Luciano Cremona
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Giulio Pellizzari wins the last stage of #TotA 2026 and secures the final GC
After 13 years since Vincenzo Nibali an Italian rider is back to win this race.

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‼️H I S T Ó R I C O‼️
Alacaraz y Sinner se van a enfrentar en la final de Monte Carlo, estableciendo un registro SIN PRECEDENTES en la historia del tenis masculino...
¡¡¡HAN GANADO LOS ÚLTIMOS 20 TORNEOS EN LOS QUE HAN PARTICIPADO AMBOS!!!
Madrid 2024: gana Andrey Rublev y empieza la racha...
01 Roland Garros 2024: Alcaraz
02 Wimbledon 2024: Alcaraz
03 Cincinnati 2024: Sinner
04 US Open 2024: Sinner
05 Beijing 2024: Alcaraz
06 Shanghai 2024: Sinner
07 ATP Finals 2024: Sinner
08 Australia 2025: Sinner
09 Rome 2025: Alcaraz
10 Roland Garros 2025: Alcaraz
11 Wimbledon 2025: Sinner
12 Cincinnati 2025: Alcaraz
13 US Open 2025: Alcaraz
14 Paris 2025: Sinner
15 ATP Finals 2025: Sinner
16 Australian 2026: Alcaraz
17 Doha 2026: Alcaraz
18 Indian Wells 2026: Sinner
19 Miami 2026: Sinner
20 Monte Carlo 2026: Alcaraz o Sinner (final mañana)
2 años completos sin dejar ni las migajas al resto. Es una jodida locura.
Lo más parecido a esto...
15 seguidos de Federer-Nadal entre marzo de 2005 y agosto de 2006
14 seguidos de Borg-McEnroe entre marzo de 1979 y junio de 1980
13 seguidos de Lendl-McEnroe entre enero de 1984 y mayo de 1985

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Il Presidente della FIGC , nel corso della conferenza stampa post sconfitta contro la Bosnia, ha fatto riferimento alle difficoltà del calcio rispetto agli altri sport spiegando come nello sci, definito "uno degli sport di Stato", tutti gli atleti, eccezion fatta per Arianna Fontana, siano dipendenti dello Stato. Sorge spontanea e doverosa una domanda.
Come funziona il sistema di formazione del dirigente sportivo italiano medio?
Non vorrei essere nei panni di chi lo ha eletto perchè l'imbarazzo toccherebbe vette inesplorate.
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Nei Giochi Olimpici di Milano-Cortina, l’ITALIA è stata uno dei tre Paesi, insieme a Stati Uniti e Norvegia, a conquistare almeno una medaglia d’oro in sei discipline differenti. Il dato è significativo in quanto le spedizioni del passato non si erano mai imposte in più di 4 sport, cifra raggiunta per l’unica volta nel 1994.
Allargando il campo ai podi, è stata ottenuta una presenza nelle prime tre posizioni in 10 discipline, con una crescita di due unità rispetto al primato nazionale stabilito a Pechino nel 2022. I soli Stati Uniti sono riusciti a collezionare almeno una medaglia in un maggiore numero di sport eguagliando a quota 11 il primato ogni tempo già in loro possesso.
Per la prima volta nella storia, l’ITALIA si è attestata al terzo posto per somma di podi, piazzamenti nelle prime cinque posizioni, piazzamenti nelle prime otto posizioni e presenze in top ten, preceduta in ogni voce da Norvegia e Stati Uniti.
Chiaramente, il fatto di avere affrontato i Giochi Olimpici di Milano-Cortina con il contingente di atleti più folto di sempre si è rivelato determinante per sbriciolare i primati nazionali del passato, senza dimenticare il numero maggiore di eventi a disposizione e l’assenza forzata di quasi tutti gli atleti russi.
Ciò premesso, al netto della presenza nei tornei di hockey in quanto Paese ospitante, l’elevata partecipazione rappresenta per un Paese come l’ITALIA un motivo di merito in quanto la fase di qualificazione si rivela spesso e volentieri un ostacolo impervio da superare in massa.
Per il resto, valutare il rendimento di una nazione in qualsiasi edizione dei Giochi Olimpici nasconde diverse insidie e può rivelarsi un’operazione piuttosto complessa. Gli strumenti di analisi e i criteri di giudizio a disposizione sono molteplici e non tutti necessariamente scientifici. DI conseguenza, il fatto che i risultati ottenuti dalla delegazione azzurra siano stati da molti definiti come i migliori di sempre e da altri come non all’altezza dell’edizione del 1994 non stupisce più di tanto.
Ciascuno è libero di pensarla come meglio crede, ma è invitato a non indossare il paraocchi e a tenere in considerazione il maggiore numero di variabili.
Le tabelle in allegato, seppure elementari, nascono con l’intento di fornire una serie di strumenti per valutare in serenità quanto avvenuto negli ultimi venti giorni, fermo restando che si può attribuire maggiore valore a determinati dati anziché ad altri in base alla propria sensibilità.


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10 ori. 🥇
6 argenti. 🥈
14 bronzi. 🥉
Con un totale di 3️⃣0️⃣ medaglie e un numero mai visto di titoli a cinque cerchi, #MilanoCortina2026 è l’edizione più vincente di sempre ai Giochi Olimpici Invernali per l’#ItaliaTeam! 💚🤍❤️
@milanocortina26

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🇮🇹 Sono state definite le Olimpiadi invernali migliori di sempre, da parte dell'Italia. Anche a noi piace pensarlo, ma - in realtà - conta solo una cosa:
ringraziare questi atleti, i nostri atleti, che hanno reso questi Giochi davvero incredibili. Siamo fieri di voi 💙💫
#MilanoCortina2026 #Olympics #Olimpiadi

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Nell’edizione dei Giochi Olimpici invernali da poco passata agli archivi, 30 Paesi, delegazione degli atleti indipendenti compresa, hanno ottenuto almeno una presenza sul podio, fatto con un solo precedenti datato 2018.
Restringendo il campo alle vittorie, 20 comitati olimpici nazionali si sono alternati sul gradino più alto del podio, tre in meno rispetto al 2022.
Il medagliere della rassegna a cinque cerchi di Milano-Cortina è stato dominato dalla Norvegia, primo Paese nella storia a imporsi per quattro edizioni consecutive. Nell’occasione, la corazzata scandinava ha ritoccato di due unità i primati ogni tempo di vittorie e podi già in suo possesso, collezionando 41 medaglie, 18 delle quali del metallo più pregiato.
Gli Stati Uniti, secondi per vittorie e podi, hanno invece stabilito il nuovo record di piazzamenti nelle prime otto posizioni (92).
Rispetto al 2022, al netto delle assenze forzate, Ungheria, Slovacchia e Ucraina hanno mancato l’appuntamento con il podio, mentre sono subentrate Danimarca, Bulgaria, Georgia, mai a medaglia in passato, e Brasile, che ha archiviato il primo podio della storia imponendosi nel gigante maschile.
Complici il maggiore numero di gare in programma, 7 in più rispetto al 2022, e la presenza di un ridotto numero di atleti russi e bielorussi, non sono mancati i primati nazionali di podi e vittorie.
Norvegia a parte, Stati Uniti (da 10 a 12), Paesi Bassi (da 9 a 10), Italia (da 7 a 10), Francia (da 5 a 8), Gran Bretagna (da 1 a 3) e Australia da (da 2 a 3) hanno alzato l’asticella in fatto di medaglie d’oro, mentre Italia (da 20 a 30), Giappone (da 18 a 24), Francia (da 15 a 23), Svizzera (da 15 a 23), Australia (da 4 a 6) e Spagna (da 2 a 3) hanno migliorato i record di podi.
Analizzando i risultati, balza all’occhio come ben nove Paesi extraeuropei abbiano ottenuto almeno una medaglia, fatto piuttosto significativo in quanto nel passato mai si era andati oltre uno sporadico caso di 8.
Inoltre, per la prima volta nella storia, tre comitati olimpici hanno infranto la barriera delle 30 medaglie e ben quattro hanno raggiunto la doppia cifra di vittorie, valsa la terza posizione nel medagliere finale in tutte le edizioni del passato.

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I Giochi Olimpici di Milano-Cortina si sono rivelati trionfali per la spedizione azzurra.
L’ITALIA, per la terza volta nella storia, si è attestata al quarto posto nel medagliere infrangendo le inedite barriere delle 10 vittorie e dei 30 podi.
Per trovare Paesi capaci di ottenere almeno 30 medaglie in una singola edizione è necessario scomodare Norvegia (record 40-2026), Stati Uniti (record 37-2010), Germania (record 36-2002) e Russia (32-2022). Sul fronte delle vittorie, la doppia cifra è stata raggiunta una o più volte da Norvegia (record 18-2026), Canada (record 14-2010), Unione Sovietica (record 13-1976), Germania (record 14-2018), Stati Uniti (record 12-2026), Russia (record 11-1994) e Paesi Bassi (10-2026).
Nella rassegna a cinque cerchi di casa, l’ITALIA è stata terza per somma di podi (30), ritoccando di 10 unità il primato del 1994, piazzamenti nelle prime otto posizioni (78), 29 in più rispetto al 2022, e presenze in top ten (96), 34 in più rispetto al 2022.
Va rimarcato come sia stato ottenuto almeno un podio in 10 discipline, una in meno rispetto agli Stati Uniti, che hanno eguagliato il record già in loro possesso realizzato nel 2018. Inoltre, gli sport in cui gli atleti azzurri hanno archiviato uno o più piazzamenti nelle prime cinque posizioni sono stati ben 14, senza dimenticare che in 16 casi su 16 è arrivata una presenza in top ten.
Medagliere alla mano, sia il settore maschile (3|2|7) che quello femminile (6|2|4) hanno collezionato 12 piazzamenti nelle prime tre posizioni. Inoltre, è stato eguagliato il primato mondiale ogni tempo di 6 medaglie in competizioni miste (1|2|3), stabilito dal Comitato olimpico russo nel 2022. Come contorno, sono arrivati anche 9 quarti posti.
Per quanto riguarda le vittorie, il record nazionale è stato migliorato di 3 unità. Le discipline salite sul gradino più alto del podio ammontano a 6, fatto inedito in ambito italiano in quanto mai alcuna spedizione si era spinta oltre 4.
Gli atleti degli sport del ghiaccio (FISG) hanno ottenuto 11 medaglie (4|2|5) prendendo parte a 32 dei 33 eventi in calendario, mentre le discipline del budello e della neve (FISI) si sono attestate a quota 19 (6|4|9) affrontando 74 delle 83 gare previste.
Per la cronaca, nelle edizioni del passato, la FISG non si era mai spinta oltre le 2 vittorie e gli 8 podi del 2022, mentre la FISI aveva ottenuto 6 vittorie e 18 podi nel 1994.
Sul fronte degli sport del ghiaccio, 4 delle 5 discipline hanno festeggiato almeno una medaglia, mentre il bilancio di neve e budello è stato di 6 su 11.
I numeri sono da superpotenza, ma la sfida, da domani in avanti, diventa quella di provare a difenderli.

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