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«La Russia non è il mio nemico».
Continuano a ripeterlo da anni, i vari Di Battista, Travaglio, D’Orsi e Vannacci.
Intanto, mentre loro flirtano con il regime di Putin, i servizi russi reclutavano ex agenti italiani, pagavano per ottenere informazioni classificate sulla nostra industria della difesa e costruivano una rete di fonti che coinvolgeva anche militari in servizio.
Eppure c’è ancora chi passa le giornate a giustificare Putin, rilanciare la propaganda del Cremlino e attaccare l’Ucraina raccontandoci che il vero pericolo sarebbe la “russofobia”. La realtà è chiara: la Russia sta provando a infiltrarsi nelle nostre istituzioni e a colpire la nostra sicurezza nazionale.
Noi la chiamiamo per quello che è: una minaccia.

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