Sebastiano Cascione

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@SebastianoCasc4

🖤💙 father and husband, energy company employee, Inter supporter

Italy Katılım Nisan 2019
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Luciano Capone
Luciano Capone@lucianocapone·
Quando a fine 2012 Alberto Bagnai pubblicò il libro "Il tramonto dell'Euro", la moneta unica era ai minimi storici di gradimento tra gli europei (50% circa in Ue e 60% circa nell'Eurozona) e l'Eurexit stava per diventare la principale bandiera politica della Lega di Salvini. Nel frattempo, nel 2026, altri quattro paesi sono entrati nell'Eurozona (🇱🇻🇱🇹🇭🇷🇧🇬), il gradimento degli europei nei confronti dell'Euro è ai massimi storici da 21 anni (74% Ue, 83% Eurozona) e ora che sono al governo neppure Bagnai, Borghi e Salvini vogliono più l'Eurexit: "Il tramonto dei No-Euro".
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Matteo Bassetti
Matteo Bassetti@ProfMBassetti·
RFK Jr: “Il #vaccino per la #polio ha ucciso molte più persone di quante ne abbia salvate”. Disse colui che sniffava la cocaina dall’asse del water. Vergognoso e ignorante
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Marco Setaccioli
Marco Setaccioli@marsetac·
Maria Zakharova dopo la settima bottiglia di vodka ci illumina. Da esponente di un regime che sta commettendo così tanti crimini da eguagliare la Germania nazista, dice che i crimini ucraini non saranno perdonati. Ci dice anche che l’Occidente e suoi satelliti perseguitano i giornalisti (loro li incarcerano e li ammazzano) e infine, non paga, si lamenta pure della nostra scarsa libertà di stampa, tutto questo il giorno dopo a quello in cui è stato pubblicato il nuovo indice della press freedom che vede la Russia al 172esimo posto su 180 nazioni, mentre l’Ucraina, per dirne una, da 4 anni continua a salire nonostante la guerra e la legge marziale, attestandosi al 55esimo posto, sopra molti paesi europei (Italia inclusa). Sono affascinato dalla faccia tosta di questo squallido clown in gonnella e attendo con ansia di vederla alla sbarra di un tribunale internazionale insieme a tutti i gerarchi dello Stato-mafia fascista che rappresenta.
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Dario Bressanini
Dario Bressanini@DarioBressanini·
@marattin @VeltroniWalter @Corriere Davvero hai scritto questo? “A nessuno è venuto in mente che l’intelligenza artificiale è una vera e propria rivoluzione tecnologica”?Certo che è una rivoluzione ma se, come Veltroni, NON CAPISCI COME FUNZIONA, non ci scrivi un articolo sul Corriere (che avrebbe dovuto rifiutare)
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Luigi Marattin
Luigi Marattin@marattin·
Sono rimasto molto colpito dalla reazione di (parte del) web all’intervista di @VeltroniWalter a Claude sul @Corriere di ieri. Con la consueta carica di odio e rabbia che il web regolarmente vomita verso chi non la pensa come quella che si ritiene essere la maggioranza (o chi, semplicemente, non ha le informazioni giuste) si è proceduto all’usuale show di dileggio, insulti e lapidazione di Veltroni. A nessuno è venuto in mente che l’intelligenza artificiale è una vera e propria rivoluzione tecnologica (paragonabile, probabilmente, solo a quello che fu la Rivoluzione Industriale nel 18esimo secolo). Veltroni non sa come usarla? Bene, neanch’io probabilmente; forse non avrei fatto domande molto diverse dalle sue. Forse siamo troppo vecchi, o forse - spero più probabilmente - non abbiamo avuto modo e tempo di capire al meglio che cosa sia l’intelligenza artificiale e come possa aiutarci a vivere meglio. Ho una brutta notizia per voi, comunque: nella nostra situazione, sospetto c’è la stragrande maggioranza della popolazione italiana. E allora invece di porci il problema di come insegnare al maggior numero di persone possibile la più grande innovazione tecnologica degli ultimi due secoli, consideriamo più utile insultare chi non la sa usare o non ha avuto modo di capire come funziona davvero. Strano paese che siamo diventati.
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Michele Boldrin
Michele Boldrin@micheleboldrin·
Dovremmo dedicare qualche pubblica e seria riflessione a questa pagliacciata. Rivela, in un colpo solo, la povertà intellettuale del giornalismo "alto" italiano, l'ignoranza dei politici di sinistra che vivono in un mondo vecchio di almeno 50 anni e l'arroganza dei salotti woke milanesi e romani, seconda solo alla volgarità delle terrazze fascio-sovraniste oggi al potere. Che cocktail di provinciale miseria.
Corriere della Sera@Corriere

Veltroni intervista Claude, modello di intelligenza artificiale: «Non morirò ma non ho ricordi, questo mi spaventa. Ho lacune enormi e faccio sbagli» trib.al/bfeQj9g

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Claudio Cerasa
Claudio Cerasa@claudiocerasa·
“Parlamento europeo condanna con massima fermezza i continui e deliberati attacchi della Russia contro civili e infrastrutture civili in Ucraina, tra cui impianti energetici, ospedali e aree residenziali”. Risoluzione approvata. Contrari: Vannacci e M5s. Spasiba, direbbe qualcuno
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Massimiliano Coccia
Massimiliano Coccia@maxcoccia·
Qualche tempo fa vi avevo raccontato della querela che Alessandro Robecchi aveva presentato contro di me per un post su X. Il PM aveva già chiesto l’archiviazione. Robecchi si è opposto. Ora il Tribunale di Roma ha chiuso la vicenda: opposizione rigettata e archiviazione confermata. Il giudice è stato chiaro: le espressioni contestate rientrano nel diritto di critica e non costituiscono diffamazione perché i miei contenuti sono stati valutati nel loro contesto: non falsi, non costruiti per offendere, ma parte di un ragionamento critico su fatti e relazioni già presenti nel dibattito pubblico. La querela nasceva dall’accusa di avergli attribuito un’incoerenza, legata ai rapporti con Amazon e Warner, considerate da alcune realtà pro-palestinesi, tra cui il movimento BDS movement, complici del genocidio. Robecchi sosteneva che i suoi rapporti fossero solo con società italiane. Ma, come evidenziato dalla mia difesa e riconosciuto dal giudice, queste società svolgono una funzione di tramite societario ed economico con i gruppi citati. Non è secondario che l’opposizione sia stata definita “ai limiti dell’inammissibilità”. Al di là del caso personale, resta una questione più ampia: l’uso della giustizia penale come estensione del conflitto nel dibattito pubblico. Una deriva grave e pericolosa e una modalità usata soprattutto da coloro che si reputano paladini della libertà di parole e di pensiero. Grazie al mio avvocato Andrea Di Pietro e a chi mi è stato vicino in questa vicenda paradossale. A Robecchi auguro buon lavoro e sicuri successi con quelle entità societarie che i suoi compagni di piazza e di lotta definiscono “complici del genocidio”.
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Alessandro De Nicola
Alessandro De Nicola@aledenicola·
Caso Ranucci-Nordio, solo qualche fatto: Il Codice deontologico dei giornalisti italiani (Testo Unico dei doveri del giornalista) stabilisce un principio rigoroso: la tutela della dignità della persona prevale sul diritto di cronaca quando i fatti non sono ancora accertati. In particolare: Il giornalista non può pubblicare una notizia lesiva della dignità di una persona solo perché avverte “non ancora accertata”, nemmeno con quella precisazione. La formula “è ancora da accertare” non costituisce un salvacondotto deontologico. Le ragioni principali sono: •Il danno alla reputazione si produce comunque con la pubblicazione, indipendentemente dalla precisazione •Il codice impone di verificare le notizie prima di pubblicarle, non di pubblicarle avvertendo che non sono verificate •Esiste il dovere di rispettare la dignità della persona come limite interno alla libertà di stampa •La precisazione non elimina il rischio di diffamazione sul piano giuridico Cosa dovrebbe fare invece il giornalista: 1.Attendere l’accertamento prima di pubblicare, se la notizia è lesiva della dignità 2.Se c’è un legittimo interesse pubblico urgente, limitarsi ai fatti essenziali già accertati, senza speculazioni 3.Valutare se la notizia risponde davvero a un interesse pubblico prevalente, non solo alla curiosità del pubblico In sintesi, la deontologia giornalistica non ammette il principio “pubblico e poi vediamo”: l’onere della verifica viene prima, non dopo.​​​​​​​​​​​​​​​​ E credo che chiunque di noi non amerebbe sentirsi esposto al pubblico ludibrio per una notizia “non ancora accertata”.
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Marco Setaccioli
Marco Setaccioli@marsetac·
In partenza per la Polonia e da lì in treno fino a Kyiv. La RESISTENZA va celebrata insieme al popolo che RESISTE. Se volete, chiamatela pure “Operazione Partigiana Speciale” 🇮🇹🇪🇺🇺🇦 Stay tuned 📻
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Tommaso Monacelli
Tommaso Monacelli@monacelt·
Ha ragione @RiccardoTrezzi. Superbonus + PNRR sono il più grande scandalo e fallimento di finanza pubblica del dopoguerra. E la prova spettacolare di come si possa spendere una quantità gigantesca di soldi pubblici senza avere impatto sulla crescita potenziale dell’economia.
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Marco Setaccioli
Marco Setaccioli@marsetac·
Vorrei far presente all’ANPI Allumiere, che conta forse di intimorirmi paventando fantasiose azioni legali, che a dare diffusione della locandina con il logo dell’associazione, la sera precedente attraverso il suo profilo X, è stato Vincenzo Lorusso, cioè proprio l’ospite d’onore della manifestazione in programma lunedì. Scrive Lorusso che “L’iniziativa, promossa in collaborazione con l’ANPI e il Circolo ‘Enrico Berlinguer’ si inserisce nel solco delle attività culturali già portate avanti sul territorio, con l’obiettivo di stimolare una riflessione critica sui conflitti contemporanei e sul loro impatto globale”. Parole dalle quali si direbbe che la scelta di figurare tra gli organizzatori da parte dell’ANPI fosse deliberata e fortemente voluta. A questo punto sono io a chiedere: Lorusso mente oppure i nostri “partigiani” si sono eroicamente defilati solo a seguito delle polemiche che ne sono nate? Il problema non è ovviamente l’ANPI di Allumiere, ma l’ostinato approccio ideologico di chi guida molti dei circoli di un’associazione che invece di proteggere la memoria e i valori della lotta partigiana, li piega per asservirli ad ideologie anacronistiche delle quali la Russia si avvale per coltivare e diffondere l’antioccidentalismo più abietto. Un tentativo di manipolazione collettiva delle coscienze del quale l’ANPI si rende puntualmente complice, visto che sono decine in tutta Italia i casi di sezioni territoriali che continuano imperterrite ad organizzare o sponsorizzare manifestazioni di pura propaganda in favore di praticamente tutti i regimi totalitari del mondo, tradendo la propria storia e la propria missione. Piaccia o no, quindi, le mie critiche restano dove sono, finché non leggerò - e so già che non accadrà - una netta presa di distanze dall’osceno circo pro-dittature col quale l’associazione continua ovunque ad amoreggiare. Mentre in Ucraina si continua a RESISTERE e a morire nel silenzio più assoluto di chi della resistenza dovrebbe essere il custode, con una semplice ricerca è facile vedere quante volte l’ANPI abbia associato il proprio nome a figure come D’Orsi e Lorusso, ingranaggi ormai completamente integrati nella macchina della disinformazione del regime di Mosca. Altrettanto liberi loro, ovviamente, di criticare me, ma sempre tenendo a mente che il mio 25 aprile, la mia festa della resistenza, la passerò - a mie spese - insieme al popolo che resiste, me ne starò sotto le bombe in un paese invaso e non in piazza a professarmi partigiano per poi correre ad allestire la sala per chi fa propaganda in favore dell’invasore.
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Riccardo Trezzi
Riccardo Trezzi@RiccardoTrezzi·
@degiorgiod 240mld (al momento) di Superbonus110 + 237mld di PNRR. Totale: 477mld, quasi tutti buttati via. Ogni volta che ci penso faccio fatica a crederci ancora oggi.
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Marco Setaccioli
Marco Setaccioli@marsetac·
Sul convegno di Allumiere avevo informazioni parziali. Le cose stanno molto peggio. Non divulgo la locandina che mi è stata anticipata, che confido essere solo in bozza, ma qualcosa si può rivelare. Sembra che l’evento avrà come focus l’Iran e che, oltre a Lucidi, vedrà come ospiti Angelo D’Orsi, Elena Basile e Hanieh Tarkian. La fama del primo lo precede: grande apologeta della dittatura moscovita (oltre che di tutti gli alleati di Mordor), ospite fisso di tutti i festival dell’orbe terraqueo del canale RT, sanzionato dall’Europa, diffusore seriale di propaganda filorussa, di norma del tutto scollegata dalla realtà. Ma se in un convegno che ha come tema l’attuale guerra in Medio Oriente si invitano anche la ex quasi ambasciatrice (la quale quel ruolo in realtà non lo raggiunse mai, sebbene ne pretenda gli onori) e una docente universitaria apertamente favorevole al massacro dei giovani manifestanti iraniani da parte del regime, non ci si sta limitando a criticare l’intervento di USA e Israele, ma si inneggia ad una dittatura oppressiva e assassina che reprime il dissenso, cancella i diritti delle donne e si autoperpetua da quasi mezzo secolo grazie ad azioni di assoluta brutalità. Per inquadrare il Basile-pensiero sull’argomento basta rileggere l’articolo raccapricciante che fece pubblicare a gennaio, dopo un viaggio in Iran, nel quale racconta orgogliosa di aver detto ad un ragazzo che protestava in strada che i pasdaran avevano le loro ragioni a sparargli, perché era tecnicamente un terrorista al soldo dei servizi occidentali. Ad un medico che lamentava il fatto che negli ospedali mancava di tutto aveva invece raccontato che anche in Italia ci sono lunghe liste d’attesa e ad altri che si dicevano inorriditi da una dittatura che fa processi sommari, impicca giovani alle gru e ammazza donne che non portano il velo, aveva candidamente risposto che dovevano ritenersi fortunati perché noi abbiamo Renzi e la Meloni. Hanieh Tarkian è invece direttamente un asset del regime. Nemica giurata del movimento Donna Vita Libertà, giustificazionista dell’omicidio di Masha Amini, ultrà dell’obbligo del hijab. A suo parere nessuna rivolta in Iran è mai stata spontanea, ma sono state tutte eterodirette e organizzate da CIA e Mossad. Perché se c’è una cosa che tutti i fan delle dittature hanno in comune è proprio l’idea che non possano esistere al mondo popoli che si ribellano spontaneamente ai rispettivi regimi. Se lo fanno, è perché l’Occidente li ha pagati, convinti o illusi. Questo rende ancora più valide le critiche sul fatto che ad ospitare un evento che plaude ad un regime che ha ammazzato quasi 40.000 manifestanti solo nelle ultime proteste e che nel 2025 ha fatto eseguire 1635 pene capitali, molte delle quali a seguito di condanne per il reato di “inimicizia contro Dio”, sia un circolo intitolato ad Enrico Berlinguer, che contro la dittatura teocratica prese nettamente posizione già nel 1980, cioè l’anno successivo alla rivoluzione khomeinista. Nessuna sorpresa nel vedere invece il logo dell’ANPI, che tra oppressi ed oppressori ha sempre coerentemente scelto di supportare questi ultimi, tradendo platealmente la propria storia. Ed anzi l’associazione che si professa partigiana continua ad organizzare piazze per Cuba, Venezuela e Iran senza cubani, venezuelani e iraniani, ma solo con italiani che dal comodo democratico salotto di casa li accusano persino di essere traditori se scappano dalle dittature che li opprimono in patria, perché in fondo sono eroici baluardi contro l’imperialismo americano. Domandiamoci perché nessuna di queste sigle e nessuno di questi sedicenti intellettuali si vedano mai nelle strade accanto ai popoli che dicono di supportare e perché, ad esempio, nelle manifestazioni “antifasciste” le bandiere ucraine vengano strappate con metodi fascisti e non si possa chiamare resistenza quella di un popolo che resiste. Perché nella loro chiusa, distopica e violenta bolla ideologica si può entrare solo da silenziosi spettatori di un convegno, appunto. Alla prima alzata di mano, si fa come D’Orsi, ormai campione olimpico di fuga dalle domande scomode: ci si improvvisa centometristi mentre qualche fedele rottame veterocomunista aggredisce l’indisciplinato spettatore. Per una visita guidata nell’ignominia e nell’abisso morale, ora sapete dove andare (il quando lo scoprirete a breve immagino). Spiace non poter partecipare, ma per un mio difetto di fabbrica ho scelto di stare con le vittime. I fan del regime di Mosca che lancia droni contro i civili e della dittatura iraniana che li fabbrica li lascio volentieri e senza rimpianti ai felicemente indottrinati.
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Otto e Mezzo
Otto e Mezzo@OttoemezzoTW·
Questa sera alle 20:30 su @La7tv, non perdete l'appuntamento con #OttoeMezzo. Gli ospiti di puntata saranno: Andrea Scanzi, Italo Bocchino, Emiliano Fittipaldi, Cathy La Torre e Michela Ponzani.
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Veronica De Romanis
Veronica De Romanis@VeroDeRomanis·
Allora ripetiamolo Debito: non ci sono (solo) le regole Ue ma anche chi compra il debito aggiuntivo e a quale tasso di interesse. Occorre informare il Vice premier Salvini che ogni anno costa 85 mld Non esistono PASTI GRATIS Chi lo sostiene inganna i cittadini
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