
29 maggio 1985. L’Heysel resterà per sempre la ferita più profonda nella storia della Juventus, e il ricordo delle trentanove persone che persero la vita in quella assurda partita di calcio dopo 40 anni è più vivo che mai.
Quella tragedia, impressa nella memoria collettiva di ogni sportivo, ha segnato un'intera generazione. Il calcio è da sempre passione e condivisione, e i suoi valori non possono in alcun modo essere oscurati dalla violenza.
La nostra responsabilità è un impegno morale, e oggi ci stringiamo nel silenzio per onorare la memoria delle vittime.

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