David Doninotti
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David Doninotti
@davidmezzo
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Milan Katılım Mart 2010
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@ultimoranet Lo vedete che alla fine l'alberghiero le è servito?
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@LuisaBergoglio @ClaudioBorghi Sempre colpa di qualcun altro
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@davidmezzo @ClaudioBorghi Se le faccia lei, perché mi pare evidente che si voglia aiutare un fan dell’Ue che a casa sua non ha più consenso. Non mi dica che crede che la Ue sia super partes, vero? “We have tools” disse la cara Ursula…
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@LuisaBergoglio @ClaudioBorghi Se non so riesce a portare a casa un risultato nemmeno con una Francia debole, facciamoci due domande
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@davidmezzo @ClaudioBorghi Ma pensi, Macron è praticamente sparito e, caso strano, la Ue aiuta la Francia. Eh, si, anche loro, come i magistrati non sono di parte, no no
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@giubileif Non dire sciocchezze. Se la pitonessa andava bene fino a l’altro ieri perché ora se ne deve andare? E’ cambiato qualcosa? NO
Ci credete tutti semi?
#Danielaresisti
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È grottesco vedere come la Meloni, in preda al panico post-referendum, abbia deciso di sacrificare i suoi "pezzi pregiati" sull'altare del consenso perduto per salvare sé stessa. Analizziamo l'ipocrisia di questa mossa:
Daniela Santanchè: indagata dal 2022, travolta da mesi di inchieste imbarazzanti, ma difesa con le unghie e con i denti fino a ieri. Improvvisamente oggi diventa "dimissibile"? La sua etica politica ha una scadenza che coincide col conteggio delle schede elettorali?
Andrea Delmastro: fino a venerdì scorso per Giorgia Meloni era solo un ingenuo che aveva commesso "una leggerezza", vittima di una misteriosa "manina". Oggi quella leggerezza è diventata un biglietto di sola andata.
Giusi Bartolozzi: blindata pubblicamente dal Ministro Nordio solo ieri mattina. Una protezione durata quanto un post sui social, prima di essere scaricata senza troppi complimenti.
La verità è sotto gli occhi di tutti: il governo sta cercando dei capri espiatori per mascherare il fallimento politico del referendum.
Se alle urne avesse vinto il SÌ, oggi sarebbero ancora tutti saldamente incollati alle loro poltrone, nonostante inchieste e "leggerezze".
La Meloni tratta gli italiani come se fossero tutti dei creduloni. Evidentemente lo schiaffo del referendum non le ha insegnato niente.

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In Italia c’è talmente tanto rischio di “deriva autoritaria” e di “fascismo” che un premier non può neanche destituire un suo ministro.
Retaggio dei tempi, finita la Seconda Guerra Mondiale, in cui era talmente forte la paura che tornasse “l’uomo solo al comando”, da non dare al primo ministro italiano neanche un potere così semplice, che in tutti i paesi del mondo è considerato assolutamente normale.
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Signore e signori, speriamo che Giorgia Meloni abbia imparato una lezione: non si mente spudoratamente e senza limiti agli italiani.
Ringraziamo la principale artefice della vittoria del #no
#referendum

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@PasqualeR_ITA L’unica propaganda e strumentalizzazione è ststa fatta da @GiorgiaMeloni e dalla destra tutta pensando che il popolo bue se la sarebbe bevuta
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È una vittoria morale, questa. Prima che politica, è proprio morale, etica, culturale.
Perché quel “No”, oltre che a una riforma pericolosa, è stato detto alla barbarie, al cinismo, alla volgarità istituzionale e ai modi truffaldini di una destra che ormai sembra non saper fare politica se non così.
Una destra che prima ha cercato di far passare un’esigenza personale, di gente come Delmastro e Santanchè, in nazionale, e che negli ultimi mesi si è quindi avventata, famelica, su ogni tragedia del Paese, pur di fare propaganda per il “Sì”. Suoi esponenti hanno usato vicende di cronaca su violenze sessuali, teppismo, crimini vari e persino bambini per alimentare una retorica falsa e fomentare la Nazione contro la magistratura. Poi le bugie, clamorose, abnormi, gigantesche e sfacciate su come separare due carriere avrebbe “rivoluzionato” la giustizia e trasformato l’Italia in un paradiso. Neanche nelle parodie a basso budget di film comici su dittature sudamericane si sono viste menzogne così spudorate e dette con così tanta leggerezza. E tutto bombardando a tappeto l’opinione pubblica per mesi e mesi e mesi su ogni canale disponibile e precedentemente lottizzato: tv, radio, stampa, social.
Infine le scorrettezze, le furberie da quattro soldi, fatte fino all’ultimo, con rappresentanti di lista mandati in massa nei seggi con le spille con scritto “Sì”, l’esclusione dei fuorisede dal voto e la ripetuta violazione del silenzio elettorale.
Questo ha perso, oltre che la riforma stessa.
Ha perso un modo di fare. Ha perso chi fa politica con l’idea che non debba vincere il migliore, ma chi gioca più sporco e si fa meno scrupoli.
E c’è davvero da gioirne, sinceramente.

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@GiorgiaMeloni È incredibile che le bionde che son state accanto a Fedez poi finiscano tutte per fare il video triste col maglione grigio
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@axe_xx_ Forse proprio per fermare l’impunita’ dei mafiosi la gente per una volta ha alzato il c**o ed è andata a votare
Soprattutto i giovani
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I NO alla riforma della giustizia: Napoli 75,49%, Bari 62,80, Palermo 68,94%, Catania 63,47, Cosenza 66,55%. Catanzaro 61,46…
Ehi, Gratteri com’era la storia che i camorristi e i mafiosi avrebbero votato tutti e fatto votare SÌ?
Fossi in lei una bella domanda me la farei, visti i risultati di questo referendum.

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@Maurizio_Lupi Perché vi affrettate tutti a sottolineare che non ci saranno conseguenze per il governo? Chi è il “traditore”?
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Ha vinto la conservazione, ma questo risultato non avrà conseguenze sul governo, se non quella di spingerci a lavorare con ancora maggiore impegno per riformare e modernizzare l'Italia. Il voto va sempre rispettato e vogliamo cogliere il segnale positivo della grande partecipazione popolare. Dobbiamo analizzare questo risultato e contemporaneamente preservare la stabilità del nostro Paese fino alla fine della legislatura, perché siamo nel pieno di una crisi internazionale di grande portata e dobbiamo occuparci delle sfide più urgenti per la vita delle famiglie e delle imprese, le politiche economiche, il caro energia, e le riforme, compresa la legge elettorale. Dobbiamo lavorare a un sistema che garantisca la governabilità, che è fondamentale. Quindi avanti con responsabilità.
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@Tommasocerno @ilgiornale Dopo tutto lo schifo che avete vomitato su magistratura cittadini e costituzione ora hai il coraggio di parlare di vergogna?
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Bella Ciao, cori anti-premier e brindisi: la festa-vergogna delle toghe dell'Anm ilgiornale.it/news/interni/t… via @ilgiornale
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