A Palermo, al convegno “Liberi di scegliere”, abbiamo parlato di una sfida decisiva: spezzare il legame tra criminalità e destino familiare.
La proposta di legge bipartisan nasce per dare ai minori cresciuti in contesti mafiosi una vera possibilità di scegliere il proprio futuro
Giorgio Almirante ha rappresentato una figura centrale nella storia della destra italiana, lasciando un’eredità politica e ideale che ha segnato il tempo.
A Termini Imerese con Fratelli d’Italia per sostenere Antonio Battaglia sindaco.
Con il lavoro del Governo e del ministro Adolfo Urso, oggi esiste una prospettiva concreta di rilancio per il territorio e la sua area industriale.
A Castronovo, all’evento “Coltiviamo l’Italia” con Luca De Carlo e Marco Cerreto, confronto su politiche e risorse per l’agricoltura: investimenti, filiere e sviluppo dei territori. Focus su valorizzazione del settore e nuove sfide. Grazie al Governo Meloni per le risorse record.
Accolgo con favore le decisioni adottate dal Comitato per l’ordine e la sicurezza a Palermo. La zona rossa a Sferracavallo e le misure messe in campo vanno nella direzione giusta: sicurezza dei cittadini e tutela delle attività commerciali.
Palermo non sarà lasciata sola.
Palermo merita rispetto, non degrado. Non possiamo più ridurre tutto a semplice inciviltà: certi comportamenti sono veri e propri reati. Chi sporca e distrugge va fermato e chiamato a rispondere. La città è di chi la ama, non di chi la rovina.
Per anni chi affitta casa è stato esposto a occupazioni, morosità e tempi infiniti per rientrare in possesso dell’immobile.
Le nuove misure del Governo puntano su procedure più rapide e maggiori tutele per chi rispetta le regole.
Ieri in visita al ristorante Brigantino, a Sferracavallo, recentemente oggetto di intimidazioni mafiose.
Un gesto grave che colpisce non solo un’attività, ma un intero territorio che ogni giorno prova a costruire valore, lavoro e dignità.
10 miliardi in 10 anni per aumentare le case a canoni accessibili. Il piano punta a sostenere chi è in difficoltà e anche lavoratori e famiglie oggi esclusi dal mercato. La casa torna al centro come pilastro di stabilità sociale ed economica.
Una Nazione cresce quando sceglie la strada della concretezza, non quella delle promesse facili. Serietà nei conti, attenzione al lavoro e visione sui settori strategici fanno la differenza.
Meno propaganda, più risultati: è così che si costruisce futuro.
Altro che salario minimo: il Governo Meloni punta sul salario giusto.
Quasi 1 miliardo al lavoro, incentivi solo a chi assume con contratti regolari e paga correttamente.
Stop a furbetti e contratti pirata.
Meno slogan, più misure concrete.
Difendere i confini significa garantire ordine e responsabilità. Senza regole chiare, a guadagnarci sono solo l’illegalità e chi sfrutta le persone più vulnerabili.
Uno Stato che gestisce i propri confini non chiude le porte: le organizza.
Le intercettazioni sono una vergogna per l’Italia intera. Scarpinato deve dimettersi e chiedere scusa a tutta la Nazione.
Non siete intoccabili: gli unici a esserlo sono Borsellino e Falcone.
Offendere Manfredi Borsellino e insinuare “privilegi” dopo il sacrificio di Paolo Borsellino non è libertà di espressione: è miseria morale.
Natoli chieda scusa alla famiglia e alla Nazione
Le intercettazioni pubblicate da Il Giornale riportano all’attenzione pubblica una vicenda che coinvolge l’ex magistrato e attuale senatore M5S Roberto Scarpinato e l’ex pm Gioacchino Natoli.
Per questo, una presa di posizione chiara da parte di Schlein e Conte è inevitabile.
Rivendico con forza il lavoro fatto dal governo in questi anni sul PNRR. Nonostante le difficoltà ereditate, siamo riusciti a portare avanti un piano complesso, ottenendo risultati che oggi vengono riconosciuti anche dagli organismi istituzionali.
Come senatore di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Antimafia, ritengo di massima rilevanza quanto emerso sull’inchiesta “mafia appalti” e i possibili collegamenti con via D’Amelio. Serve approfondire con rigore ogni aspetto e fare piena luce sui fatti.