Wout Van Johnson
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Wout Van Johnson
@btjohnson64
Wout Van Aert, Airbus, Toyota, AC Milan, Bettino Craxi, Jonathan Franzen e soprattutto Lyndon B. Johnson.

cara @ellyesse, ho votato PD per te, ti ho sostenuta nella campagna alla segreteria, mi sono iscritta al partito per sostenere direttamente le tue politiche, dopo anni mi hai fatto credere che qualcosa di buono si potesse fare, ora però devi fare una cosa: FUORI PINA PICIERNO



The Clauses of the Agreement with Iran – @Alhadath_Brk - Dismantling Iran's Existing Nuclear Capabilities - Iran vows to "never seek" nuclear weapons - Preventing the enrichment of any nuclear material on Iranian territory - Delivery of enriched uranium to IAEA - Decommissioning and destroying the sites of Natanz, Isfahan and Fordow - Grant the IAEA full access to all information - Iran abandons 'proxies' approach - Stopping funding and arming militias in the region - Keeping the Strait of Hormuz open without any closure - Postponement of decision on ballistic missile program - Ballistic missiles are only used for defence - Lifting all sanctions on Iran - Support for the development of a civilian nuclear program in Bushehr - Automatically cancel the threat of reimposition of sanctions #OOTT

OpenAI is shutting down its AI video slop-making platform Sora.


Unica bella notizia della giornata: la Lega vince agevolmente i due colleghi uninominali alle supplettive e quindi di benvenuti i due nuovi deputati Centenaro e Di Rubba. In particolar modo sono contento per Alberto, vittima di infiniti dossieraggi illegali. Elezione meritata.





Due delle cinque città più educate d’Italia sono venete. Il Veneto è la regione più visitata d’Italia. Però, in un referendum italiano decide una maggioranza diversa, molto distante dalle virtù venete e lombarde. ⏹️

Va beh, ci concentriamo sulla Roubaix




Ma a me va benissimo... avete voluto questa roba e rispettiamo la scelta, non la condivido, anzi, mi fa orrore ma pazienza. Ci rimboccheremo le maniche e faremo il meglio possibile con quello che ci avete dato. La Lega ha fatto il suo e ha anche rieletto i due collegi uninominali


La partecipazione altissima al referendum è un dato importante e positivo. In un Paese segnato da crisi di rappresentanza e astensionismo, le file ai seggi, la voglia di discutere e di mobilitarsi sono una bellissima pagina di democrazia scritta dai cittadini italiani. Ha prevalso il “No”. Un No certamente politico, che riguarda il Governo Meloni, ma credo anche gli atteggiamenti tenuti durante questa campagna elettorale, che raramente è entrata nel merito di una riforma attesa da molti anni, e si è scelta invece la strada della polarizzazione. Si è passati da un populismo all’altro e, alla fine, hanno prevalso la voglia di proteggere, conservare e rifiutare ancora una riforma necessaria. Dal canto mio, sono orgogliosa e per nulla pentita di aver fatto, nel merito, una campagna per una riforma che ho ritenuto giusta e necessaria, una riforma che il Partito Democratico ha più volte auspicato. E sono felice di aver accompagnato un popolo di progressisti e riformisti che si è schierato con passione e coraggio: Augusto Barbera, Stefano Ceccanti, Gian Domenico Caiazza, Claudia Mancina, Umberto Ranieri, Giorgio Tonini, Arturo Parisi, Emilia Rossi, Marco Taradash e tanti altri sono stati compagne e compagni di viaggio in un percorso che guarda a un Paese più giusto, non in balia di astratti furori e nemici stagionali. #ReferendumGiustizia



