Assistere alla pubblicazione dei momenti più intimi della propria vita privata che coinvolgono estranei fa sempre male. Oggi sono dall’altra parte e accetto tutto questo perché non ho nulla da nascondere. Sono storture però sulle quali occorre nuovamente riflettere.
Da Giovanni Falcone c’è solo da imparare ogni giorno nella vita ancora più quando si commettono errori . Quanto al sen. Salvini avete ragioni voi quando si sbaglia bisogna ammetterlo ed io l’ho fatto esprimendo il mio più profondo rammarico per le parole dette.
L’accusa di aver preso 40.000 euro per una nomina al CSM costituiva per me la più grave infamia. Quando i giornali pubblicarono incessantemente questa notizia i miei figli mi chiesero una cosa sola: dimostrargli che non era vero. Oggi questa accusa è caduta. Lo dovevo a loro.