Non ho problemi di insonnia, anzi direi che dormo beatamente come un neonato. D’altronde non l’ho indagato io #Sempio, né sarò io a chiedere di processarlo. Capisco che le regie vadano di moda in questo periodo, ma io, da giornalista, racconto semplicemente un’inchiesta che vede accusato Sempio dell’omicidio di #chiarapoggi. Quindi, per dubbi e lamentele, rivolgetevi alla Procura di Pavia.
Invece mi domanderei come hanno dormito la notte, per quasi vent’anni, tutti gli attori che hanno contribuito alla condanna senza prove di #Stasi. Uso il condizionale ma ho già maturato la risposta. E dei vostri inutili tentativi di instillare sensi di colpa, ampiamente me ne infischio. Se Sempio verrà rinviato a giudizio, potrà dimostrare la sua innocenza, presunzione costituzionalmente garantita fino a eventuale condanna definitiva. #Garlasco
Direi post muto per chi aguzza la vista 👀
Per il resto voglio dirvi che leggo i vostri commenti dí apprezzamento e vi ringrazio davvero del magnifico supporto che non smettete di manifestare.
Infine, ancora una volta grazie di seguirci. Ieri #Ore14Sera di Milo Infante su #Rai2 ha fatto il pieno di ascolti, attestandosi primo tra i programmi di informazione, con il 7% di share e picchi dell’11% su #Garlasco
PS. Ci vediamo dopo a #Ore14 💋
#Dolci: la Dott.ssa #Bruzzone, che conosco molto bene, mi ha detto di controllare bene il giardino.
Ci ha provato con #Garlasco, ora ci prova con #PamelaGenini...
Ecco il danno causato da quei magistrati che, incuranti della presunzione di non colpevolezza, vedono nel processo penale lo strumento di verifica dell’innocenza. In tre righe c’è il condensato terribile che sostiene il processo come lo intendeva l’inquisizione. Se resisti “alla prova” puoi (accidenti!) persino essere assolto se colpevole. Purtroppo questo genere di giustizialismo ha posto radici e occupa persino (non pochi) seggi in parlamento. Ovviamente quando poi si trovano catapultati nella poco piacevole realtà di un procedimento o , peggio ancora, di un processo li vedi cambiare drasticamente convinzioni. Ah se cambiano!
GLI #USA DICONO NO ALL'AGENDA PRO ABORTO E #GENDER
La netta vittoria di Donald Trump negli Stati Uniti rappresenta una durissima sconfitta per l’agenda radicale su aborto e gender promossa dalla presidenza Biden e sponsorizzata da VIP e media mainstream schierati con Kamala Harris in campagna elettorale.
Il movimento #ProLife americano ha inoltre vinto battaglie cruciali in Florida, Nebraska e Sud Dakota, dove sono stati bocciati gli emendamenti costituzionali per estendere la legislazione pro-aborto. Il risultato delle elezioni americane incoraggia Pro Vita & Famiglia a continuare in Italia l’impegno per il diritto universale a nascere e per tutelare bambini e adolescenti dai danni dell’ideologia Gender, senza farci intimidire dall’assordante propaganda trans-femminista e LGBTQ, minoranza nell’opinione pubblica.
Il cambio di rotta negli USA deve infondere ora più coraggio politico al Governo italiano sul fronte di misure più decise per la vita, la famiglia e la libertà educativa: viene infatti meno la pressione diplomatica che l’amministrazione democratica ha esercitato negli ultimi anni sui temi bioetici e sull’agenda LGBTQ, come provato dalla recente critica del Dipartimento di Stato americano alla legge italiana che ha qualificato l’utero in affitto come ‘reato universale’.
Ci auguriamo quindi una stretta collaborazione contro il mercato internazionale di bambini tramite surrogata tra il Governo Meloni e la nuova amministrazione Trump, sia in termini preventivi che di efficacia sanzionatoria della nuova norma. #elezioniusa#trump