Ho scritto qualche pensiero sull'opera di Egon Schiele, collegando la sua poetica alle copertine di due album di David Bowie e all'opera fotografica di Nan Goldin.
Grazie a @in_oltre per lo spazio. inoltrenews.it/egon-schiele-e…
Ho scritto un articolo su @in_oltre in occasione della grande mostra di Mark Rothko a Palazzo Strozzi a Firenze.
Un'occasione per immergersi nell'opera del grande artista americano.
inoltrenews.it/mark-rothko-e-…
Edward Hopper e il tramonto del sogno americano, nell'incapacità di dire e di dirsi e nella sospensione del divenire.
Un mio articolo su @in_oltreinoltrenews.it/edward-hopper-…
Venere e Marte di Sandro Botticelli e il Rinascimento necessario. La pittura come filosofia politica ancora attuale.
Un mio articolo su @in_oltreinoltrenews.it/venere-e-marte…
Il "maxi attacco" non è ovviamente uno scontro tra militari, ma è la solita strage di civili: famiglie, bambini, anziani. Putin non è uno zar, come lo chiamano i leccapiedi nostrani, media compresi, ma un assassino plurimo, criminale di guerra infame.
Da sbattere in galera.
Grazie a @ilfoglio_it, unico giornale italiano ad avere in prima la strage a Kyiv. I soccorritori stanno ancora cercando tra i detriti. L’Europa muore o nasce su quelle rovine. Possiamo leggere Draghi o ascoltare Leone, ma se non sentiamo l’Ucraina non abbiamo nessun futuro, zero
Ho deciso di smetterla con i perculamenti (sacrosanti e giusti) a molta classe politica. A breve smetterò. Perché non mi sono mai impegnato in politica, che ritengo al 90% un rifugio per senza arte né parte o un comodo stazionamento senza impegno. Ho sempre guardato in fondo al mio interesse individuale sopravvivendo alle nefandezze della classe politica, avvantaggiandomene talvolta, guardandola da spettatore sbeffeggiante.
Sentendomi quasi sempre superiore alle pochezze e agli opportunismi dei nostri eletti.
Da buon liberal individualista mezzo anarchico non mi sono mai sporcato le mani in politica, con la scusa che tanto non avrei potuto incidere. Ho coltivato il mio orto. Ho cercato di vivere bene. Gli altri mi sono sempre interessati fin lì.
E così perculo, sottolineo difetti, mancanze, pochezze assortite.
Il politico di professione mi urta. Sceglie un partito una fazione e per avanzare nei ruoli si appiattisce completamente ai dictat di chi comanda. Perde capacità critica, autonomia di pensiero. Io non riuscirei mai a conformarmi come una pecora al partito. Mi potrebbe andar bene il 50, 60% degli assunti e dei programmi, ma se qualcosa non mi andasse bene non mi limiterei a dirlo senza fare altro, come fanno non pochi politici che qui dentro vanno per la maggiore in nome di un pluralismo peloso e interessato. Insomma sono uno spettatore perculante e ora smetto, perché come risposi a un conoscente che dopo la mia prima maratone mi disse: va beh, qualche mese di allenamento e la faccio anch’io, io intanto l’ho fatta tu no. Ecco, io non l’ho fatta e non la farò. Non mi piace, non è adatta a me, non ne sarei capace, non ne ho le qualità (per così dire).
Sono egoriferito e ho una idea del bene comune che vira molto verso il mio. E lo dico apertamente.
Chissà se senza ipocrisie qualcuno si specchia qui in questo post. E, quindi, a breve non commenterò più lo schifo e la pena che provo per non pochi politici. Li lascio ai tifosi e agli interessati. Per il poco o punto che ho fatto nella vita non ha mai avuto bisogno della politica alla quale mai ho chiesto alcunché.
Chi mi spiega a cosa serve la fascia di 10km nel Libano meridionale occupata da IDF a fronte degli attacchi con i droni di Hezbollah che la scavalcano? Netanyahu non lo capisco prima che sul piano etico su quello militare.
È una domanda.
Il discorso di Draghi ad Aquisgrana non si limita a indicare sfide e insidie davanti all’Europa, ma a indicare una strada e l’urgenza di prenderla. Su economia. Difesa. Innovazione. Con pragmatismo. Un manifesto politico per chi lo saprà e vorrà cogliere
Sono 4 anni che chiediamo che in Ucraina parli la diplomazia, ma Draghi come inviato di pace anche no. Chi mette gli italiani davanti al ricatto "condizionatori o pace" e punta sull'escalation militare non costruisce ponti: li brucia
En lançant une nouvelle frappe massive de drones et de missiles contre les villes et les civils ukrainiens - la plus importante de ces quatre dernières années -, la Russie aggrave un peu plus le forfait de son agression.
Elle donne à voir toute l'hypocrisie avec laquelle elle a négocié la fragile trêve des derniers jours.
En bombardant les civils, la Russie apporte moins la démonstration de sa force que de sa faiblesse : elle est à court de solutions sur le terrain militaire et ne sait pas comment terminer sa guerre d'agression.
La France se tient aux côtés de l'Ukraine et du peuple ukrainien et continuera de se mobiliser pour obtenir une cessation des hostilités et faire advenir une paix juste et durable pour l'Ukraine, qui garantisse sa sécurité et celle de l'Europe.
Folle attacco russo questa notte. In #Ucraina morti e feriti hanno superato il milione. #Mariupol è stata devastata: migliaia di civili uccisi e distruzioni enormi, ben oltre #Gaza. Per loro nessuna #Flotilla. Fa ribrezzo il silenzio omertoso di troppi politici e giornalisti.