stato trovato in un avamposto di Hamas nella Striscia di Gaza e dimostra nuovamente il legame diretto tra i leader della flottiglia e Hamas. Oltre a essere un membro del PCPA affiliato ad Hamas, Abu Kashk è l’amministratore delegato di Cyber Neptune, una società di facciata con sede in Spagna che possiede decine delle navi partecipanti alla flottiglia “Sumud”. Pertanto, queste navi appartengono segretamente a Hamas. *Allegati:* *I documenti completi trovati nella Striscia di Gaza:* bit.ly/3IytLYa idfanc.activetrail.biz/ANC28092512234… *Traduzione completa dei documenti:* bit.ly/46Il8lA bit.ly/481ub3D *Foto di Zaher Birawi e Saif Abu Kashk insieme ad altri funzionari di Hamas:* idfanc.activetrail.biz/ANC28092512945…
LTC Ariella Mazor@LTC_Ariella

❗️So-called “Freedom Flotilla” is Directly Tied to Hamas: Official Hamas documents found in Gaza reveal Hamas’ direct involvement in funding and executing the “Sumud” flotilla. Found in the documents: • Hamas Abroad uses the PCPA, founded in 2018, to run external operations under civilian cover. • ⁠The PCPA acts as Hamas’ representative abroad, organizing demonstrations, marches, and flotillas. • ⁠In 2021, Hamas leader Ismail Haniyeh endorsed the PCPA; Israel designated it a terrorist group the same year. • ⁠Links flotilla leaders directly to Hamas, including Zaher Birawi (n.19) and Saif Abu Kashk (n.25). • ⁠Abu Kashk’s front company Cyber Neptune secretly owns dozens of “Sumud” flotilla ships, proving Hamas control. 📄These documents are clear proof that the ‘Sumud’ flotilla has a direct connection to Hamas, from leadership and funding to ship ownership.

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MaPeGi
MaPeGi@MattiaTiger·
@Volpina67046713 A dispetto del nome questa volpina non dimostra un’intelligenza acuta. Chiunque riduca la questione palestinese facendola partire dal 7 ottobre ha pieno diritto alla 104 per motivi psichiatrici
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Volpina
Volpina@Volpina67046713·
Ho visto quei terribili filmati. Maledetti loro e stramaledetti chi sta dalla loro parte #7ottobre 🇮🇱
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MaPeGi
MaPeGi@MattiaTiger·
@pier_falasca L’obiettivo, e questo lo capisce anche un primate, è rompere l’assedio ad una popolazione. Le acque antistanti Gaza non sono acque territoriali israeliane ma palestinesi. Il blocco illegale israeliano va avanti almeno dal 2007.
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Piercamillo Falasca 🇮🇹🇪🇺
La Flottilla si è rifiutata di affidare le sue provviste al cardinale Pizzaballa, che si era offerto di consegnarle a Gaza. È sempre più evidente che l’obiettivo è la ricerca dell’incidente diplomatico e militare con Israele, non certo il sostegno della popolazione di Gaza.
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MaPeGi
MaPeGi@MattiaTiger·
@FratellidItalia @GiorgiaMeloni Ora abbiamo anche una diapositiva per fare capire alla gente normale che voi fratelli d'Italia non capite un cazzo
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Fratelli d'Italia 🇮🇹
Fratelli d'Italia 🇮🇹@FratellidItalia·
Abbiamo provato più volte a spiegarlo alla sinistra, ma ancora fanno fatica a capirlo. Proviamoci così.
Fratelli d'Italia 🇮🇹 tweet media
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Nicola Porro
Nicola Porro@NicolaPorro·
45 tonnellate di aiuti per #Gaza. Sapete quanto arriva a testa? 21 grammi. Altro che missione umanitaria: è solo propaganda in barca a vela. #Flottilla #zuppadiporro
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MaPeGi
MaPeGi@MattiaTiger·
@Tiziana_DR Il Ribrezzo è reciproco, fidati!
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Tiziana Della Rocca 🎗️
Tiziana Della Rocca 🎗️@Tiziana_DR·
La #Flottiglia rifiuta di consegnare in qualsiasi porto di un paese vicino il cibo affinché possa essere trasferito pacificamente a Gaza;quindi, come era chiaro da subito, preferisce scontrarsi con Israele che portare aiuti. Provo ribrezzo per tutti quelli che l’hanno difesa.
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MaPeGi
MaPeGi@MattiaTiger·
@ElisaGarfagna Il q.i. Dei sionisti è simile a quello delle alghe a quanto si legge in questo tweet
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Giulio Cavalli
Giulio Cavalli@giuliocavalli·
Global Sumud Flotilla, giorno 14. L’ex capo di stato maggiore israeliano Herzi Halevi ha ammesso che oltre il 10% della popolazione è stata uccisa o ferita: più di 200.000 persone, un numero che coincide con le stime del ministero della Sanità di Gaza, sempre liquidate da Israele come “propaganda di Hamas”. Oggi la conta ufficiale parla di 64.871 morti e 164.610 feriti dall’inizio della guerra, con migliaia di corpi ancora sotto le macerie. Le cronache registrano almeno 68 nuove vittime in un solo giorno, colpite a Gaza City, Rafah e Jabalia. Dall’alba i raid hanno distrutto più torri multipiano, inclusi edifici residenziali e l’università islamica della città. L’Unrwa avverte che «nessun luogo è sicuro». Trecentomila persone hanno abbandonato Gaza City nelle ultime ore, secondo le stime dell’Idf. Eppure i numeri non riescono a restituire la devastazione di interi quartieri cancellati, dei bambini uccisi negli ospedali, delle famiglie sepolte nei rifugi. Halevi ha detto senza esitazioni che «abbiamo tolto i guanti dal primo minuto». È il linguaggio di una guerra che non distingue, che cancella il confine tra civili e combattenti, come dimostrano le stesse analisi interne israeliane che stimano l’80% delle vittime tra i civili. In questo scenario si capisce perché in tanti, da decine di Paesi, hanno scelto di salpare verso Gaza. Non c’è eroismo retorico, ma la semplice ostinazione di chi rifiuta il silenzio. È così difficile capire perché dei cittadini non violenti di tutto il mondo hanno deciso di imbarcarsi con viveri e medicinali per aprire un canale umanitario e accendere i riflettori su Gaza? #LaSveglia per @LaNotiziaTweet
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