Angelo Giangregorio

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Angelo Giangregorio

Angelo Giangregorio

@PedaleForchetta

I love cycling and photography. Happy when I can perform both at the same time.

Milano Katılım Aralık 2008
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Luca Bottura
Luca Bottura@bravimabasta·
Io adoro il confronto civile. Per quanto possibile, non sempre mi riesce, cerco di essere gentile. Quindi non scriverò, del tizio col fratino fosforescente, “ma tu chi cazzo sei? Chi rappresenti?”. E non dirò al ragazzetto che deride questo signore pacifico: “Torna a studiare, deficiente fascista”. Non lo farò, perché appunto credo che si debba spiegare. Prendendosi anche, come mi è successo più di una volta, insulti e minacce. Punto primo, veloce: l’Ucraina è sotto attacco di un fascista. Il fascista è quell’altro. “Sì ma la Nato…”. La Nato non attaccava nessuno. “Sì ma il battaglione Azov…”. I partigiani italiani si giovarono dell’esercito italiano in rotta, che fino a un secondo prima era fascista. “Sì ma la corruzione…”. Se tutti i Paesi corrotti dovessero essere invasi da altri più corrotti di loro, alla sera mangeremmo tutti borsch. “Sì ma le armi…”. Senza le armi – alleate – avremmo parlato tutti tedesco. Punto secondo, l’opportunità, la memoria, il rispetto. Ascoltate quel signore, che dice “abbiamo aderito…”, “sono conosciuto…”. Pensa di parlare a gente come lui. Pensa che essere memoria lo autorizzi a decidere, a spiegare, a testimoniare, che tra i bersagli dei fascisti di oggi ci sono l’Ucraina e l’Europa, il primo bersaglio di Putin (e del suo gemello in affari, Trump) da almeno un ventennio. E pensa di poterlo rivendicare. Come facciamo con le bandiere palestinesi contro l’altro fascista, quello che – nell’Internazionale delle teste di cazzo – completa il triangolo che comprende Washington e Mosca. Affari, sfere d’influenza, democrature. La stessa pasta. Ma il tizio non vuol sentire. Lo allontana. “Non m’interessa”. “Non mi tocchi”. Dice così: “Non mi tocchi”. E se ti tocca cosa fai, lo meni? E l’altro ride, gode del piccolo branco vincitore. Io credo che, seduti attorno a un tavolo, l’allontanatore, il signore con la bandiera ucraina, il sottoscritto, saremmo d’accordo su un 75% di cose, diciamo sui valori, ché la politica è un’altra cosa e la si esercita in democrazia. Saremmo d’accordo che resistere, oggi, significa proteggere i deboli, i migranti, le persone LGBTQ+, i diritti civili ma anche quelli sociali, ché il capitalismo selvaggio ha devastato smantellando ogni singola regola a favore dei prepotenti. Credo soprattutto che sapremmo individuarli, i prepotenti. E che dovremmo cominciare a farlo anche quando siamo diventati noi. Al netto di tutto, quello che si vede in questo video è un atto di prepotenza. Per il quale, persino coltivando pareri diversi sulla politica internazionale, qualcuno dovrebbe chiedere scusa. Perché, come credo di aver detto un’altra volta, e lo ridico: abbiamo i fascisti al Governo. Non dovremmo sprecare tempo a maltrattare vecchietti. Viva la Liberazione dal Nazifascismo. Viva il #25aprile_è_ANTIFASCISTA. Sempre.
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Mambo Italiano
Mambo Italiano@mamboitaliano__·
This is what happens beneath the Spanish Steps when a priest from the Diocese of Rome meets an English guy and an Argentine priest Better than a Fellini movie! Rome, Italy 🇮🇹 ⚽️
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bici.PRO
bici.PRO@biciPRO1·
Questa storia è successa il 17 gennaio, quando Mirko Gualdi ha portato la fiaccola di @milanocortina26 per ricordare Casartelli e Rebellin con cui partecipò alle Olimpiadi di Barcellona. Il suo racconto e l'incontro con il vecchio ct Zenoni. #bicipro bici.pro/focus/storie/g…
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sydney🫶🏽
sydney🫶🏽@hopeandyuzu·
2026 world champions stun the audience during gala where they perform Kaori’s short program step sequence together!!
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Davide Andriolo
Davide Andriolo@macondo83·
A Sondrio la prima pista ciclopedonale dove non si può pedalare
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Eurosport IT
Eurosport IT@Eurosport_IT·
Tabanelli da impazzireeee! Serata magica a Livigno dove Flora vince la medaglia di bronzo nel big air esattamente 102 giorni dopo il terribile infortunio al ginocchio! Che cuore
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Paolo Bellino
Paolo Bellino@rotafixa·
è proprio vero che non contiamo un cazzo
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Eemeli
Eemeli@LosBrolin·
TDU chaos, 24 years ago: Michael Rogers was knocked down by an official’s motorbike, borrowed a fan’s identical bike and rode 80 km to win the GC. The fan later received "three or four" suitcases of Mapei kits. #TourDownUnder
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Perdants magnifiques
Perdants magnifiques@TousPoulidor·
Albert Richter, champion d'Allemagne de vitesse, refusait de se séparer de son entraîneur juif ou de porter le maillot à croix gammée. Il sera arrêté par la Gestapo le 31 décembre 1939 et retrouvé mort - officiellement des suites d'un suicide par pendaison - le 3 janvier
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Angelo Giangregorio
Angelo Giangregorio@PedaleForchetta·
@SalvOasi Incontrato casualmente in Galleria a Milano mentre parlava con una sua piccola fan. Diventato suo fan all’istante.
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L’Oasi di Salvo
L’Oasi di Salvo@SalvOasi·
Sono sicuro che saranno in molti a ricordarsi molto bene di lui…
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Angelo Giangregorio
Angelo Giangregorio@PedaleForchetta·
Filippo Ganna alla presentazione della Milano-Sanremo 2025 a Pavia #limortè
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Miroir du Cyclisme
Miroir du Cyclisme@Miroir2Cyclisme·
Le 6 décembre 2003, José Maria Jimenez, 1er vainqueur à l'Angliru (1999), 4 x KOM de La Vuelta décèdait à l'age de 32 ans 🕯️ Jesús Manzano, le coureur à l'origine de l'affaire Puerto, dira de lui: « le dopage a tué El Chava comme il a tué Pantani ». 📸 Presse-Sports / Dauphiné 1998 #JoseMariaJimenez #ElChava #Dauphiné #ciclismo #cyclisme #cycling
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La Giornata Tipo
La Giornata Tipo@parallelecinico·
Milano, campetto di via Dezza: da ieri sera, dopo il nostro post sulla vicenda alcune persone hanno iniziato a portare dei girasoli. Ci dicono che questa mattina ci sia stato un incredibile viavai che sta proseguendo anche in questo momento. Qualcuno ha anche riscritto il messaggio della mamma che era stato rovinato. Sono passati adulti, bambini, persone comuni, ragazze, ragazzi, ci sono fiorai della zona che hanno offerto gratuitamente mazzi di girasoli, ci sono amici che sabato pomeriggio organizzeranno un torneo in memoria di Alessandro, il ragazzo quindicenne scomparso nel 2017 giocando su quel campo. Ci dicono che sia passato poco fa anche il papà. Visibilmente emozionato. Ha fatto sapere che il nostro post, ma soprattutto i tantissimi messaggi delle persone, hanno commosso lui e la moglie. Ci fanno sapere che esiste un'associazione, "The DAB GAME", nata in ricordo di Alessandro, che si propone di raccogliere fondi per tutte le strutture sportive di Milano e provincia che faticano a sopravvivere. Ci sono tanti street artist che si sono offerti di disegnare gratuitamente un grande girasole su quel campo. Si sta preparando un progetto per intitolare il campetto ad Alessandro, col simbolo del girasole: quel fiore che la mamma e il papà di Alessandro portano da 8 anni su quel campo in ricordo del figlio, e che qualcuno negli ultimi giorni ha pensato di strappare per non rendere Milano "una pattumiera". È il bene che vince sul male. È l'empatia che vince sull'inciviltà. È la bontà d'animo che distrugge la cattiveria. Siamo sinceramente commossi.
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La Giornata Tipo@parallelecinico

Il campetto poco fa: ci dicono che le persone stanno un po' alla volta portando dei girasoli e qualcuno ha riscritto il biglietto della mamma. Ci dicono anche che domani saranno tante le persone che passeranno a lasciare dei girasoli. ❤

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