@Andre_Dalma Quello tecnico o fantasioso sta fuori.. servono quelli alti e grossi che corrono e fanno la differenza fisicamente. Questo vale fino ad un certo livello,poi i limiti sono evidenti. È un discorso che cmq va avanti da oltre 30 anni con poche eccezioni.
Il bambino bravo con i piedi ma basso di statura sta fuori, faccio giocare quello alto e grosso perchè mi fa vincere il torneo. La spiegazione non è tutta qui, ma sono convinto che sia anche qui. Questa cosa succede sistematicamente da anni, l’ho visto e lo vedo con i miei occhi.
@bruno_longhi Leggo adesso ma giusto due minuti fa ho detto la stessa cosa commentando un post di @CucchiRiccardo . Il Como non ha un italiano,ha soldi,ha speso ed è quarto.. mi sembra molto chiaro no?
La rifondazione del nostro calcio deve cominciare con la limitazione degli stranieri: la #Figc dovrà obbligare i club ad avere in campo come minimo 4 giocatori eleggibili per la nazionale. Non lo si può fare dall’oggi al domani, ma va fatto.Perché l’eliminazione patita contro la #Bosnia ha confermato che il livello del nostro calcio è decisamente mediocre.
@CucchiRiccardo La mia idea folle sarebbe quella di organizzare giornate di allenamento (giocare a pallone,non a calcio) in un prato senza tanto abbigliamento tecnico e i bambini liberi di giocare dove vogliono e come vogliono. Per puro e solo divertimento. Senza pagare nulla.
Il calcio italiano è dentro la crisi più profonda della sua storia. La Nazionale ne è l' espressione più eclatante.
I vertici della #FIGC, #Gravina in testa, devono prenderne atto e dimettersi. Per ricostruire occorrono nuovi dirigenti e nuove idee.
#BosniaItalia
@CucchiRiccardo E limite di età più basso nelle varie categorie. A 20 anni in primavera no.. se vali giochi in prima Squadra, Serie A B o Lega Pro o Serie D. Yamal (un fenomeno) giocava a 16 anni in prima Squadra, da noi probabilmente neanche in Primavera sarebbe stato titolare..
@CucchiRiccardo Io sarei per ridurre il numero di squadre professionistiche,massimo 18 in Serie A e 48 o 54 in lega Pro. Poi limite minimo di calciatori italiani in campo,almeno 5 che spesso sarebbero portiere e magari due laterali che corrono. Riforma valida anche nei settori giovanili..
@BTwoEl@CucchiRiccardo Pienamente d'accordo con te.. un bimbo che prova tre dribbling viene messo da parte.. meglio uno che corre e dà retta. A 8/10 cominciano l'azione dal basso.. zero fantasia,zero talento. E gli "allenatori" giovanili puntano a mettersi in mostra.. Servono educatori invece..
@CucchiRiccardo Cancellare dal vocabolario degli istruttori
"Scarica, passa, gioca facile, appoggiati, riparti da dietro, cerca il 3 uomo"
E ritornare a "punta, tira, provaci ancora"
Abbiamo ucciso 20 anni di talento in nome della "funzionalità" scimmiottando un calcio che non ci appartiene
@berth_al Hai centrato il punto. I famosi "fenomeni" non esistono più. Dove si inizia a giocare? Mica nelle Academy!!! Tutti i grandi calciatori hanno iniziato per strada e chi addirittura senza scarpe. Per dire.
gran peccato non essere andati ai mondiali per la terza volta di fila ma rivediamoci l’oro olimpico della principessa lisa vittozzi con la telecronaca di puppo e ambesi
@MadameA02 Non è soltanto essere convinti..se uno è bravo è bravo.. ma è lo sperare di aver in casa un campioncino.. così guadagna.. e bene.. e ci sono i procuratori già per bambini di 12 anni.. lo fanno per il bene dei bimbi??????
@MadameA02 E si giocava per ore sotto il sole cocente anche e senza acqua o integratori,senza arbitri e allenatori. Questo è il pallone (io giocavo a pallone,non a calcio) che mi piaceva e che manca...
@MadameA02 Mancano ragazzi che giocano ore in strada,nei prati,nelle piazze. Le porte fatte coi giacchetti.Concetti astratti di palo e alto.Tutti vestiti diversi ma tutti liberi di esprimersi. Chi voleva stare in attacco ci stava,chi in difesa,chi faceva dribbling anche inutili.
@valeindie6 Non è solo questione di soldi.. Sinner è un professionista, Goggia e Brignone sono professioniste. Dilettanti sono quelli che mentre fanno sport agonistico devono lavorare per mantenersi. Ma non c'entra niente con il fallimento del sistema calcio.
@berth_al I “dilettanti” dopo la carriera vivono con stipendi da italiano medio ed in un anno di lavoro durante l’attività, al netto di premi e sponsor, non arrivano a prendere un quarto del giocatore meno pagato di serie A.
È gente che conosce davvero la fatica e non vive in gabbie d’oro