Raffaello Zanini

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Raffaello Zanini
Raffaello Zanini@PLANETHOTEL_NET·
Condivido il pensiero di Seneca, Nascondiamo sotto l'elmo le canizie, perchè non c'è spazio alcuno per l'ozio prima della morte. 6 aprile 1956
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Federico Liguori
Federico Liguori@f_liguori2611·
#garlasco: i Carabinieri di Milano durissimi sul movente sbandierato per 18 anni. “È una mistificazione” poiché i rapporti tra #chiarapoggi e #albertistasi erano “normali” e non si nota alcuna tensione nelle loro chat, bensì complicità anche su temi intimi e molto personali.
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Raffaello Zanini
Raffaello Zanini@PLANETHOTEL_NET·
Sull'attacco degli studenti a Parma, #storieitaliane non dice che 4 su 5 non sono italiani. Cari compagni, avete voluto la bicicletta? Pedalate.
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Giorgia Salvagni
Giorgia Salvagni@GiorgiaSalvagn1·
#DARKSIDE #Garlasco: l’ombra della pedofilia e quel verbale tagliato. Scritto da: Gianluca Zanella Garlasco: l’ombra della pedofilia e quel verbale tagliato 7 Aprile 2025 Prima di morire, Chiara Poggi aveva fatto delle ricerche sulla pedofilia. Dopo la sua uccisione, una delle cugine, di fronte ai carabinieri, dice di avere subito molestie da bambina e fa il nome di un suo ex fidanzato che, una volta sentito, conferma di conoscere la storia e… E nulla, perché il suo verbale è tagliato. Alberto Stasi al Palazzo di Giustizia di Milano, 6 dicembre 2011. Se non vi siete fermati al titolo, è già una gran cosa. Sì, perché quando si affiancano le parole “Delitto di Garlasco” e “pedofilia”, ancora oggi, a distanza di tanti anni, la mente va a quell’accusa infamante che venne rivolta ad Alberto Stasi: quella di essere, appunto, un pedofilo. La voce era iniziata a circolare sin da subito. Si vociferava che fosse quello il movente del delitto: Chiara poteva aver scoperto qualcosa sul computer del fidanzato, lo stesso computer dove – dissero i media all’epoca – era presente materiale pedopornografico. Nulla di più falso. Alberto Stasi – che per questo subì un processo parallelo a quello per l’omicidio della fidanzata – venne assolto con formula piena. Quelle ricerche sulla pedofilia Eppure, l’ombra della pedofilia si allunga ugualmente sul delitto di Garlasco, ma per altre ragioni. Qualcuno ricorderà che nel 2009 una consulenza informatica della parte civile (ovvero, della famiglia Poggi) rilevò che in una chiavetta USB utilizzata da Chiara vi fossero tre file PDF denominati “pedofilia 1, 2, 3”. Al loro interno, articoli di giornale dove veniva approfondita una tematica che, come venne sottolineato, doveva aver colpito l’interesse della vittima nei mesi precedenti il delitto. Il perché di questo interesse non è dato sapersi. Si provò a collegarlo, come accennato sopra, al possibile movente dell’omicidio, ma con scarso risultato. E allora dove si trova la chiave di questo enigma? Forse una traccia l’abbiamo trovata. Lattosio sì, lattosio no 15 agosto 2007. Sono passati due giorni dal ritrovamento del cadavere martoriato di Chiara Poggi. Di fronte a due ufficiali di polizia giudiziaria della Compagnia di Vigevano, tra cui il capitano Gennaro Cassese, siede Paola Cappa, una delle due cugine della vittima. La ragazza viene sentita in merito ai rapporti intrattenuti con Chiara. Spiega che negli anni dell’adolescenza i rapporti sono stati sporadici, praticamente nulli, poi – senza un apparente motivo – aggiunge un dettaglio sulla fine della relazione, risalente al 2002, con il suo fidanzato, Alessandro C. Stefania e Paola Cappa, le cugine di Chiara Poggi, con la foto che le ritrae tutte e tre insieme (21 agosto 2007). A dire il vero, di dettagli apparentemente secondari il verbale è piuttosto ricco: per esempio, la ragazza, che in quel periodo era stata più volte ricoverata presso l’ospedale di Vigevano per una brutta caduta, racconta che in una delle occasioni in cui Chiara è andata a trovarla: “Abbiamo parlato anche della nostra reciproca intolleranza al lattosio, anche se Chiara mi riferiva che aveva ripreso a mangiare alimenti con lattosio senza accusare alcun problema”. L’ombra del molestatore Ma ecco che il verbale si fa interessante. Rispondendo a una domanda dei carabinieri, la giovane espone la sua teoria sul delitto: “Voglio aggiungere che dovete cercare l’omicida tra i suoi ex colleghi di Pavia e gli attuali di Milano, in quanto secondo me ha potuto avere delle avance non corrisposte da qualche uomo che non ha accettato il rifiuto, facendosene una vera fobia e, studiate le abitudini di Chiara in questa settimana, ha agito d’impulso”. E ancora: “Ho questa sensazione perché anche se Chiara, almeno con me, non si è mai lamentata di qualche avance ricevuta da colleghi, può essere invece che sia capitato e che, avute le avance, non ne abbia parlato con nessuno, perché la cosa la spaventava”. E qui arriviamo di nuovo a intravedere l’ombra della pedofilia. La ragazza, infatti, giustifica quanto appena detto in quanto anche lei, da piccola, ha subito delle molestie da parte di un uomo adulto. Molestie che è riuscita a raccontare soltanto dopo molti anni ai genitori. Tuttavia, l’unica persona che sa tutto, anche il nome del pedofilo, è “il mio ex ragazzo Alessandro” “Andrea aiutami” Alessandro C. viene sentito dagli stessi ufficiali di P.G. il 25 agosto 2007. Nel suo verbale c’è traccia della notizia che proprio in questi giorni sta facendo tanto rumore: “Ricordo che il 13 agosto 2007, verso le ore 15,30 – 16.00 ho ricevuto sul mio cellulare una telefonata con numero privato. Ho aperta la comunicazione ed ho sentito una voce femminile che disperata diceva direttamente “E’ MORTA MIA CUGINA AVEVA SOLO 25 ANNI ERA CASA DA SOLA” [maiuscolo nel verbale, ndr]. Non avendo riconosciuto la voce immediatamente chiedevo chi parlava all’apparecchio e solo allora avevo in risposta “ANDREA AIUTAMI”. Rispondevo che non ero Andrea ma Alessandro richiedendo chi fosse al telefono. Solo allora l’interlocutrice mi rispondeva di essere Paola”. Il verbale tagliato Alessandro conferma anche quanto riferito dalla sua ex ragazza riguardo le confidenze ricevute, con una piccola eccezione: il giovane sostiene di non sapere chi sia il pedofilo. Ma il verbale è interessante per un altro motivo. Dopo aver infatti raccontato quale sia il suo rapporto con Paola Cappa, il giovane risponde a una domanda dei carabinieri: “Ho appreso di quanto è successo a Garlasco solo attraverso i giornali e la Tv. Voglio precisare che dopo il fatto, credo”. La frase resta sospesa, tagliata. Non sappiamo per quale motivo. Il verbale poi prosegue come se nulla fosse fino alla chiusura, dove in calce si leggono le firme dei presenti. Un errore di trascrizione? Possibile. Ma è possibile che, rileggendolo prima della firma, Alessandro C. non si sia reso conto che una sua risposta era stata tagliata? Evidentemente no. Oppure il taglio è avvenuto in un secondo momento? E se di taglio si tratta, sono state espunte altre risposte? Cosa ha detto Alessandro C. da meritare di essere censurato? Non lo sappiamo, bisognerebbe chiederlo a lui. Oppure all’allora capitano Gennaro Cassese. Ricerche misteriose, pedofili rimasti impuniti, verbali tagliati. Il delitto di Garlasco, a distanza di tanti anni, conserva ancora dei segreti che forse non saranno mai svelati. Forse.
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claudiovelardi
claudiovelardi@claudiovelardi·
Indovinello. Oggi nelle prime pagine di tutti i giornali - e anche dentro - manca una notizia. Vi do qualche indizio per la ricerca: dovrebbe contenere le parole Spagna, polizia, flotilla, aggressione. Buona domenica a tutti.
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Andrea Arrigo Panato
Andrea Arrigo Panato@commercialista·
Se dovessi votare a #venezia credo che @micheleboldrin lo proverei. Non perché sia il più simpatico o il più tranquillizzante. Non sono nemmeno d’accordo su tutto. Semplicemente perché si vota per gestire una città complessa
Michele Boldrin@micheleboldrin

Invece non hanno alcuna idea ne' su some mettere fine allo spopolamento, ne' su come invertire il declino economico della citta', ne' su come gestire il vandalismo turistico. Lo provano le proposte ridicole che riportate. Noi, fin dall'inizio, abbiamo messo per iscritto un programma decennale di ben altro livello. Voi, da buoni giornalisti obiettivi, avete ignorato. E ci venite ora a raccontare la fiaba delle "100 idee", documento di area PD, mentre ignorate l'unico lavoro serio sul tema, quello dei Futuri di Venezia, di ben altro livello. Martella e Venturini han cercato di copiarci con risultati tra il comico e l'imbarazzante. Non a caso son fuggiti da ogni confronto pubblico per poi esibirsi in complimenti privati! O ben non hanno compreso i problemi o, avendoli compresi, non vogliono toccare questo o quel piccolo gruppo di interesse che tiene in scacco la citta' e vota per loro. Avreste potuto raccontare la verita' sul comune di Venezia se aveste avuto il coraggio di parlare con chi ha davvero il futuro della citta' a cuore e non con chi cerca una poltrona dopo aver cooperato alla sua distruzione per decenni. Siccome sto 'antipatico' al vostro esimio direttore, io non esisto. Amen, il danno lo fate non a me ma alla vostra reputazione ed alla personale decenza.

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Riccardo Puglisi
Riccardo Puglisi@ricpuglisi·
IL COMUNISTA CON IL SOFFITTO A CASSETTONI Un gaio aneddoto a proposito del comunista Natalino Sapegno, insigne italianista e autore di una celeberrima edizione commentata della Divina Commedia, alle prese con un giovane assistente universitario rimasto vagamente stupito per la sua sontuosa dimora romana
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Andrea Giuricin
Andrea Giuricin@AndreaGiuricin·
#Atac è costata 12 miliardi pubblici in 15 anni. Controllata del Comune di #Roma vede un assenteismo anche vicino al 15%. E poi c'è anche #Ama, per la raccolta rifiuti con il suo assenteismo che sfiora anche il 20%. Ma se facessimo delle gare per il servizio?
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m a u r o
m a u r o@maurorizzi_mr·
Dite quello che volete ma la schiera di consulenti e avvocati che sta lavorando per delegittimare la nuova indagine su Garlasco e la revisione per Stasi NON è una cosa normale.
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Raffaello Zanini
Raffaello Zanini@PLANETHOTEL_NET·
Produttività questa sconosciuta
Marcos Agustín@marcosagusstinn

Italy’s real crisis is productivity. Since 2000, Italian real GDP per capita has barely moved: from around €26,280 in 2000 to €29,390 in 2025. That is only +12% in 25 years — almost a quarter-century of stagnation. Once you look beyond GDP per capita and include inequality, housing costs, energy costs and the fact that essentials absorb a larger share of household budgets, for many Italians this is not “slow growth.” It is economic stagnation. The OECD says Italy’s labour productivity growth has lagged the euro-area average since the mid-1990s and stagnated after 2010 Real wages were still 7.5% below early-2021 levels at the beginning of 2025 — the worst performance among major OECD economies. Italy remains one of Europe’s great industrial economies: the second-largest manufacturing power in Europe and one of the most diversified production systems in the world. But low productivity, weak innovation, fragmented firms, slow capital allocation, bureaucracy, low female employment, brain drain and demographic decline are destroying its long-term growth model. Italy needs larger firms, deeper capital markets, faster courts, lower bureaucracy, more competition, better universities, more skilled immigration, higher female labour participation and massive investment in technology, energy, infrastructure and industrial scale. Without productivity, there is no prosperity.

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Camilla Conti
Camilla Conti@petunianelsole·
A el Koudri sono stati sequestrati cinque telefoni, quattro computer, due hard disk, almeno due chiavette usb, un tablet, una playstation e altri accessori. Nella casa sono stati trovati anche oltre un centinaio di fogli manoscritti, due agende, block notes, oltre ad un biglietto con password per le criptovalute.
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Enrico Costa
Enrico Costa@Enrico__Costa·
Un grande cambio di passo nella comunicazione giudiziaria a cui hanno contribuito le nostre battaglie di questi anni perché venisse rispettata la presunzione di innocenza. Il Pm che ha "diffuso una comunicazione relativa a indagini preliminari, misure cautelari o altri atti a forte impatto reputazionale" e' tenuto ad adottare "successivi comunicati di aggiornamento in presenza di archiviazioni, revoche, annullamenti, proscioglimenti, assoluzioni o altri sviluppi di segno significativamente diverso, secondo criteri di tempestività, visibilità e rigorosa simmetria informativa rispetto alla comunicazione iniziale". Questo l'obbligo che risulta dalla proposta di linee guida sulla comunicazione giudiziaria che il plenum del CSM esaminerà e, auspichiamo, approverà. Una soddisfazione, dopo tanti attacchi ricevuti per le nostre iniziative, leggere nel documento del Csm che "una notizia giudiziaria diffusa nella fase iniziale delle indagini può produrre effetti reputazionali assai più rapidi e persistenti del successivo accertamento processuale. Da qui la scelta di affermare che la comunicazione istituzionale deve essere non solo rispettosa della presunzione di non colpevolezza, ma anche vera, necessaria, proporzionata, riparabile e aggiornata, così da evitare che l’inevitabile provvisorietà della fase investigativa si traduca in una compromissione irreversibile della dignità personale".
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Mariano Giustino
Mariano Giustino@MarianoGiustino·
Sapevate che i guardiani della rivoluzione islamica iraniana hanno un corpo specializzato nella "tortura sessuale"? Ebbene, sì! Esiste un reparto dei #pasdaran specializzato nella "tortura sessuale". Fate girare, per cortesia. Aiutatemi a far conoscere questi orrori. Il compito di noi giornalisti che ci occupiamo di Medio Oriente e nello specifico di #Iran è non smettere mai di documentare quanto è orrifica la "repubblica" islamica; denunciare i suoi orrori è parte della nostra deontologia professionale.
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giancarlo loquenzi
giancarlo loquenzi@gloquenzi·
Vi ricordate per quanto tempo l'Ucraina ha supplicato gli alleati per avere missili a lungo raggio, per poter colpire le basi militari e le industrie russe che alimentavano la guerra? Si diceva: no, sarebbe una escalation! Solo armi difensive (qualsiasi cosa volesse dire)! La Russia poteva colpire ovunque in Ucraina, ma l'Ucraina non poteva rispondere. Vi ricordate i famigerati Taurus tedeschi? Promessi mille volte e mille volte negati? Ora, con il venir meno della assistenza americana, è la Germania a chiedere a Zelensky i missisili a lungo raggio made in Ucraina, testati in anni di guerra, dove si vede che funzionano. Zelensky non solo ha le carte ma tiene il banco.
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Raffaello Zanini
Raffaello Zanini@PLANETHOTEL_NET·
😱 Garlasco
Florinda Ambrogio@florindambrogio

#Garlasco Biasibetti: di “Ricordo molto bene la giornata del 13 agosto 2007. Mi ricordo che arrivato a un rifugio ci chiesero se eravamo la famiglia Poggi e ci dissero che ci cercavano al telefono. Rispose mio padre e gli riferirono che Chiara era morta” #ansa

Euskara
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Federico Liguori
Federico Liguori@f_liguori2611·
Intercettare un indagato e il suo avvocato e trasmettere queste registrazioni è una delle cose più vergognose che siano capitate in un caso di cronaca nera. Ma tanto si parla di #albertostasi e quindi chissene frega, giusto? Un calcio in più o uno in meno… #garlasco
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Andrea Giuricin
Andrea Giuricin@AndreaGiuricin·
L'Italia spende il 16% del proprio PIL in pensioni. Siamo campioni del mondo dove molte pensioni non sono state nemmeno pagate dai contributi. Un sistema che è di fatto fallimentare, che oltre tutto, per il futuro, si basa su stime di "fertilità" fuori dal mondo. O si agisce sulle pensioni, o le tasse continueranno a crescere e crescere.
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