
Davide V.
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Davide V.
@dave_valentini
Mezzo svizzero 🇨🇭, mezzo italiano 🇮🇹. Scienza, sport, viaggi. Altro? No dai. Tutto da scoprire.
Roma, Lazio Katılım Temmuz 2013
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@crxshhhhh @Zenone44630814 Le azioni di Hamas ed Hezbollah invece rientrano in pieno (ripeto, giuste o sbagliate che siano) nel concetto di resistenza attiva
4/n
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@crxshhhhh @Zenone44630814 Le azioni di sabotaggio ucraine sono quasi nulle e quando ci sono sono coordinate dai servizi segreti e dalle alte sfere militari. Non c’è resistenza della popolazione, semplicemente perché c’è un esercito a proteggerli
Quindi secondo me è fuoriluogo indicarla come resistenza
2/n
Italiano

Non amo vedere per ol 25 aprile bandiere che non siano legate all'Italia o alla Resistenza, ma mi pare ovvio che Herzbollah abbia molta più cittadinanza dell'Ucraina in questo contesto.
Максим (Ітаlian Fella) 🇺🇦🇪🇺🇬🇪🌻 🛴🐾@BrixiensiFella
@Gyruum La bandiera Ucraina no, ma quella di Hezbollah sì
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@Zenone44630814 Il problema è che manca memoria storica e consideriamo “resistenza” qualsiasi guerra contro un “regime” (ai nostri occhi, almeno) di un paese che auto definiamo alleato.
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Italiano

@Zenone44630814 E razionalmente a prescindere dalle idee in merito Hezbollah ed Hamas fanno resistenza, in quanto non appoggiati dal loro Governo (dove ne esiste uno) e combattenti l’occupazione di uno Stato straniero.
Usano le armi? Come i partigiani.
Ma ripeto, a prescindere dalle idee
3/n
Italiano

@pier_falasca “La resistenza Ucraina come 25 Aprile contemporaneo”.
Dovrei dire almeno 10 motivi per i quali non è e non sarà mai così ma mi taccio.
Continuare così, monotematici, Kiev, Ucraina, Kiev, Ucraine.
Prossime elezioni 2%.
Italiano

Carlo Calenda ha ragione. E le sue parole valgono, secondo me, sia per Matteo Renzi con Italia Viva sia per Riccardo Magi con Più Europa. Non ci si può indignare il sabato e la domenica per il trattamento riservato a chi sostiene la resistenza ucraina come vero “25 Aprile contemporaneo”, e poi il lunedì riprendere a fare pappa e ciccia con chi offre cittadinanza politica all’estremismo di sinistra anticapitalista, antisemita e antioccidentale.
Carlo Calenda@CarloCalenda
Matteo, con grande franchezza questo post è un concentrato di ipocrisia e opportunismo. Primo sei l’unico leader liberale europeo a non essersi mai scomodato per andare in Ucraina in quattro anni e mezzo di guerra. Secondo con AVS e 5S vuoi allearti per fare un Governo che lascerebbe sola l’Ucraina. Quindi onore a Tino e a chi come lui si batte per l’Ucraina, no agli opportunisti alla Conte e a chi si volta sempre dall’altra parte.
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Più merde dei fascisti mascherati e non che sputano sul #25aprile_è_antifascista sono i liberali che subito sono scesi in campo per aiutare i loro amichetti in camicia nera.
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@MarioNGreco13 @pier_falasca @SimoSuozzo Considerando che le classi dirigenti attuali stanno scatenando una guerra al mese beh, credo possa solo andare meglio di così.
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@pier_falasca @SimoSuozzo Questi sono i prodotti di una educazione scolastica fallimentare ed ideologizzata.
Non potrà che finire malissimo se queste dovessero essere le nuove classi dirigenti
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Corteo del #25Aprile. C’è chi brucia le bandiere dell’Unione Europea e della NATO, che sono esattamente le istituzioni che proteggono la pace e la libertà che abbiamo conquistato grazie alla liberazione dal nazifascismo. Quando la stupidità prende il posto della politica.
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@FuiBionda “Fa una diretta in centro, prende pure le botte
Se ne torna contento che ha portato a casa il content”.
Lo diceva Marracash in una canzone.
Questo sono.
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@marattin @lucaberta “Un paese dove vige lo stato di diritto”.
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
* un paese che sta attuando un genocidio. Ma tutto bene.
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La prima bandiera è la nostra.
La seconda bandiera non rappresenta Ursula Von Der Leyen. Rappresenta l’idea che il continente dove, su basi giudaico-cristiane, millenni fa nacque la civiltà può stare insieme, da protagonista, nello scenario globale per proiettare quei valori su tutto il mondo.
La terza bandiera non rappresenta Donald Trump. Rappresenta un paese nato per sfuggire alle tirannie e alle oppressioni di tutti i tipi, dove la libertà fosse garantita e ci potesse essere, per ciascun individuo, una opportunità e il diritto a cercare la propria felicità.
La quarta bandiera non rappresenta Benjamin Netanyahu. Rappresenta - in un quadrante del mondo dove prevalgono dittature, regimi, teocrazie e fondamentalismi religiosi - un paese libero e democratico, dove vige lo stato di diritto e dove le minoranze religiose hanno gli stessi identici diritti di tutti gli altri, tanto che siedono in parlamento, comandano reparti militari, fanno gli ambasciatori, curano le persone negli ospedali.
In tutti questi paesi si possono commettere tragici errori, si possono susseguire governi disastrosi, e possono compiere scelte profondamente sbagliate.
Ma queste bandiere non rappresentano i governi che, grazie a Dio, si susseguono sulla base della volontà popolare.
Rappresentano i valori universali di libertà e democrazia. I valori di civiltà e di primato della legge e dello stato di diritto. I valori di prevalenza della persona sullo Stato.
Sono le bandiere che oggi sventolavano nello spezzone di corteo accanto alla Brigata Ebraica, e che è stato cacciato con la violenza da un branco di fascisti con la bandiera rossa.
Per il @Partito_Libdem queste quattro bandiere sono e saranno sempre il punto di riferimento.

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@GiorgiaMeloni * un colpo di pistola ad un corteo.
Così, per nominare una (piccola) cosa successa.
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Ricapitolando.
Durante alcune delle manifestazioni per il 25 aprile, cioè manifestazioni che dovrebbero celebrare la libertà contro ogni oppressione:
• Aggressioni contro chi portava una bandiera ucraina (tra cui anche esponenti politici), cioè la bandiera di un popolo che combatte per la sua libertà contro un invasore. Si sono viste addirittura immagini indegne di un anziano a cui viene impedito di partecipare alla manifestazione;
• Sindaci democraticamente eletti, di ogni schieramento politico, contestati e insultati;
• Cartelli e targhe in ricordo delle Foibe imbrattati;
• La Brigata ebraica insultata in piazza e costretta ad allontanarsi dal corteo sotto scorta delle Forze dell’ordine.
Se questi sono quelli che dicono di difendere libertà e democrazia, direi che abbiamo un problema.
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