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#Britpop by @solar_constant7 “I Should Coco” è un modo di dire in slang cockney “I Should Think So” ed è anche il nome dell’album di debutto dei Supergrass. Pubblicato il 15 maggio 1995, il disco presenta forti influenze di Buzzcocks, The Jam, Madness e The Kinks. La band di Oxford raggiunse il numero uno nella UK Albums Chart, con 500.000 copie vendute, diventando il loro disco di maggior successo.
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Brian Eno Il 15 maggio del 1948 nasce Brian Peter George St. John le Baptiste de la Salle Eno, semplicemente Brian Eno. Genio, manipolatore incredibile di suoni, artista illimitato. Si definisce non musicista eppure la sua influenza sulla musica rock è assolutamente enorme. Pubblica due dischi con i Roxy Music nella prima metà degli anni settanta prima di lasciare la band per una propria carriera fatta di innovazione e sperimentazione nel corso della quale ha incontrato alcuni dei più grandi musicisti della scena musicale quali Robert Wyatt, Robert Fripp, Harmonia, Cluster, Harold Budd, David Bowie e David Byrne. Come produttore e non solo ha lavorato per John Cale, Jon Hassell, Laraaji, Talking Heads, Ultravox, Devo Coldplay e Peter Gabriel, tra cui Daniel Lanois, Laurie Anderson, Grace Jones, Slowdive, Karl Hyde, James, Kevin Shields e Damon Albarn e ha insegnato agli U2 come registrare un disco. Immenso #BrianEno #Yesterdaypills #RockandOthers #Progrockpills #ProgRock #Musicalmind
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Opeth – Debut album Il 15 maggio del 1995 gli Opeth pubblicano il lp Orchid disco di debutto della band scandinava che già mette in luce la capacità del gruppo di districarsi tra death metal e progressive, ciò che sarà il marchio di fabbrica del gruppo. Disco interessante che anticipa le potenzialità di questa grandissima band scandinava @OfficialOpeth #Yesterdaypills #RockandOthers #Progrockpills #ProgRock #Musicalmind
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King Crimson . In The Wake Of Poseidon Il 15 maggio del 1970 i King Crimson pubblicano per la Islands Records con la produzione di Robert Fripp e di Pete sinfield il lp In the Wake of Poseidon. E’ il secondo disco in studio della band progressive inglese che deve dare un seguito al capolavoro In The Court Of The Crimson King. In effetti il disco ricalca almeno in parte la struttura del primo rivoluzionario lp del gruppo. Ma la band non è più la stessa. Durante il tour americano per In The Court Michael Giles e Ian McDonald lasciano il gruppo per motivi in definitiva mai del tutto chiariti (ma che forse riposano in parte in contrasti con Robert Fripp). Oltretutto Greg Lake, convinto che la band senza Giles e McDonald non possa andare avanti (la convinzione di Lake è pesante nella misura in cui attesta il ruolo dei due musicisti nella realizzazione di In The Court), è in uscita convinto da Keith Emerson a formare una nuova band che avrà un ruolo diciamo rilevante nella storia del progressive. Lake viene convinto (in cambio riceve l’impianto di amplificazione del gruppo) a cantare nel nuovo disco (incredibilmente non canta Cadence and Cascade uno dei pezzi più belli del disco che viene invece cantato da Gordon Haskell) posto che Fripp non è convinto del cantante che hanno provato, uno che avrà una sua importante carriere, Elton John, mentre il basso viene affidato a Peter Giles. La band viene comunque rivitalizzata da due innesti notevoli, Mel Collins al flauto ed al sax e Keith Tippett al piano. Parte del materiale (Cat Food e The Devil’s Triangle) era già da tempo nel repertorio della band (McDonald è infatti accreditato tra gli autori). Il disco suona bene, è suonato bene ed è complessivamente bello. Il limite è quello di non uscire dalla comfort zone di In The Court, insomma il Re Cremisi rischia poco o nulla. Poi arriverà Lizard a dimostrare che Fripp non aveva certo paura di osare. La band che suona il disco di fatto si dissolve a registrazioni ultimate. @DGMHQ #Yesterdaypills #RockandOthers #Progrockpills #ProgRock #Musicalmind
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Supertramp - Brother Where You Bound Nel maggio del 1985 i Supertramp pubblicano per la Atlantic il lp Brother Where You Bound. Ottavo disco della band inglese e primo disco dato alle stampe dopo l'uscita di Roger Hodgson. L'album è scritto interamente da Rick Davies. Commercialmente il disco funziona bene raggiungendo il numero 20 nella classifica degli album del Regno Unito e il numero 21 nella Billboard 200 nel 1985. Il disco ha ottenuto ottime recensioni. #Supertramp #Yesterdaypills #RockandOthers #Progrockpills #ProgRock #Musicalmind
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#musicadaleggere a cura di Maurizio Galli (@GalliMaurizio69) direttore di Musicalmind Solaris La raccolta “SOLARIS. Music inspired by Andrei Tarkowsky’s movie”, pubblicata da Eighth Tower Records è un’opera di rara densità evocativa, un compendio sonoro che non si limita a tributare il capolavoro cinematografico di Andrej Tarkovskij, ma ne assorbe e ne rilancia l’ontologia poetica più profonda: quella sospensione metafisica in cui memoria, coscienza e alterità cosmica collassano in una medesima materia spirituale. Lungi dall’adagiarsi nella prevedibile retorica della “soundtrack immaginaria”, il disco percorre territori liminali nei quali l’ambient, il drone, l’elettronica rituale e le tessiture industriali si trasformano in strumenti di indagine fenomenologica. Ogni composizione appare come una deriva psichica attraverso l’oceano pensante di Solaris: non semplice accompagnamento al visibile, ma dispositivo acustico capace di restituire la vertigine epistemologica che attraversa il film di Tarkovskij. La forza dell’antologia risiede precisamente nella sua capacità di tradurre in suono l’idea di una fantascienza introspettiva, antispettacolare, radicalmente filosofica. In questo senso, il progetto si colloca all’interno di quella tradizione culturale che concepisce il rapporto tra musica e fantascienza non come mera estetica del futuribile, bensì come spazio speculativo nel quale il suono diviene esperienza dell’ignoto, alterazione percettiva, interrogazione dell’umano. Proprio tale prospettiva teorica trova una compiuta elaborazione nel mio saggio "Musica e fantascienza", nel quale viene analizzato il modo in cui la musica abbia progressivamente costruito una vera e propria “drammaturgia dell’altrove”, capace di accompagnare l’evoluzione della fantascienza dalle utopie tecnologiche del Novecento sino alle più recenti derive post-umane e metafisiche. Il lavoro pubblicato da Eighth Tower Records sembra quasi costituire una traduzione sonora di alcune delle intuizioni sviluppate nel libro: l’idea che il suono, nella fantascienza, non rappresenti semplicemente il futuro, ma divenga materia cognitiva, spazio mentale, forma di conoscenza dell’invisibile. L’ascolto di SOLARIS produce così un effetto quasi liturgico: le dilatazioni temporali, i riverberi abissali e le rarefazioni armoniche evocano non tanto lo spazio cosmico della science fiction classica, quanto piuttosto un “cosmo interiore”, una regione mentale nella quale il confine tra ricordo e simulacro si dissolve progressivamente. È la fantascienza della coscienza, della colpa e del desiderio, filtrata attraverso una scrittura sonora austera e ipnotica. La pubblicazione conferma inoltre la peculiare linea curatoriale di Eighth Tower Records, etichetta ormai riconoscibile per la sua attenzione verso produzioni di forte spessore concettuale, capaci di intrecciare ricerca musicale, esoterismo culturale e archeologie dell’immaginario. SOLARIS è dunque un’esperienza immersiva e meditativa, un oggetto sonoro che dialoga con il cinema di Tarkovskij nel medesimo linguaggio dell’ambiguità e della trascendenza. Un disco che non “illustra” la fantascienza, ma la pensa; e che, proprio per questo, trova nel dialogo ideale con "Musica e fantascienza" una chiave interpretativa particolarmente fertile e illuminante. #solaris #musicaefantascienza #mauriziogalli #musicalmind #progrockpills #rockandothers #yesterdaypills
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#AlmanaccoRock #MusicaItaliana #Scialpi by @boomerhil1968 il 14 maggio del 1962 nasceva a Parma Giovanni Scialpi, noto semplicemente come Scialpi che negli anni ottanta pubblica singoli di successo (anche interessanti) quali Rocking Rolling, Cigarettes and Coffee e No East No West; poi un lungo declino
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Pink Floyd - Relics Il 14 Maggio del 1971 i Pink Floyd pubblicano in Inghilterra la raccolta Relics (A Bizarre Collection of Antiques & Curios). La raccolta, forse non necessaria, esce per iniziativa della Emi preoccupata per i tempi di realizzazione di Meddle e contiene materiale dai primi tre album: The Piper at the Gates of Dawn, A Saucerful of Secrets e More. La copertina è ideata da Nick Mason. Il disco raccoglie pezzi usciti in 45 ed un unico inedito Bidig My Time di Waters che era stata proposta live dalla band nella suite Man and the Journey @pinkfloyd #Yesterdaypills #RockandOthers #Progrockpills #ProgRock #Musicalmind
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