Sono bambini e ragazzi in cura presso i reparti oncologici del Policlinico Universitario Gemelli e dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.
Accompagnano giocatori e giocatrici in campo.
Si tratta di un’iniziativa speciale del progetto “La Magia delle Mascotte agli Internazionali BNL d’Italia”, promosso dalla Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP @federtennis) in collaborazione con la Fondazione Policlinico Gemelli, l’Ospedale Bambino Gesù e le famiglie dei piccoli pazienti.
#Darderi, per quanto in buonafede, ha tolto il sorriso a uno di loro che chissà quale emozioni stava vivendo. Vedere quel bimbo sorpreso, rimasto col braccio teso in cerca della mano di un suo idolo, rincorrerlo per il campo, mi fa provare un sentimento brutto, sgradevole, spiacevole.
La spavalderia sudamericana, che spesso produce simpatia, stavolta ha mostrato solo l’esaltazione di un ragazzo concentrato su di sé dopo qualche successo sportivo, passeggero, effimero.
Poco dopo entra in campo #Sinner che mostra sin dal tunnel l’attenzione per quell’incontro perché #Jannik, conoscendolo, sapeva che quei bambini erano lì ad attendere i tennisti per un minuto di gioia come quella che solo i bambini sanno vivere.
Non si tratta di disprezzare #Luciano né di esaltare il campione altoatesino come sportivi ma di biasimare il comportamento del primo e di valorizzare quello del secondo portandolo ad esempio.
Sotto quelle t-shirt ci sono dei ragazzi e delle ragazze che poi, nella vita, uscendo da quei campi, affrontano il mondo.
Io so chi mi piacerebbe che i miei figli frequentassero, cioè con quale tipo, modello di giovani uscissero.
Bergomi: "Bastoni dovrà andare via dall'Italia per il suo bene e perdiamo un talento straordinario, uno dei migliori difensori per il calcio moderno. Cosa gli abbiamo fatto passare? Gli hanno detto di tutto. Ettore Messina, l'allenatore più vincente, ha detto che ha dovuto mollare perché non riusciva a reggere la gogna mediatica dei social. Ettore Messina, pensa ragazzi di 26 anni. Capisco che abbia sbagliato ma basta. Mi dispiace tanto, anche per l'Inter, ma penso che per il suo bene dovrà trovare una sistemazione all'estero"
(Radio Nerazzurra)
L’errore della squadra arbitrale non cambia il giudizio sulla (pessima) prestazione dell’Inter, ma è giusto ricordare che per un tocco di mano del tutto simile i nerazzurri, l’anno passato, hanno perso uno scudetto.
Eccallà.
Pure il giorno dopo la fine di Milano Cortina i nostri occhi sono messi a dura prova.
Una edizione memorabile dei Giochi Invernali racchiusa nella meraviglia di questo video
@Eurosport_IT
“Con tutto il rispetto per i maritozzi, non mi piace vedere #Noemi insieme a #TonyEffe perché rappresentano cose totalmente diverse. Lei si è sempre spesa per determinate cause e mi dà fastidio vederla di fianco a questo qui. Ci sono spiegazioni? Sì, discografiche😈”
#Sanremo2025
With a heavy heart, I tell you that my father, Donald Sutherland, has passed away. I personally think one of the most important actors in the history of film. Never daunted by a role, good, bad or ugly. He loved what he did and did what he loved, and one can never ask for more than that. A life well lived.
La questione #Inter-#Lautaro è molto semplice:
- Lautaro (appena eletto Mvp del campionato) è fortissimo (ma va?) e senza grossi problemi può trovare un club disposto a concedere l’ingaggio richiesto dal suo agente.
- Quel club non può essere l’Inter, che ha già raggiunto il suo limite massimo. Non è che “non vuole”, banalmente “non può” alzare la sua offerta. Questa cosa l’agente del giocatore la sa benissimo.
- Di fronte a una situazione del genere ci sono due strade: 1) Il giocatore sceglie di rinunciare al grano che prenderebbe altrove, si accontenta del (corposo) aumento proposto dal club e continua a essere il capitano dell’Inter. 2) Il giocatore mantiene la sua posizione (inarrivabile per il club) e allora il rinnovo diventa impossibile.
Entrambe le soluzioni sono assolutamente legittime (ormai conosciamo i meccanismi del calcio, inutile scandalizzarsi): l’importante – come sempre – è essere chiari.
Siamo solo a metà aprile e l’unico problema di un tifoso dell’#Inter non è capire “se” vincerà, ma “quando” vincerà.
Godetevi il momento, non capita così spesso.
L’ipotesi che per l’immagine (e il business) di Chiara #Ferragni la vicenda Balocco possa essere un colpo mortale si fa concreta. Non tanto per gli esiti dell’indagine per truffa (secondo me finirà in niente) ma per il fatto che la durata di questa indagine, destinata in ogni caso a non risolversi a breve, gioca contro di lei, allontanando partner commerciali e followers, senza che lei possa mettere in atto contromosse.
È più durerà, più sarà difficile recuperare. Nella migliore delle ipotesi, le attività subiranno un forte ridimensionamento.
Così come è avvenuto per l’enorme successo del suo modello di business, anche il repentino collasso diventerà un caso di studio nelle università. Io non credo francamente che le intenzioni sue o dei suoi collaboratori fossero truffaldine, anche perché sarebbe bastato poco per evitare lo scivolone: anche una piccola donazione fatta ai tempi della campagna “pandoro” avrebbe evitato la situazione di oggi.
Io credo semplicemente che nessuno abbia visto il problema. Il che è tipico delle aziende di repentino e grande successo, a fortissima trazione commerciale, che si avventurano in operazioni di cui non sanno ben comprendere le implicazioni, e i regolamenti.
In primis Chiara: era convinta che, essendosi effettivamente adoperata in numerose iniziative di beneficenza, la sua “etica” fosse indubitabile, al di sopra delle parti, inducendola a non vedere che, nel messaggio pubblicitario del pandoro, spendere un impegno generico e non indicare quello specifico legato a quella iniziativa poteva configurare, nella migliore delle ipotesi, pubblicità ingannevole. Anche a un liceale sarebbe venuto il dubbio.
E qui veniamo ai suoi collaboratori: che nessuno abbia sollevato il rischio, peraltro evidenziato dai dipendenti della stessa Balocco è abbastanza incredibile. Escludendo di nuovo che il loro intento fosse truffaldino, non rimane che pensare che loro vedevano la cosa, erroneamente, da in angolatura diversa, probabilmente la stessa di Chiara. Si potrebbe definire “sbornia da successo”. E qui probabilmente l’azienda #Ferragni ha scontato il limite di gestire un business milionario ed estremamente visibile con una struttura inadeguata. Sarebbe bastato un analyst anche junior con un’infarinatura in materia legal/compliance per far scattare l’allarme.
Ma evidentemente non c’era, perché quel tipo di aziende, cresciute a dismisura nel giro di pochi anni, faticano a darsi una struttura che integri vari tipi di competenze, rimanendo spesso solo delle macchine commerciali.
#Beckenbauer, immagine entrata nella memoria di tutti i telespettatori del mondo, Italia-Germania 1970, il #Kaiser in campo con una spalla rotta. Una lezione anche per i tuffatori del Calcio moderno. Ciao Franz
La tenerissima Vitto che si mangia una fetta di tortino al cioccolato e, ora che ho la vostra attenzione, EHY GUYS SONO INIZIATI SALDI 🧛♀️✨
#ChiaraFerragni
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@eribrenda Rispetto chi apprezza questa disclipina, Erika.
Pero servono regole certe e consenso informato per manovre "violente", il cosiddetto trust: chiedo solo questo da anni. Reazione della categoria: mettere la testa sotto la sabbia e aspettare che passava la buriana
Istituito in Italia il corso di laurea di osteopatia. A breve arriverà anche quello di astrologia e fantasmologia? La scienza è un optional del Paese delle lobby e dei creduloni. Speriamo almeno che venga introdotto il consenso informato per manovre rischiose, cari legislatori
I ns ragazzi vanno educati al fallimento, ai no, alle delusioni. Se li solleviamo sempre dalle loro colpe, accusando gli altri,li renderemo piu' fragili e sbandati. Se mia figlia prende un brutto voto a scuola la colpa e' sua non dei prof. Iniziamo dalle basi.Come nello sport