LTA89
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“Se cade Israele, cadiamo tutti”. Il discorso di Milei. ilfoglio.it/un-foglio-inte…
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@UL1900 Si è liberato Ernesto, corri a succhià lesto
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@enricocamelio RIPETI CON ME! Quando si parla di #Lazio i romanisti come te SE DEVONO FA I CAZZI LORO!🤡👍🏻
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È un mondo tutto loro.
Una realtà parallela che non esiste.
Numeri inventati e distorti come la miglior Propaganda.
Grafici, rette, sondaggi, percentuali, TUTTO INVENTATO.
Unica strategia per alzare la mano e dire: ESISTIAMO ANCHE NOI.
Un'unica definizione: lazio

Brigata Lazio@BrigataLazio
La protesta dei tifosi della Lazio sta assumendo una rilevanza che va oltre il calcio, trovando sponda anche in contesti politici e istituzionali di rilievo. A dimostrazione di ciò, ieri sul palco, oltre a personalità come Luigi Bisignani, Mauro Masi, è intervenuto direttamente il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. @roccapresidente #rocca #bisignani #masi #lotito #lazio
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Il patron della Lazio e senatore di Forza Italia Claudio Lotito: «Il Flaminio è il futuro della Lazio. Roma non deve temere di avere tre grandi stadi moderni» calcioefinanza.it/2026/07/03/lot…
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Lazio, corteo anti Lotito: Bisignani sponsor. La raccolta fondi porta all’uomo dei Senese. @VinzBis
ilfattoquotidiano.it/in-edicola/art…
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"Il 7 ottobre il più feroce, sanguinoso attacco contro lo Stato ebraico dal '48". A 1000 giorni da allora, Molinari spiega il significato di questo conflitto, cosa ha cambiato e perché la vera novità è stata la resilienza dello Stato e del popolo ebraico bit.ly/4gRBv6a

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L’USIGRai, Il principale sindacato dei giornalisti Rai, quello “democratico”, ieri ha attaccato Antonino Monteleone perché si permette di usare le piattaforme social per spiegare che a Gaza non c’è stato nessun genocidio. È accusato di deridere il popolo palestinese e di fare propaganda sionista. Accusano la RAI di pagarlo troppo e dichiarano che se Monteleone dovesse continuare a dire quello che pensa, non potrebbe più lavorare in Rai. Ci risiamo, la censura democratica (dopo Erri De Luca, Francesco De Gregori, Eskol Nevo) trova una nuova bocca da tappare. La cosa grave è che questi sono giornalisti del servizio pubblico, pagati con i soldi degli italiani. Dovrebbero garantire un’informazione plurale, ricercare la verità, non essere la voce univoca dell’odio contro Israele. @a_monteleone @USIGRai @Erriders @fdegregori

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SONO BESTIE. FUORI IL MAROCCO DAI MONDIALI DI CALCIO
Calciatore marocchino segna un gol e fa un gesto di taglio alla gola urlando “Allahu Akbar”. Chiaro riferimento ai versetti del Corano che indicano di colpire al collo gli infedeli, ossia noi cristiani.
Basterebbe questo per squalificare il Marocco. Questo non ha nulla a che fare con lo sport e i suoi valori.
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@Elmarbergo
Leggere che "la protesta dei tifosi laziali rende difficili gli acquisti" è un tentativo maldestro di riscrivere la realtà. Davvero si vorrebbe far credere che anni di sessioni di mercato deludenti, fatte di occasioni perse, investimenti ridotti all'osso, parametri zero e cessioni necessarie, siano improvvisamente colpa di una protesta nata oggi?
La Lazio arriva da stagioni in cui il mercato è stato contestato ben prima dell'attuale mobilitazione. Attribuire oggi ogni difficoltà alla tifoseria significa prendere in giro chi segue questa squadra da anni e conosce perfettamente la storia recente del club.
La cosa più sorprendente è che questo modo di raccontare i fatti arriva da chi, solo un paio d'anni fa, parlava con grande enfasi di un presunto interesse della Red Bull per rilevare il pacchetto di maggioranza della Lazio. Una vicenda che ha alimentato aspettative enormi e che poi non ha avuto alcun seguito concreto. Oggi, invece, si passa all'estremo opposto: ogni problema sarebbe colpa dei tifosi. Due narrazioni completamente diverse, accomunate però da un elemento: spostare continuamente il focus invece di analizzare le responsabilità reali.
Il giornalismo dovrebbe fare domande al potere, non costruire alibi per chi gestisce una società. Se il mercato è mediocre da anni, il compito di un cronista è chiedersi perché, analizzare i bilanci, le strategie sportive e le decisioni della dirigenza. Non cercare il capro espiatorio più comodo.
Dire che i giocatori sarebbero scoraggiati dalla protesta dei tifosi è una tesi che, senza elementi concreti a sostegno, appare più come una suggestione narrativa che come un'informazione verificata. E quando le suggestioni prendono il posto dei fatti, si smette di fare giornalismo e si comincia a fare comunicazione.
I tifosi possono piacere o meno, possono avere ragione o torto nelle forme della protesta. Ma trasformarli nel motivo principale delle difficoltà di una società che da anni viene criticata per la gestione del mercato è una ricostruzione che non regge alla prova dei fatti. È un modo comodo per spostare il dibattito dalle responsabilità di chi decide a quelle di chi protesta.
Il giornalismo sportivo dovrebbe raccontare la realtà, non confezionare una versione utile a qualcuno. Perché quando il cronista diventa il principale difensore della narrativa societaria, il confine tra informazione e propaganda diventa fin troppo sottile.

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@Tommasocerno Vai a TEL AVIV o GERUSALEMME, li si che sono brave persone 🤮🤡
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Allarme sciita a Milano, l'invasione islamica in piazza diretta dall'imam pro Khamenei ilgiornale.it/news/nazionale…
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Israele ha ora un gusto di gelato ufficiale 🍦🇮🇱
Latte e Miele è realizzato con latte proveniente dal Kibbutz Alumim e miele del Kibbutz Yad Mordechai, ed è nato per sostenere le comunità del sud di Israele.
Un’iniziativa che rende omaggio all’antico appellativo di Israele, la Terra del Latte e del Miele, trasformandolo in una deliziosa realtà.
Quale gusto aggiungereste alla collezione? 🍨✨

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