Biagio Chi?
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Only dad is watching Untucked so mom and kids are only getting half the story
𝐌𝐚𝐭𝐭 𝐏𝐢𝐧𝐧𝐞𝐫@Matt_Pinner
Can you identify what wrong with this family?
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- State appoggiando un pazzo che ammazza civili, distrugge l’economia, ci fa pagare la benzina a peso d’oro!
- E tu una volta hai saltato uno spettacolo.
Aspettavamo la fossa biologica della politica.
È arrivata.
Claudio Borghi A.@ClaudioBorghi
@LucaBizzarri Io STO LAVORANDO 😄 Sono un rappresentante dei cittadini e rispondo a tutti. Persino a lei. La maggioranza non è mai andata sotto per mia assenza e oggi sarò puntuale in aula alle 12 anche se sarei in missione perché alle 15 ho Copasir. Quello che buca gli appuntamenti è un altro
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Credo non si possa immaginare cosa ha vissuto e cosa stia vivendo la gente di Teheran.
Ma niente, era lui che li “trollava” dice un uomo di Stato, un mio rappresentante, responsabile dei servizi italiani.
Ogni giorno un gradino più basso.
Fino alla fossa biologica.
Claudio Borghi A.@ClaudioBorghi
Insomma, anche stavolta Trump vi ha trollato tutti...
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Gioco d’azzardo e tv del dolore. Un successo frutto di una miseria culturale che fa spavento. #AffariTuoi
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La gioia incontenibile alla Knesset per il passaggio definitivo della pena di morte (solo) per i palestinesi.
Così ora potranno continuare a fare quello che fanno da 80 anni, però dicendo “ce lo permette la legge dell’unica democrazia del Medioriente”
#IsraeliApartheid
#Israhell
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Perugia, progettava una strage a scuola: arrestato per terrorismo un 17enne pescarese domiciliato nella provincia umbra. Il minore, inserito in ambienti virtuali neonazisti e suprematisti, è accusato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa. Diffondeva online manuali per costruire armi ed esplosivi, nonché materiali su sostanze pericolose e tecniche di sabotaggio. Indagati altri sette minorenni nelle province di Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo
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Per la categoria: Tweet invecchiati malissimo. Io sono andato a casa Giorgia. Tu?
Giorgia Meloni@GiorgiaMeloni
Caro #Renzi, il #referendum è il banco di prova del #Governo. E se lo perdi vai a casa. ST
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Che poi basterebbe stare zitto, ma sicuramente c'è qualcuno che gli sta dicendo "Guarda che gli insulti funzionano, l'importante è esserci". E lui paga i consulenti e sprofonda. #nonhannounamico


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Il PD merita un leader. Schlein non lo è.
Lo dico da militante PD. Da persona di sinistra. Da antifascista.
Venerdì sera, nello speciale di Mentana su La7, Meloni e Schlein si sono alternate sullo stesso palco per dire le loro ragioni sul referendum. La Meloni ha occupato lo spazio, ha dettato il ritmo, ha costretto tutti a rispondere a lei. Schlein ha parlato, certo. Ha detto cose anche giuste. Ma guardiamola senza filtri di partito. Parla troppo veloce, non respira, non concede una pausa né a sé stessa né a chi ascolta. Alza la voce come se gridare fosse un sostituto della forza. Chi è sicuro di sé rallenta, lascia spazi, sa che il silenzio non è vuoto ma peso. Chi è insicuro accelera, riempie, grida, perché ha paura che se si ferma qualcuno gli tolga la parola. Schlein comunica come una persona in difesa. Non come una leader. Sembra una rappresentante d’istituto in un professionale che ripete slogan scritti da altri, più preoccupata di non perdere il turno che di dire qualcosa che resti.
La Meloni mente, manipola, costruisce narrazioni tossiche, ma dal punto di vista della comunicazione è devastante. Schlein no. Schlein fa venir voglia di cambiare canale.
Lo dico con dolore, perché ogni volta che la vedo in televisione cerco di ascoltarla fino in fondo. Cerco il momento in cui mi convincerà. Non arriva mai. Nelle chat di sezione lo dicono tutti, sottovoce, come se fosse una bestemmia. “Non buca.” Due parole che pesano come un macigno.
Il referendum sulla separazione delle carriere lo ha dimostrato in modo ancora più brutale. Il fronte del “sì” era compatto, visibile, organizzato. Sapevi cosa volevano e perché. Il fronte del “no” lo hanno tenuto in piedi i magistrati e i comitati civici. Il PD dov’era? Presenza mediatica quasi nulla. Messaggio confuso. Esponenti che si contraddicevano tra loro in pubblico. Il principale partito di opposizione ha rinunciato a guidare una battaglia che toccava il cuore della democrazia costituzionale. Questo non è un problema di comunicazione. È un fallimento di direzione politica.
Il problema non è solo Schlein. È un partito che non riesce più a funzionare come una cosa sola. Due anime che non producono dialettica ma paralisi. Lo si è visto proprio sul referendum: nessuna linea chiara, nessuna strategia comune, ognuno a dire la sua in contraddizione con il compagno di partito della sera prima. Schlein sta a capo della corrente più debole, quella nostalgica, quella dei reduci che non si sono accorti che la storia è andata avanti. Le correnti non le ha cancellate. Non le ha nemmeno sterilizzate. Ha lasciato che ogni prima donna si costruisse il proprio palcoscenico per ritagliarsi un titolo di giornale, mentre nelle riunioni si portano ancora rancori che non riguardano più nemmeno Renzi, eppure continuano a girare intorno a Renzi. Il dibattito interno è fermo a un conflitto già superato dalla realtà. Fuori il mondo cambia. Dentro il PD si litiga sulle stesse cose di dieci anni fa.
Nel frattempo lascia praterie aperte a Conte e ai 5 Stelle filorussi, in nome di un campo largo nel quale Conte stesso non crede e che usa solo per tenere il PD in ostaggio. Ogni volta che Schlein tende la mano, Conte la tira indietro e chiede di più. È un ricatto travestito da alleanza. Schlein non lo vede, o finge di non vederlo.
Il PD ha bisogno di un leader che sappia stare davanti a una telecamera senza sembrare in difesa. Che sappia rispondere alla Meloni colpo su colpo, con la stessa velocità e la stessa cattiveria, ma dalla parte giusta. Qualcuno che quando parla ti faccia sentire che la sinistra è ancora viva. Che non sia un funzionario di partito travestito da innovatore. Che abbia il coraggio di mandare a casa le correnti e dire: si fa così, punto.
Ne abbiamo bisogno adesso. Perché un partito che non sa guidare nemmeno la campagna per un referendum non è un’opposizione. È uno spettatore.
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Fontana has begun a petition to campaign against her potential deportation from Sweden back to Brazil.
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