Il mio primo stipendio a Hollywood non l’ho speso per me.
L’ho usato per una sola cosa: liberare mia madre da un peso che si portava dietro da tutta la vita.
Sono cresciuta guardandola fare i conti ogni giorno. Madre single, fisioterapista, sempre al servizio degli altri, sempre con una preoccupazione silenziosa negli occhi. I soldi non bastavano mai. Erano una presenza costante, invisibile ma pesante, come una nuvola sopra casa nostra.
Ricordo che un giorno presi un foglio e scrissi una frase semplice:
“Quando sarò ricca e famosa, comprerò una casa a mia madre.”
Non era un sogno da bambina. Era una promessa.
Era il mio modo per dirle: un giorno ti ripagherò di tutto.
Ho fatto tre lavori insieme. In farmacia, nelle pulizie, in un fast food. Ogni dollaro lo mettevo da parte. Non per me. Per lei.
Poi arrivò la prima occasione. Un ruolo in una serie australiana. Non era ancora Hollywood, non era ancora il successo… ma era un inizio.
Guardai il conto in banca.
Non bastava per comprarle una casa.
Ma bastava per fare qualcosa di più importante: cancellare il debito che la teneva sveglia la notte da anni.
Chiamai la banca. Feci il trasferimento. Tutto quanto.
E in quel momento sentii qualcosa che nessun applauso, nessun premio, nessuna luce di riflettore avrebbe mai potuto eguagliare.
Sollievo.
Non il mio.
Il suo.
Oggi il mio volto è ovunque. Produco film, cammino su tappeti rossi, vivo una vita che un tempo sembrava lontanissima.
Ma nulla, nulla si avvicina a quella telefonata.
A quel respiro più leggero dall’altra parte del telefono.
Perché la verità è semplice.
La fama passa. I premi si dimenticano.
Ma ciò che fai per chi ami… resta.
La vera ricchezza non è ciò che accumuli.
È il peso che riesci a togliere dalle spalle di qualcuno.
E quella… è l’unica cosa che conta davvero.
— Margot Robbie
Ecco a voi il meccanismo più schifoso che esista: il tutti contro uno. A cui si aggiunge l’odio antibianco, dilagante in tutto il mondo.
Ne scrivo approfonditamente nel mio ultimo libro, “Difesa del maschio di razza bianca”, Baldini+Castoldi.
Quella che nel 2016 utilizzava la sua posizione da ministro della Salute per ricevere Bill Gates (il cui principale profitto è la produzione di vaccini) e l’anno successivo ha stracciato l’art. 32 in faccia ai bambini italiani. Ho il vomito.
@AzzurraBarbuto Le risorse (di merda) mi spiace tanto ma nella loro cultura è lecito fare questo agli animali. Meditate quando scendete in piazza a difendere chi non rispetta la vita
GATTINA STUPRATA A ROMA E LE VIOLENZE SESSUALI DEGLI IMMIGRATI AI DANNI DI CAPRE E GALLINE
La storia della gattina violentata a Roma mi ha colpito profondamente. Le immagini sono devastanti. E no, non è un caso isolato. Ho approfondito... A Pesaro, un paio di anni fa, un 27enne ghanese è stato portato a processo perché si introduceva in un terreno privato e compiva atti sessuali su capre e galline. Non una volta. Più e più volte. Il proprietario lo aveva sorpreso ripetutamente. Una gallina è morta. L’extracomunitario è stato poi processato e ha patteggiato una pena di 6 mesi di reclusione (sospesa). Sei mesi. Neppure un giorno di cella. Per atti di questo livello.
Questa non è solo crudeltà. È una forma di degenerazione profonda, disturbante, che non può essere liquidata come “episodio isolato” o “disagio”. E chi è capace di questo, badate bene, non è un pericolo solo per gli animali.
Quante bestie subiscono violenze sessuali in Italia ad opera di questi pervertiti?
Sapete quanti siano gli elettori che abbiano diritto al voto , non Italiani ma immigrati da altri paese ed oggi detentori della cittadinanza italiana ? Più di 2 MILIONI ! Capito cosa vuol dire ? Secondo voi , prendiamo un caso : un immigrato marocchino cosa avrà votato ?
Genova:
Un clandestino nigeriano si trova sul bus, alza la voce e disturba i passeggeri.
Una donna italiana gli chiede gentilmente di abbassare il tono di voce. Lui reagisce colpendola con un violento pugno al volto e mandandola in ospedale.
Viene fermato poco dopo dagli Agenti e denunciato a piede libero.
@Marina29395611@trashastrale Intanto basta un accenno delle canzoni dei vecchietti e tutti le cantano, questo qui chi cavolo sarebbe? Una canzone da sagra di paese 🤣🤣🤣
@trashastrale Mah sembra un po’ tornare indietro nel tempo, il classico vecchio antico Sanremo, si è perso tutto quel lavoro di modernizzazione portato avanti gli anni scorsi, un festival per vecchietti