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@ale1779896

Katılım Ağustos 2024
29 Takip Edilen14 Takipçiler
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a@ale1779896·
@LeofaccoTweet Tutti lavori che potrebbero fare anche le donne ma che a una ragazza non insegnerebbe nessuno.
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Leonardo Facco
Leonardo Facco@LeofaccoTweet·
GIOVANI D'ITALIA... In Italia su 100 idraulici che le imprese cercano, 78 non si trovano. Non trovati. Spariti. Non esistono. Dato Confartigianato 2025, mica chiacchiere da bar. E l’idraulico è solo uno della lista. - Attrezzisti per macchine utensili: ne mancano l’83%. - Meccanici d’auto: 79%. - Saldatori specializzati: 78%. - Falegnami: 73%. - Elettricisti per le costruzioni: 72%. Fermati un secondo a leggere quei numeri. Non sono percentuali di un sondaggio. Sono posti di lavoro vacanti. Lavori che le aziende vorrebbero dare a qualcuno e non sanno a chi darli. Adesso facciamo un esercizio coi numeri veri. Mettetevi seduti, perché questa è una di quelle cose che in Italia nessuno ha il coraggio di dirvi. Prendiamo due ragazzi della stessa classe di terza media. Stessa intelligenza, stessa famiglia, stessa città del Nord Italia. Li chiamiamo Marco e Andrea. Marco a 16 anni dice ai suoi “io vado a fare il parquettista”. I genitori lo guardano male, lo zio commercialista scuote la testa, ma lui parte. Andrea a 16 anni dice “io faccio il liceo scientifico, poi medicina, poi il primario”. Tutti contenti, applausi a tavola. Adesso seguiamo i due ragazzi fino a 50 anni e contiamo soldi entrati e usciti. Veri, non sparati. MARCO, IL PARQUETTISTA. Da 16 a 19 anni fa l’apprendista. Prende 1.200 al mese netti. Quattro anni: 60 mila netti messi via. Bene così. Da 20 a 24 è operaio specializzato in ditta. 1.700 al mese netti. Cinque anni: 100 mila netti totali. A 25 apre partita IVA. Da solo. Furgone usato a 5.000 euro pagato in cambiali. Due anni di gavetta a 25 mila netti l’anno, poi sale a 30 mila. Dai 25 ai 29 mette via altri 140 mila netti. A 30 prende il primo dipendente. Da 30 a 39, dieci anni con uno o due ragazzi sotto, fattura tra 100 e 150 mila l’anno e ne porta a casa 45 mila netti. Dieci anni: 450 mila netti. A 40 ha tre dipendenti, un capannone, qualcuno che gli risponde al telefono. Da 40 a 50, undici anni a 75 mila netti l’anno: 825 mila netti. Marco a 50 anni ha guadagnato netti, in 34 anni di lavoro, circa 1 milione e 575 mila euro. Più ha un’azienda che vale qualcosa. Avviamento, clientela, attrezzature, capannone, magari di proprietà. Diciamo cautelativamente altri 300 mila euro di valore patrimoniale. ANDREA, IL FUTURO PRIMARIO. Da 16 a 18 fa il liceo scientifico. Non guadagna nulla. Costa ai genitori in libri, trasporti, ripetizioni: 5.000 euro. Da 19 a 24 fa l’università di medicina. Sei anni. Tasse circa 2.500 l’anno alla statale. Vive in casa coi suoi: tra tasse, libri, mensa, trasporti parliamo di 4.000 euro l’anno. Sei anni: 24 mila euro spesi. Zero entrate. (Se fosse fuori sede, raddoppieremmo abbondantemente.) A 25 si laurea. Inizia la specializzazione. Per cinque anni prende 1.700 netti al mese. Cinque anni: 100 mila netti. A 30 entra come dirigente medico. Stipendio iniziale 2.800 netti al mese. Sale lentamente. Da 30 a 39 fa una media di 3.500 netti. Dieci anni: 420 mila netti. A 40 è dirigente medico con anzianità. 4.500-5.000 netti al mese. Da 40 a 50, undici anni a una media di 5.000 netti: 660 mila netti. A 50 anni Andrea, se è bravo e ha avuto fortuna, è candidato per diventare primario. Forse. Tra qualche anno. Magari. Andrea a 50 anni ha guadagnato netti, in 26 anni effettivi di lavoro, circa 1 milione e 180 mila euro. Meno i 29 mila spesi negli anni di scuola e università. Patrimonio netto a 50 anni: circa 1 milione e 150 mila euro. E non ha un’azienda. Ha un cartellino da timbrare. LA FOTOGRAFIA A 50 ANNI. Marco il parquettista: 1,5 milioni in tasca più un’azienda da 300 mila. Patrimonio totale: 1 milione e 800 mila. Andrea il futuro primario: 1 milione e 150 mila in tasca. Punto. Differenza: 650 mila euro. A favore di quello che a 16 anni faceva ridere lo zio commercialista. Sia chiaro, non è che Marco e Andrea hanno 1,5 e 1,1 milioni cash sotto il materasso. Quei soldi li hanno spesi per vivere, mangiare, comprare casa, pagare i mutui, crescere i figli. Ma è esattamente questo il punto. Marco ha potuto permettersi un tenore di vita più alto per più anni, e quando si è comprato la casa lo ha fatto a 30, non a 40. Andrea, mentre Marco a 25 firmava il mutuo, era ancora a 1.700 euro di specializzazione e dormiva ancora nella cameretta di quando aveva 14 anni. E c’è un’ultima cosa che dovete sapere, perché è quella che fa girare lo stomaco. A carriera matura, dai 40 ai 50 anni, Marco lavora le sue 40 ore alla settimana. Stop. La sera è a casa, il sabato è libero, la domenica pure. Andrea nello stesso periodo della vita ne lavora 60 di ore alla settimana. Tra turni in reparto, guardie notturne, reperibilità, weekend di servizio. Per legge il limite è 48 ore settimanali, ma chi lavora in ospedale sa che è una barzelletta. Stesso patrimonio o quasi, metà del tempo libero. Lo so cosa state per scrivermi. “Eh ma il primario salva vite”. Vero. Sacrosanto. Mai detto il contrario. Non era quello il punto. Il punto è un altro, e fa molto più male. In questo Paese c’è un esercito di trentenni laureati in scienze della comunicazione che fa colloqui per stage da 800 euro lordi e si lamenta che “non c’è lavoro”. Il loro coetaneo che a 16 anni è andato in bottega da un parquettista, oggi guida un Amarok pagato dall’azienda sua e a 32 anni si è già comprato casa. Senza laurea. Senza inglese fluente. Senza master. Non centra l’intelligenza. Non centra la fortuna. È posizionamento. Avere una competenza che il mercato chiede e non trova è la più potente rendita di posizione che esista. Si chiama scarsità. È quello che fa il prezzo. Vale per i diamanti, per i tartufi, e vale per chi ti rifa il bagno senza farti il pavimento storto. Negli ultimi dieci anni in Italia sono spariti 390 mila artigiani. Quattrocentomila persone che sapevano fare cose con le mani, che adesso non ci sono più. Nello stesso periodo abbiamo sfornato laureati inutili da facoltà inventate a ritmo record. E i genitori continuano a dire al figlio “intanto iscriviti al liceo, poi vediamo”. Il problema non è che i lavori manuali pagano poco. Il problema è che ai vostri figli avete insegnato a vergognarsi di farli. E poi lamentatevi pure dello stipendio. (Frank Merenda)
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Aleksandra🇵🇱🇪🇺
Aleksandra🇵🇱🇪🇺@Aleks_z_Gryfa·
Po wysłuchaniu kolejnej rundy lamentów „Polaków jest coraz mniej, starzejemy się, za mało porodów” mam pytanie do wszystkich mędrców i proroków demografii - czego wy właściwie oczekujecie? Uważacie, że młode pokolenie nagle rzuci studia, karierę, wolność i życie i gremialnie weźmie się za „produkcję Polaków” w imię patriotycznego obowiązku? Sypialnia to nie jest filia urzędu skarbowego, a małżeństwo nie jest umową o dzieło na rzecz przyrostu naturalnego i płacenia podatków na wasze wzniosłe dyrdymały. Małżeństwo nie jest narodowym automatem do robienia dzieci na zamówienie. Jeśli ktoś chce mieć dziecko - to najprawdopodobniej będzie je miał, kiedy będzie chciał, a nie gdy mu jakiś polityk albo publicysta powie, że „naród potrzebuje”. Małżeństwo nie jest instytucją, wbrew ostatnio lansowanej teorii, bo Polacy są obywatelami, a nie urzędnikami na służbie polityków. Koniec kropka. #OchronaMałżeństwPrzedPolitykami #ChoreTeorie #DajcieLudziomŻyć
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a@ale1779896·
@Bartomi54342766 @Aleks_z_Gryfa Tu identifichi il dovere verso la nazione col fare TANTI figli. Il problema attuale non è che si fanno pochi figli, è che se ne sono fatti troppi in passato perché la società era completamente diversa da quella attuale, con mortalità frequente e durata della vita molto più bassa.
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Bartłomiej
Bartłomiej@Bartomi54342766·
@Aleks_z_Gryfa W tym problem. Ze wydaje ci się iż nie masz żadnych obowiązków, a wolność utożsamiasz z hedonizmem. Jeśli bezdzietni mieliby pokryć koszty wynikające z braku dzieci to by się zesrali. Teraz pokrywamy je wszyscy.
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Giovanni Dall'Orto 🇮🇹 🏳️‍🌈 🇵🇸
Ultimamente anche in Italia è di moda parlare del declino demografico. Che viene sempre attribuito o a decadenza morale, o al femminismo. Eppure il fenomeno sta avvenendo anche in paesi NON occidentali e NON femministi. Ci sono quindi forze oggettive all'opera, come dimostra 👇
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a@ale1779896·
@DannyDada82 @dall_giovanni Non gliene frega niente, questi ci odiano e basta. Io mi ricordo fin da bambina gli uomini adulti con mogliettine schiave vantarsi di essere contro le donne che lavoravano e che potevano disporre di soldi propri, è feccia che ci perseguita dalla notte dei tempi.
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Daniele D'Ambra
Daniele D'Ambra@DannyDada82·
@dall_giovanni Purtroppo sono troppo impegnati a sbraitare contro le femministe per leggere cosa scrivono sulla crisi della riproduzione sociale
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a@ale1779896·
@rossellasinger @Simone319457849 @dall_giovanni Il problema di genere che non senti tornerà presto un problema di classe come è sempre stato, il trend lo promette. Troppi uomini non amano l'indipendenza economica femminile, di fatto stanno spingendo per tornare ai tempi in cui la donna non aveva diritti economici e sociali.
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a@ale1779896·
@lttledrk @dall_giovanni Stai parlando di 4 ragazzine in croce su internet, qua il disconnesso dalla realtà è qualcun'altro... Comunque nelle società dove la donna è trattata come merda si torna allo stato naturale dei babbuini, auguri anche a voi.
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Italian Racism Goymdacate Pro Judaism Edition
@ale1779896 @dall_giovanni Per essere delle rompicoglioni terribili completamente disconnesse dalla realtà che pur stando sedute su una pila di privilegi piangono come fossero delle donne afghane. Forse passare anni a dire che ogni maschio è un problema e dovrebbe morire non è stata una grande trovata
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a@ale1779896·
@lttledrk @dall_giovanni Inflitto in che modo? Per non vedere la differenza tra il maschio cattolico e il maschio musulmano? O per essere lesbica?
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a@ale1779896·
@Simone319457849 @dall_giovanni Stai parlando con una che con gli uomini non ci vuole avere a che fare ma da quando è nata subisce le vostre limitazioni sulla base del "se sei maschio puoi se sei femmina non puoi". Con le vs palle piene o vuote potete farci quello che volete, nessuna limitazione culturale.
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Simone
Simone@Simone319457849·
@ale1779896 @dall_giovanni Ma quale istruiti, cos'è una loggia massonica? La verità è che ne abbiamo le palle piene del vostro piagnisteo unito al "diritto" di usare le persone per farvi i cazzi vostri, di rovinare economicamente, moralmente e socialmente la vita degli uomini per puro gusto di farlo.
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a@ale1779896·
@dall_giovanni Da ragazzini hanno tutti una mentalità ragionevole, poi vengono istruiti dai maschi più grandi che seguono volentieri per sentirsi uomini e la misoginia non si ferma mai.
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@dall_giovanni Purtroppo è così. Io mi fidavo dell'intelligenza e sensibilità perlomeno dei miei coetanei (millennials), invece è la solita storia.
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Giovanni Dall'Orto 🇮🇹 🏳️‍🌈 🇵🇸
@ale1779896 Sì, probabilmente per costoro il crollo demografico non è un problema. Il loro vero problema è che i maschi riprendano il controllo della riproduzione e dei corpi delle donne. Invidiano molto i maschi mussulmani che lo hanno ancora, e per questo ne sono ossessionati.
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a@ale1779896·
@dall_giovanni Per chi ha poca voglia di ragionare l'unica cosa che conta è rimettere le donne al loro posto e io ho seriamente paura per il futuro che spetta a noi donne, visto quanto è ancora diffusa quella mentalità nostrana molto affine a quella considerata tipica solo dei musulmani.
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Giovanni Dall'Orto 🇮🇹 🏳️‍🌈 🇵🇸
anche il fatto che già alla seconda generazione gli immigrati adottano i tassi di riproduzione degli indigeni. Ma il fatto che ci si rifiuti di analizzare cos'abbiano in comune una famiglia tunisina, una italiana ed una russa, nel mondo della globalizzazione, la dice lunga.
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a@ale1779896·
@SatsySiren Men don't live flattened lives as much as women worldwide, the work environment and the possibilities of growth have a lot to do with IQ. Plus, a great part of IQ scores nowadays are fake, anybody can exercise to pass job competitions and tests just to brag about it.
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SatsySiren
SatsySiren@SatsySiren·
Fun fact: Men and women have about the same average IQ. But men’s scores are more spread out: way more guys at the extreme high end and the low end. Women tend to stay closer to the middle.
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a@ale1779896·
"Gli uomini al lavoro muoiono di più!1!!" Tutti su twitter a fare gli antifemministi, come fosse colpa delle femministe. Ma quanti di questi che la buttano in misoginia riflettono seriamente sul problema e chiedono maggiori tutele e limiti di età in certi lavori? Zero.
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a@ale1779896·
@SonOfAnchis3s What about intersexual competition? Men have always needed women to be subjugated because women are essential for the offspring, men aren't. Men can go away after sex and the child survives anyway, women can both give birth and feed the children in an egalitarian system.
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Aeneas
Aeneas@SonOfAnchis3s·
Male and female intrasexual competition is a result of the differing gendered manners of existing in the world. The male is born worthless, always becoming. The male intrasexual dynamic reflects this: men compete by trying to be better than their competition. The female is born with intrinsic value, as the bearer of life, simply being, rather than becoming. The female intrasexual dynamic reflects this: women compete by trying to knock their competition down a few pegs. The man, in search of his value, seeks to ascend the hierarchy. He is wired from birth to reach. The woman, assured of her value, seeks to displace and disqualify any who may compete with her. She is wired from birth to protect her value, rather than create it.
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a@ale1779896·
@ren_0_o_ @TCiceronis Le femmine: tramite telecinesi controllavano le leggi scritte dagli uomini ma nessuno lo dice.
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Tulia Ciceronis, Princeps Senatus, Mater Patriae
Los hombres lidian con un sistema que los deshumaniza, los convierte en máquinas proveedoras sin emociones, con el único propósito de generar recursos y “no quejarse”, juzgándolos como débiles a la menor expresión de emotividad y dejándoles como única emoción válida la ira y la única respuesta, la violencia.
ຸLaura Bennett@NefflynB

Las mujeres lidian con la menstruación, el embarazo y la menopausia. ¿Y los hombres con qué lidian?

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dario di vico
dario di vico@dariodivico·
L’Atm di Milano sta affrontando la cronica mancanza di autisti: presto entreranno 30 tunisini che hanno passato le selezioni
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