
Alys Rivers
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Alys Rivers
@Vhagar69
Sono l'amante del principe Aemond Targaryen. Possiedo la stessa abilità dei preti rossi di R'hllor, cioè la capacità di "vedere" tra le fiamme. Valar Morghulis






Torna stasera su Rai2 in prima serata, eccezionalmente di venerdì #ore14sera Speciale Garlasco: saranno resi pubblici alcuni documenti esclusivi per dimostrare come le indagini sul delitto di Chiara Poggi nel 2007 siano andate nell’unica direzione di colpire Alberto Stasi.

In queste settimane, nel tentativo di difendere Andrea Sempio, opinionisti e polemisti che dibattono sulla nuova indagine di Pavia , stanno cercando di “spiegare” quei suoi scritti sullo stupro. C’è chi tira in ballo il mondo animale, chi dice che tutti in fondo “abbiamo la fantasia di essere stuprati”, chi invita a “contestualizzare”. Ma lo stupro non è una teoria filosofica.Non è un istinto naturale da normalizzare. Non è una riflessione sociologica da salotto televisivo. È sopratutto noi non siamo animali. Se volete difendere Sempio, usate altri argomenti.Parlate delle indagini, degli errori, dei dubbi, delle incongruenze. Ci sono mille argomenti. Pensate a chi è stato stuprato davvero e smettetela di cercare attenuanti culturali, biologiche o psicologiche a parole che non si posso normalizzare. #farwest #garlasco


“ ognuno di noi sogna lo STUPRO” !! ma vi rendete conto di cosa dobbiamo ascoltare per difendere Sempio ? Cose terribili che non si devono dire MAI !! La #Cametti inorridita prende le distanze e scuote testa👏🏻👏🏻. Questa è #portaaporta su @RaiUno servizio pubblico ? #garlasco




Ma come cazzo ti viene in mente di partorire un pensiero del genere in diretta nazionale su Rai1. vergognosaaaaaaaaaa #Garlasco



#Garlasco Quello che penso. ______ Da ormai più di un anno cerco di esprimere il mio pensiero su questa vicenda giudiziaria senza precedenti e che, sicuramente e in questi stessi termini, resterà un unicum nella nostra Storia. L'ho fatto analizzando, senza interessi e partigianeria di sorta, i passaggi giudiziari attraversati da Alberto Stasi. Partiamo dalla scelta del rito abbreviato da parte del compianto Angelo Giarda. Scelta che al suo posto avrei fatto anche io. Il rito abbreviato non è il rito dei colpevoli, è solo un modo di arrivare alla verità processuale senza le incertezze del dibattimento dove ad ogni passo può nascondersi un'insidia. Nel rito contratto si gioca su quanto ha fatto la Procura e su quanto facciamo noi riversando davanti al giudice dell'Udienza preliminare tutto il materiale utile per decidere. A volte si fa perchè in un processo la difesa non deve necessariamente fare gol e non subirne o subirne meno di quanti ne fa. Il pareggio va benissimo perchè se si pareggia è la difesa che vince. Il dubbio ragionevole sulla colpevolezza impone l'assoluzione! Il rito abbreviato in quel caso fu un pò... "violento" perchè lo stato degli atti si gonfiò a dismisura spalancando la porta delle perizie. Si può fare, certo, ma non se ne deve abusare. Fortunatamente la scelta di Vitelli fu premiale per Stasi perchè venne fuori un indiscutibile alibi che era stato messo in pericolo da improvvide manovre degli investigatori. Si arrivò all'assoluzione e l'appello la confermò. Poi accadde che la pubblica accusa e la parte civile non si capacitarono che un delitto così efferato rimanesse senza colpevole e in un caso del genere il colpevole perfetto è sempre il fidanzato, il marito, l'amante. Il ricorso per cassazione fu un insieme di critiche di merito all'assoluzione. In buona sostanza si rivendicava un esito diverso contestando il pensiero dei giudici che avevano assolto. Oggi , in quegli stessi termini, non sarebbe più possibile dopo che una riforma del 2019 limitò le modalità di critica per annullare una doppia assoluzione. All'epoca non era così e la Cassazione annullò l'assoluzione con un giudizio che entrava troppo nella storia, finendo col trasformarsi di fatto in una Corte d'appello speciale . Da lì in avanti si consolidò il buco nero ! Era un rito abbreviato ma divenne un "mostro giuridico" con la Corte d'assise d'appello di Milano che rifece il processo di nuovo, spesso ricorrendo a esperimenti giudiziari come se si andasse alla ricerca della "molecola di Dio". Il delitto doveva essere di sicuro "intimo e di prossimità e l'intimità e la prossimità puntavano Stasi. Quella condanna mi ha sempre lasciato un sapore amarognolo in bocca. Era a "bersaglio obbligato" e non obbediva ai principi elementari del dubbio che impone la resa. Non ci si volle arrendere al dubbio ne venne fuori qualcosa con la quale facciamo i conti anche oggi. Cosa succederà ora lo sa solo il Padreterno. E' un groviglio procedurale senza precedenti che seguiremo passo passo. Una cosa ,però, conviene che questo groviglio ci insegni, la presunzione di non colpevolezza comandata dalla Costituzione non è un lusso, è un bene di prima necessità che tutti abbisogniamo come il pane. I giudici devono maturare ancora di più questa Verità e scolpirsela nella mente e nel cuore. Già solo questo basterebbe per far sì che questo "mostro" lasciasse intravedere una timida ,piccola foglia verde spuntare da qualche parte in mezzo alle macerie. F.a.maisano


#Garlasco Spiegazione semplice semplice della locuzione “oltre ogni ragionevole dubbio”? Si può condannare solo se la scelta che vado a fare (appunto, condannare) non vede all’interno del materiale processuale che ho acquisto una possibilità diversa in quanto non esiste un percorso altrettanto probabile rispetto a quello che ho deciso di attraversare. Se le strade ugualmente possibili sono due devo percorrere quella assolutoria. Se la strada che porta alla colpevolezza è dritta e di facile percorrenza , senza buche, mentre dalla parte opposta vedo un un viottolo breve e sconnesso che finisce contro un muro, posso condannare ragionevolmente perché quel viottolo non mi avrebbe portato da nessuna parte. Ecco, il ragionevole dubbio è questo. Buona notte!


Come faccio notare sul Fatto, c’è una rilevante bugia di Stasi che non mi spiego. Nel maggio del 2025 è diventato attuale il dialogo tra Stasi e Stefania Cappa captato in caserma 4 giorni dopo l’omicidio di Chiara Poggi. Stasi, nel descrivere come ha lasciato Chiara l’ultima volta che l’ha vista, dice: STAVA BENISSIMO. L’HO LASCIATA DAVANTI AL COMPUTER. A parte la strana osservazione sul fatto che stesse benissimo (ovvio che stava benissimo, non è mica morta per un malore, perché lo specifica?), il problema è che la notte tra il 12 e 13 agosto non può aver lasciato Chiara davanti al computer di casa perché quel computer era spento dal 10 agosto (Occhetti si spinge a dire che forse era spento anche da prima di quella data). Ma soprattutto, la sua versione ufficiale sarà un’altra, ed è anche riassunta in sentenza: ha dichiarato che Chiara quella sera lo è andato a salutare al cancello e ha fatto rientrare il gatto. Anzi, proprio questa dovizia di particolari lo rende credibile, secondo il giudice a cui forse era sfuggito il video in caserma. E quindi la domanda è: perché Stasi si contraddice e mente dando una delle due versioni? Verrebbe da pensare che lo faccia perché non può dire come ha davvero visto Chiara l’ultima volta. #garlasco









