ReginaK⁷

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@RegKalifa

868 🇹🇹 | BTS ARMY | she/her

Trinidad & Tobago Katılım Ağustos 2010
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🍙 ⁷
🍙 ⁷@teeheehyung·
at the end of the day, you all have to give it to RM for being this exceptional leading role in BTS who sits in the discomfort of not knowing as the evolving artist he is & wants to become. in short, if i’m to highlight RM's stance here with BTS; he isn’t trying to define BTS anymore. After seeing them become super polished and globally digestible, he’s more focused on the process now, like experimenting, questioning things, and taking risks instead of chasing a clean, marketable identity (like i said before, they don’t want to be boxed in any definition anymore). His mindset’s shifted from “what are we?” to “how far can we push this without losing ourselves?” and for him, if they’re not evolving and challenging themselves, there’s no point continuing. (he doesn’t want to play it safe & refuses to fake certainty) what a goated leader & artist 👏🏻
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Rolling Stone@RollingStone

Presenting Rolling Stone's biggest cover ever: @bts_bighit for May 2026 💜 How did the world’s biggest band reclaim their crown? By overcoming doubt & returning to their roots on an adventurous album. #방탄소년단 #BTS Cover story: rollingstone.com/music/music-fe… Video interview: youtu.be/oqgob2_yV6M

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𝐒𝐨𝐚𝐡⁷🥢𓊝
𝐒𝐨𝐚𝐡⁷🥢𓊝@Yoon_kookie97·
🐹: “I’ve always thought there’s no reason to continue if it’s not with the group” 🐿️: “It’s so amazing that we got back together at all & that we’re still making music as a group” 🐱: “I knew we were always gonna get back together.” 😭😭😭
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tunas 🐠
tunas 🐠@shanerila·
big day for Hudson Williams objectifiers (aka me)
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ari ᥫ᭡
ari ᥫ᭡@bratzmin_7·
ARMYs are eating with their edits cause this is some next level editing.
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Lizzie ✨
Lizzie ✨@lizziethat·
it's wild to live in a timeline where the Pope says absolutely normal stuff that I've heard in Church since I was a little girl, and people are like "this new Pope is so woke."
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mary⁷
mary⁷@koonimies·
five years later and they’re still on top 🚬
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don't screenshot 💌
don't screenshot 💌@bunnyshanee·
"men should be objectified and slutted out," i say into the mic. the crowd boos and throws tomatoes. "she's right," a voice speaks out. i look up. it's hudson williams.
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Federica D'Alessio
Federica D'Alessio@federdale·
È chiaro che Israele teme tantissimo che l’immaginario collettivo sulla violenza e il terrorismo si sposti dal prototipo di Bin Laden e del terrorista islamico con la barba lunga, al volto mostruoso del colono della Cisgiordania. Ma non hanno ancora capito, né gli israeliani né i sionisti tutti, che la coscienza dell’orrore commesso sui palestinesi non ha bisogno di stereotipi visivi riguardanti il cattivo. Sulla carne e negli occhi di milioni di persone è impresso il segno dell’orrore per ciò che è stato fatto di Gaza, per le immagini di una terra ridotta completamente in cenere. Non c’è bisogno di fissare nessuna immagine degli israeliani nella memoria collettiva, perché Israele venga considerato uno Stato terrorista. Sono gli atti che compie, non l’estetica dei suoi criminali, a motivare il giudizio impietoso nei loro confronti. Tuttavia, di certo quella fotografia è potente. Mostra una verità. Quel colono sulla copertina dell’Espresso ha un aspetto mostruoso, ma perché? Non per via della sua appartenenza religiosa, bensì perché ogni fibra del suo corpo è visibilmente attraversata dall’odio, dalla disumanità. Non è il suo aspetto, è il suo rapporto con l’umano a bucare lo schermo e fissarsi nella mente di chi guarda. La donna – bellissima – che è oggetto del suo odio neanche lo guarda. Non gli rivolge alcun sentimento di ritorno. Sta soffrendo, per la violenza che subisce. E lui, nel suo ringhio, gode a farla soffrire e a vederla soffrire. Non ci aspettiamo che un sionista o una sionista riescano a farsi interrogare da quella immagine. La scusa pronta dell’antisemitismo è, d’altra parte, come sempre avviene con il vittimismo nei gruppi chiusi, la miglior scappatoia per scongiurare alla radice che, dentro la tribù, qualcuno si faccia venire dei dubbi sul proprio rapporto con il mondo.
Federica D'Alessio@federdale

L’ambasciata israeliana in Italia non ha apprezzato questa copertina de L’Espresso. Scrivono: “Condanniamo fermamente l’uso manipolatorio della recente copertina de L’Espresso. L'immagine distorce la complessa realtà con cui Israele deve convivere, promuovendo stereotipi e odio. Un giornalismo responsabile deve essere equilibrato e corretto.” Ma questa foto è vera. L’autore si chiama Piero Masturzo e lo scatto è parte di un reportage dalla Cisgiordania, scritto da Alae al Said, che documenta tutte le angherie che i palestinesi subiscono da parte dei coloni. Il viso mostruoso di questo giovane non è deformato dal fotografo, ma dalla sua stessa cattiveria e inumanità. Il fotografo ha soltanto avuto la grande capacità di catturarlo in una espressione che parla più delle parole. Questo fa il fotogiornalismo. Grazie a @espressonline dunque, e agli autori del reportage, per il lavoro svolto. La reazione provocata ne certifica il valore.

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gel
gel@agustorrie·
welcome back sharpay evans
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