Angelo Savoldi retweetledi

Per la quindicesima volta, l’ITALIA si è imposta nel medagliere dei Campionati mondiali di scherma (chiaramente non si tengono in considerazione le edizioni dedicate solamente alle prove a squadre escluse dalla rotazione olimpica).
Il bottino di successi ottenuti nell’ultima rassegna iridata, andata in scena presso l’Asiaworld-expo di Hong Kong, ammonta a quattro, uno in meno rispetto allo storico primato nazionale stabilito nel lontano 1949, mentre i podi complessivi sono stati 8, equamente divisi tra primo e secondo posto.
Nel rispetto della tradizione, la parta del leone è stata recitata dal fioretto, che ha collezionato 5 medaglie, 3 delle quali del metallo più pregiato, sfiorando l’en-plein di quattro vittorie confezionato dalla sola Unione Sovietica nel 1966.
L’ultimo sigillo è arrivato nella prova a squadre femminile grazie all’indomita veterana di lungo corso Arianna ERRIGO, arrivata a 25 podi nei Campionati mondiali, all’emergente Anna CRISTINO, alla nuova campionessa iridata individuale Martina FAVARETTO, indiscussa MVP della manifestazione in quanto unica tra tutte le armi a essersi messa al collo due medaglie d’oro, e a Martina BATINI.
Per la nona volta nella storia (dieci contando l’accoppiata oro olimpico individuale/mondiale a squadre del 2004), le fiorettiste azzurre hanno vinto entrambi i titoli a disposizione portando le vittorie complessive nelle prove a squadre a quota 19, una sola in meno rispetto alla somma di Unione Sovietica e Russia.
L’ITALA, dopo avere dominato da un capo all’altro i primi tre turni, ha avuto ragione in finale degli Stati Uniti, detentori del titolo olimpico e campioni mondiali uscenti. Determinante si è rivelato il sesto assalto in cui Errigo ha guadagnato la bellezza di sette stoccate invertendo il trend della sfida fino a quel momento favorevole alle americane.
Fioretto femminile a parte, le altre affermazioni sono arrivate nelle prove a squadre di spada femminile (Gaia Caforio, Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi, Alberta Santuccio), a conferma del trionfo olimpico del 2024, e di fioretto maschile (Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Marini, Tommaso Martini), vinta anche dodici mesi or sono.
Va rimarcato come nell’edizione di Hong Kong ben 19 nazioni abbiano ottenuto almeno una medaglia, tre in più rispetto al primato del passato.

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