Luigi Marattin@marattin
Sui social c’è una bolla - che fa tanto la figa qui perché è minoranza nel Paese - che (per contratto o per convinzione) pensa una cosa molto peculiare.
E cioè che il fatto che due liberaldemocrazie come USA e Israele siano temporaneamente guidate da leadership - regolarmente elette dai loro popoli - giudicate particolarmente scellerate, dia loro il diritto di equipararle in tutto e per tutto a spietati regimi dittatoriali che reprimono la loro popolazione e minacciano o aggrediscono (direttamente o tramite proxy) i paesi vicini.
Gli Usa e Israele hanno la bomba atomica? E allora la può avere anche l’Iran, anzi sarebbe un fattore di giustizia.
Gli Usa e Israele in passato hanno fatto guerre sbagliate? E allora le può fare Hamas, che problema c’è.
Per costoro, non fa alcuna differenza che in Usa e Israele le leadership siano elette dal libero voto popolare e da esso confermate o revocate ogni 4 anni.
E che, durante il loro periodo al potere, la loro azione sia limitata dalla legge e da altri organismi (come la Corte Suprema o la Corte Costituzionale, che spesso ha annullato le decisioni assunte da quei governi).
Non fa alcuna differenza che in quei paesi si possa andare in piazza a criticare quei governi (e che oceaniche manifestazioni abbiamo visto in questi mesi, sia negli Usa che in Israele), persino a bruciare la bandiera, senza che nulla ti possa accadere.
E non fa alcuna differenza che in quei paesi ci siano giornali e media che ospitano - e sostengono - opinioni radicalmente differenti, in un dibattito libero, acceso, passionale.
No, non conta nulla. Tutto ciò è messo sullo stesso piano di regimi dittatoriali dove un’opinione contraria viene punita con la prigione, con la tortura, con la morte. Dove la democrazia è un miraggio, la libertà non esiste, e l’informazione è gestita dal regime. E dove i diritti civli, sociali ed economici sono una chimera.
Costoro, dicevo, nel paese sono una piccola minoranza. Potenze straniere fanno grossi investimenti affinché qui sui social (e anche sui media tradizionali) appaiano invece come l’opinione dell’italiano medio.
Ma non è così. Nonostante in Italia ci sia un forte sentimento anti-occidentale (e anche in alcuni aspetti antisemita), la maggioranza degli italiani considera spazzatura questo genere di opinioni.
E per quanto detesti Trump o Nethanyau, neanche con una pistola alla testa sarebbe disposta a mettere sullo stesso piano quei paesi con Iran, Corea del Nord, Russia, Hamas o Hezbollah.
Il vero problema è che questa maggioranza silenziosa di italiani, quasi si tratta di organizzazione politica, partecipa al dannoso circo del bipolarismo italiano.
In cui i due schieramenti hanno dentro di sé, entrambi, proprio coloro per cui Usa, Israele e Iran, in fondo, sono la stessa cosa.