Roberto Veneziani
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Roberto Veneziani
@Roy_Ven
Reggiano #Juventino, #ProgressiveRock addicted, #Consulente di #IT & Digital #Communication LE SOAP OPERA SONO SU CANALE 5
Reggio Emilia Katılım Ağustos 2012
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@mike_fusco @SanteTricarico @Guidolino8 Lui, e anche chi lo ha scelto, hanno fatto più danni di calciopoli
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@Guidolino8 Peggior allenatore della storia della Juve per distacco, Maifredi in confronto era Rinus Michels.
Ha fatto terra bruciata e buttato il sale per fare in modo che ci vogliano anni per vedere rinascere qualcosa.
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Dario Canovi: “Perché alla Juventus le cose con Thiago Motta non sono andate? Probabilmente non tutti gradivano la sua presenza, soprattutto fuori dalla società. C’era grande amore per Allegri e l’arrivo di Thiago è stato interpretato come un tradimento. Non per colpa sua, ma chi ne ha pagato le conseguenze è stato lui. Se andiamo a vedere i risultati, in quel periodo avrebbe potuto battere anche grandi squadre. Credo che il problema sia stato l’ambiente, che non era pronto ad accoglierlo. Quando una società sposa un progetto dovrebbe portarlo fino in fondo, o quantomeno non arrendersi dopo pochi mesi, soprattutto quando la squadra era a buoni livelli”.
Via Tutto Napoli

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@ToroGoal @TorinoFC_1906 L'intervento ai calli è perfettamente riuscito
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@JPeppp Questo atavico vizio degli interisti di mettersi a fare i primi quando sono terzi...
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"Gogna mediatica".
Questa serie infinita di lagne, vittimismo, appelli a smetterla per un mese di fischi e critiche attesta una ben nota verità: non reggerebbero neanche un giorno con la gogna mediatica (che poi diventa giudiziaria), quella vera, e con l'odio di tutta Italia.
Giovanni Capuano@capuanogio
#Chivu/1: “Io mi tengo le energie per fare la formazione migliore. Immaginate se mi metto a pensare all'arbitro, al Var. Non è una cosa che compete a me. Se pensiamo ad altro, vediamo i fantasmi. Mi affido solo al buonsenso… Per il resto, vedo, sento, ascolto cose che non hanno a che fare con i valori dello sport che io ho, la gogna mediatica dopo la Juve io non l’ho vista per altri episodi simili. Quando ci sono episodi a sfavore dell’Inter non si dice nulla, spiegatevi voi perché. Chi è primo in Italia è sempre il più odiato…”.
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Ieri ho fatto alcune proposte in TV per rilanciare il calcio italiano. Il collega senatore di Forza Italia, Claudio Lotito, ha risposto attaccandomi sul piano personale. Lotito è anche il presidente della Lazio ed è per me uno dei simboli del fallimento del sistema del calcio di questo Paese. Il senatore di Forza Italia ha poi detto che io uso lui per avere visibilità visto che in Italia non mi conosce nessuno. E mi ha detto che dovrei imparare da lui a fare il senatore. È tutto bellissimo, amici. I tifosi sanno bene che cosa ha fatto Lotito nel calcio in questi anni. Non tutti i cittadini italiani, però, sanno cosa fa Lotito tutti i giorni in Senato. Agevolo documentazione fotografica. Questa è la classe dirigente che vorrebbe darmi lezioni, e passi. Ma questa è soprattutto la classe dirigente della maggioranza che governa l’Italia nel pieno della crisi. Buona Notte!

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Prendiamo il #Rugby, che è uno sport di squadra e professionistico: dopo l’impresa di Grenoble ci invitarono nel Sei Nazioni. Avevamo una squadra con molti oriundi, qualche talento locale, zero esperienza internazionale. Avevamo almeno vent’anni di ritardo da recuperare rispetto a squadre che nel frattempo miglioravano a ritmo serrato - dopo il passaggio al professionismo - con federazioni più ricche, più grandi e una cultura di staff tecnici radicata da secoli - i britannici e i celtici, per non parlare dell’emisfero sud - o comunque in pieno sviluppo da decenni come i francesi.
Ci siamo messi là, con pazienza e pochi soldi, partendo da un paio di generazioni di giocatori forti ma inesperti e da un movimento piccolo e quasi tutto concentrato nel nordest. Un passo alla volta, tante sberle, tante partite perse perché al 60esimo finiva la benzina, ma anche momenti che chi segue il rugby ricorda con amore - la prima volta nel Sei Nazioni, la prima vittoria in trasferta, la prima volta in cui abbiamo battuto l’Irlanda, la Francia, la Scozia.
Dopo vent’anni abbiamo un’accademia nazionale che sforna talenti, due franchigie nel campionato con celtici e sudafricani, nazionali ambiti dalle squadre di club più forti del mondo, oltre 100mila tesserati (più di gallesi e scozzesi, ma un quinto dei francesi e meno di un terzo degli inglesi). E siamo stabilmente al mondiale, con una squadra in grado di battere chiunque in una partita secca - Inghilterra, Australia, Sudafrica, Francia - e che batte regolarmente le nazionali del Tier 2 (Giappone, Samoa, Fiji, Georgia e compagnia). E un’U20 che continua a sfornare giocatori pronti o quasi pronti per l’Alto livello.
Per riuscirci siamo passati dal gioco chiuso fondato solo sulla mischia a un gioco bello e veloce, costruito, alla mano come fanno i francesi, migliorando in difesa, nella tecnica e nei punti d’incontro, incrementando la tenuta atletica… creando un gioco veramente “italiano” cioè adatto alle nostre caratteristiche ma moderno, veloce, a volte anche sorprendente.
E senza una polemica arbitrale.
I modelli positivi ci sono.
Basta volerli applicare.
#BosniaItalia
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