Anna Maria Angelone

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@amangelone

«Comment is free but facts are sacred» - Journalist Molti anni vissuti in un settimanale (Panorama). Senza rimpianti. Nuoto più che posso RT≠endorsement

Milan Katılım Haziran 2012
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Anna Maria Angelone
Anna Maria Angelone@amangelone·
@valeguerrieri @vitalbaa Possono commettere reati e violenze gli italiani, gli italiani definiti "di seconda generazione", gli americani con le sparatorie a scuola, che dire del "marito perfetto" francese di Gisèle Pelicot e così via.
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Valentina Guerrieri
Valentina Guerrieri@valeguerrieri·
@vitalbaa Io signora Azzollini non ho accusato nessuno. Non comprendo la motivazione nel mettere a confronto i due episodi. A questa semplice domanda lei non mi ha risposto.
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Vitalba Azzollini
Vitalba Azzollini@vitalbaa·
Invito chi parla di "modello di integrazione fallita", e non ha torto, a valutare e criticare anche il "modello di integrazione fallita" dei giovani italiani DOC che di recente hanno massacrato un immigrato, un senzatetto italiano, un clochard di origini indiane e molti altri.
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Quirinale
Quirinale@Quirinale·
Mattarella: Buona festa del lavoro, ancora una volta, anche a chi il lavoro lo sta cercando, a chi lo difende, a chi cerca di superare le barriere del lavoro povero e precario. Buon Primo maggio a tutti!
Quirinale tweet media
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Matteo Rivi
Matteo Rivi@matteo_rivi·
@andreavianel Ma siccome lei non sa se sia brava o meno, il suo giudizio su che cosa si basa? Ci ha mai lavorato lei?
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Andrea Vianello
Andrea Vianello@andreavianel·
Come è triste Venezi, soltanto un anno dopo
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Magyar Péter (Ne féljetek)
Magyar Péter (Ne féljetek)@magyarpeterMP·
At the inaugural session of the National Assembly, the European Union flag will also be returned to the facade of Parliament, alongside the Hungarian and Székely flags.
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Donald Tusk
Donald Tusk@donaldtusk·
European Council meeting. For the first time in years there are no Russians in the room. Huge relief.
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Anna Maria Angelone
Anna Maria Angelone@amangelone·
Ricordo manager pubblici con buonuscite milionarie, pur lasciando compagnie in rosso. Se tanto mi dà tanto, Di Foggia meritava pienamente la sua. #perdire #Terna
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Caritas Ambrosiana
Caritas Ambrosiana@caritas_milano·
Sudan, il dramma dimenticato. Tre anni fa il Sudan sprofondava in un conflitto violento che ha provocato la più grave crisi umanitaria oggi in corso. Oltre 150 mila i morti e 11,8 milioni di sfollati. La rete Caritas non ha mai smesso di operare: caritasambrosiana.it/area-per-la-st…
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Europe Elects
Europe Elects@EuropeElects·
Hungary, 1.4% counted: 98.6% of votes not yet counted National parliament election Fidesz/KDNP-PfE: 53.2% (-0.9) TISZA-EPP: 38.7% (+38.7) MH-ESN: 6.1% (+0.2) DK-S&D: 0.7% (+0.7) MKKP→G/EFA: 0.6% (-2.7) +/- vs. 2022 election ➤ europeelects.eu/hungary
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Anna Maria Angelone
Anna Maria Angelone@amangelone·
Come già in altri casi, l'affaire Piantedosi-Conte mi riapre sempre anche la questione femminile: ogni donna fa carriera come crede ma, per quelle che studiano e faticano (spesso precarie), usare relazioni con uomini di potere per le chance professionali è un insulto. #perdire
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The Spectator Index
The Spectator Index@spectatorindex·
BREAKING: Loud blasts heard across Tehran
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Anna Maria Angelone
Anna Maria Angelone@amangelone·
@MaGambaro 2/2 Il rapporto redazioni/copie vendute non considera foliazione e prodotti fra carta, online, allegati, speciali, newsletter ecc. E qui, torniamo alla mia domanda. L'informazione è indispensabile a una democrazia: si o no? Se la risposta è si, urge una riforma del sistema.
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Anna Maria Angelone
Anna Maria Angelone@amangelone·
@MaGambaro O se hanno sussidi pubblici, che ormai hanno tutti fra diretti o indiretti (prepens ecc). E, tuttora, la pubblicità rende più sulla carta che sul digitale. Ma delle due gambe (entrate da diffusioni e da adv) il modello è sempre più sbilanciato perché è normale leggere gratis. 1/2
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Marco Gambaro
Marco Gambaro@MaGambaro·
Ancora sulle prospettive di Repubblica sul Foglio di oggi. Repubblica non è l'obiettivo dell'acquisizione, ma la criticità. I numeri spiegano perché. In dieci anni il quotidiano ha perso circa tre quarti delle copie e oggi viaggia su circa 55mila copie vendute, con rese altissime e una base digitale ancora fragile e fortemente scontata. A fronte di questi ricavi, la struttura resta pesante: oltre 250 giornalisti per un livello di fatturato che ne giustificherebbe meno della metà. Ma il nodo vero è strategico. Repubblica non è mai stata un leader locale. È seconda a Milano e Roma con distacchi enormi, arretrata a Torino, marginale rispetto ai quotidiani storicamente radicati nelle altre città. In un mercato in contrazione questo è decisivo: la pubblicità locale si concentra sul primo operatore, mentre quella nazionale non è più sufficiente a sostenere modelli editoriali diffusi ma deboli. Quello che negli anni della crescita era un vantaggio — una presenza nazionale senza vincoli territoriali forti — oggi è diventato un limite strutturale: troppo piccola per competere a livello nazionale, troppo poco radicata per difendersi localmente. Le opzioni sono tutte difficili. Ridurre la presenza territoriale non apre spazi di leadership alternativi. Trasformarsi in quotidiano d’opinione significherebbe ridimensionare ambizioni e struttura. Puntare sul digitale richiede investimenti e un ripensamento editoriale che finora non c’è stato. Per Antenna la sfida non è rilanciare un brand, ma trovare un equilibrio economico sostenibile. E farlo in un mercato dove, sempre più, sopravvive solo chi è primo — o cambia radicalmente modello. #Repubblica #Gedi #Antenna #quotidiani
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Anna Maria Angelone
Anna Maria Angelone@amangelone·
@MaGambaro Scusi ma per me la domanda, oggi, è solo una: si può fare a meno dell'informazione in una democrazia? Si o no? Lasciamolo decidere ai cittadini. Gli editori nostrani, per lo più, sono focalizzati su business diversi dai media nei quali hanno investito in tempi di vacche grasse.
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Marco Gambaro
Marco Gambaro@MaGambaro·
Quando è arrivata tv la radio è cambiata tantissimo. Negli anni trenta si ascoltava alle 8 di sera seduti sul divano di fronte al caminetto. Lo stesso sarà per l'informazione, ma vorrà dire cambiare pelle, organizzazione, processi. E mi sembra sia inevitabile un grande ridimensionamento. Ci sono molte domande. Se le redazioni diventeranno sempre più piccole chi hfarà e come verrà fatto quel lavoro di filtraggio, messa in gerarchia, inquadramento che per oltre un centinaio d'anni hanno offerto alla classe dirigente?
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Marco Gambaro
Marco Gambaro@MaGambaro·
Non è la vendita di Repubblica. È la vendita di un sistema radiofonico, con Repubblica dentro. Un piccolo inquadramento su Mediatrends (link al primo commento) Il cuore della vendita di Gedi al gruppo greco Antenna sono infatti Deejay, Capital e m2o: un sistema radiofonico forte, con ascolti consolidati, brand riconoscibili e un modello economico ancora sostenibile. Antenna punta a farne la base per un hub mediterraneo integrato con podcast, streaming e produzione audiovisiva. È qui che si gioca la logica industriale dell’investimento. Repubblica, invece, è l’asset debole. Non solo per il calo strutturale della diffusione, ma per una fragilità più specifica. Pur avendo molte edizioni locali, non è il primo quotidiano in nessuna provincia. Mentre questa scarsa focalizzazione territoriale era un punto di forza quando il mercato era florido (Repubblica era il più nazionale dei quotidiani), con le copie drasticamente in calo diventata una debolezza: poche copie e pochi contatti per vendere sul serio pubblicità nazionale e nessun presidio locale dominante capace di attrarre sul serio pubblicità locale. La mancanza di garanzie occupazionali non deve stupire e non poteva essere data. La redazione è almeno il doppio di quanto le vendite della testata permettano. Le opzioni strategiche sono limitate e tutte costose, tra ridimensionamento territoriale e riposizionamento editoriale. Il prezzo pagato riflette questa asimmetria: un asset ancora solido che trascina un quotidiano con problemi strutturali aperti. Quanto alla linea politica, è improbabile che cambi nel breve. Ci saranno già abbastanza problemi per un’inevitabile ristrutturazione e un possibile rilancio. Certo se si incrociassero interessi forti del gruppo, le condizioni potrebbero mutare. Per Antenna è un’operazione industriale abbastanza mirata. Per l’editoria italiana è un segnale netto: il valore si è spostato, e oggi passa più dall’audio e dalla produzione di contenuti che dalla carta stampata.
Marco Gambaro tweet media
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Anna Maria Angelone
Anna Maria Angelone@amangelone·
Facendo fuori le seconde linee motu proprio, Meloni e Berlusconi hanno cercato un puntello per galleggiare fino al 2027. Politicamente parlando, la crisi si fa più vicina. #governomeloni
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Federica D'Alessio
Federica D'Alessio@federdale·
La donna che si è suicidata a Roma, dopo aver attraversato la città e aver scelto di andarsi a buttare dalla scala antincendio di una scuola, era una giornalista precaria. “Un passato di collaborazioni anche con testate importanti”, non sappiamo quali, non sappiamo il suo nome, ed è giusto così, ma poi negli articoli che parlano di lei, si dice questo: “Una vita fatta di studi, corsi, aggiornamenti continui. Ma anche di un lavoro instabile, che andava e veniva”. Questa è la vita di più di una generazione, ormai. Una vita che schiaccia le persone, le mortifica e le priva di serenità e soddisfazione. Era una nostra collega e anche se è giusto non fare il suo nome, non è giusto che la sua storia rimanga invisibile.
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