roberto pascucci
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Sabitlenmiş Tweet

@ClaudioBorghi A proposito di Energia e mezzi di locomozione, ho sentito del voto EU per l'assicurazione su mezzi tipo moto e non circolanti, sai dirmi qualcosa in più??
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@AlbertoBagnai @sherpa810 Regole,regole imbalsamati dalle regole ma a favore di chi ci domandiamo, perché di sicuro non vanno a nostro vantaggio!
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@AlbertoBagnai @PaoloFossen In una parola sola, Austerity!
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@PaoloFossen Aver scritto questa lettera significa essere un nemico del Paese, e disconoscerne la responsabilità politica significa essere un nemico particolarmente insidioso.


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@claudioborghi È il racconto che conta e purtroppissimo è veramente difficile farlo passare......!😪
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Gli articoli sull'operazione MPS - Mediobanca di oggi sono a dir poco ridicoli. Era il mio mestiere e si vedeva LONTANO UN CHILOMETRO che c'era intenzione del Governo di ottenere quel risultato. Si chiama OPERAZIONE DI SISTEMA, ogni governo degno di tale nome ne fa e mi auguro che il Governo la rivendichi con forza.
Con il PD al governo le operazioni di sistema si facevano per tentare di regalare i beni statali agli amici o alla Francia, vedi il regalo delle autostrade ai Benetton o il tentativo fortunatamente non andato a buon fine (anche perché facevamo buona guardia x.com/borghi_claudio… ) di regalare ai francesi tutto il nostro settore difesa. Ovviamente la procura all'epoca aveva altre cose da fare, tipo inventarsi accuse alla Lega come la storia dei 49 milioni.
L'operazione MPS Mediobanca ha salvato la più antica banca del mondo, ha messo in sicurezza il risparmio degli italiani custodito in Generali da mire francesi e nessun privato ha perso nulla. Io non ne sapevo niente, nelle prime fasi mi ero pure incazzato perché come è noto puntavo al mantenimento del possesso Statale di MPS ma una volta terminata l'operazione non ho potuto che levarmi il cappello di fronte a una cosa fatta bene e chiaramente nell'interesse dell'Italia.
Ripeto: il Governo dovrebbe rivendicare al 100% l'ideazione di una manovra di sistema per mantenere in mani italiane settori fondamentali della nostra economia e certe procure, insieme alla sinistra dovrebbero domandarsi quanti danni hanno fatto al Paese senza mai pagare, dal Monte dei Paschi (prima che lo salvassimo) alle Autostrade, Alla Telecom e all'ILVA.
Claudio Borghi A.@ClaudioBorghi
@IAIonline @MinisteroDifesa @robertapinotti Pinotti, prova a regalare la nostra difesa alla Francia e dovrai cercare un paese dove non c'è estradizione
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@serebellardinel Io aspetterei un pò di tempo, le infatuazioni spesso riservano grosse inc♡late!
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L'84% degli #italiani è favorevole della #MamdaniTax, una imposta sui super patrimoni! E siccome il #governoMeloni ha "giurato" che non lo farà mai,direi che arrivato il momento per #Meloni di fare le valigie, che la #Garbatella la aspetta!

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@claudioborghi È proprio vero, oggi la "Classe operaia
va in Paradiso " !
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@claudioborghi @Frenkie_Woody Salve Claudio, avrei una domanda, riusciremo mai a riportare l'oro Italiano in Patria, penso a quello detenuto a Fort Knox o nelle sedi della Fed, ad esempio!
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@Frenkie_Woody Ehm... a dire la verità io sono andato di persona a vedere l'oro e di marchi con lo stemma delle due Sicilie nemmeno l'ombra.
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L’oro che oggi giace nei caveaux della Banca d’Italia è marchiato con lo stemma del Regno delle Due Sicilie.
Un simbolo di un furto storico che pochi conoscono, ma che racconta una delle ingiustizie più gravi del Risorgimento italiano. Quando il Regno delle Due Sicilie fu annesso al Regno di Sardegna, il bottino più prezioso non furono solo le terre, ma le riserve auree delle banche meridionali, come il Banco di Napoli e la Banca di Sicilia. Decine di tonnellate di oro furono trasferite a Torino, un saccheggio camuffato da unione nazionale.
Con il passaggio dell’oro al Nord, le finanze meridionali furono prosciugate, mentre le risorse economiche del Sud furono usate per alimentare la crescita industriale del Piemonte. Non fu un atto di unità, ma un vero e proprio depauperamento del Mezzogiorno, condannato a un ciclo di povertà e subalternità.
Lo stemma borbonico stampato su quel metallo è una testimonianza silenziosa di quanto accadde. Quel che oggi è patrimonio nazionale, ieri era il frutto di un saccheggio. E la storia del Sud merita di essere raccontata, per restituire giustizia a chi fu derubato.
Nel pieno dell’invasione garibaldina, il 31 maggio 1860 si consuma un gravissimo episodio che segna la disfatta morale e materiale del Regno delle Due Sicilie: la razzia del Banco di Sicilia. A Palermo, il Luogotenente Generale del Re, Ferdinando Lanza, concede un incontro al terrorista Giuseppe Garibaldi, rappresentato da Francesco Crispi, per discutere una tregua. L’incontro avviene, come altri precedenti, a bordo della nave da guerra britannica Hannibal, alla presenza anche di ufficiali americani.
Garibaldi rifiuta ogni proposta di armistizio prolungato, consapevole dell’imminente arrivo di rinforzi bavaresi per l’esercito duosiciliano. Propone invece una tregua di tre giorni a partire da mezzogiorno. Lanza, dimostrando ancora una volta un’ingenua debolezza politica e militare, accetta le condizioni garibaldine.
Tra queste spicca una richiesta gravissima: la consegna immediata dell'intero patrimonio custodito nel Banco di Sicilia nelle mani di Francesco Crispi. Si tratta di circa cinque milioni di ducati in oro e argento — fondi pubblici e risparmi privati dei cittadini siciliani.
Quel tesoro servirà a finanziare l’avanzata garibaldina, corrompere ufficiali borbonici e mantenere il controllo militare sulla popolazione. Alla fine dell’operazione, il Banco di Sicilia risulterà completamente depredato.
Un atto che rivela la vera natura dell’impresa dei Mille: una guerra sporca, sostenuta da interessi esterni e condotta con metodi da saccheggio.
Fonti:
* G. Di Fiore, Controstoria dell’Unità d’Italia
* P. Aprile, Terroni
* Archivio storico Banco di Sicilia

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Mi sono fermato a “Jeffry”, annichilito da tanta coNpetenza.
Carlo Calenda@CarloCalenda
Ieri sera ho fatto un confronto con Jeffry Sachs e le sue strampalate teorie sulla Russia vittima di persecuzione degli europei. Gli ho posto un paio di domande a cui non ha saputo rispondere. Con la propaganda putiniana funziona sempre così: loro accusano l’Europa e l’Ucraina di aver causato la guerra, tu argomenti le azioni di Putin e messi di fronte la realtà iniziano a balbettare. Qui il link per recuperare il confronto integrale: youtu.be/28XCdfYEjlk
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@CarloCalenda Aah Carlé, mo Nun esaggerà però, Nun capí va pure bene ma nun ( volè) capí capí !!
Català

Ieri sera ho fatto un confronto con Jeffry Sachs e le sue strampalate teorie sulla Russia vittima di persecuzione degli europei. Gli ho posto un paio di domande a cui non ha saputo rispondere.
Con la propaganda putiniana funziona sempre così: loro accusano l’Europa e l’Ucraina di aver causato la guerra, tu argomenti le azioni di Putin e messi di fronte la realtà iniziano a balbettare.
Qui il link per recuperare il confronto integrale: youtu.be/28XCdfYEjlk

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A 1:28 Rezza: “Mi sembra che qualcuno in questo momento non voglia prendersi le responsabilità che ci si prende quando si fa parte del CTS”.
L'Insorto@LInsorto
Il fuorionda di Palù al comitato Le zuffe e scaricabarili
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@claudioborghi @grok @GTossici @Lorena72305677 Claudio che ne pensi della chiusura in Radio Rai di "giù la maschera"? Foa non chiederà favori ma cavolo la maggioranza rimane e in silenzio?
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@grok @GTossici @Lorena72305677 Si però non posso perdere tempo a correggere pure Grok oltre che i vari piddini. Il bonus bollette non è finanziato con la quota ARIM, semplicemente a chi ha diritto al bonus questa quota viene compensata con il bonus.
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@MarcelloFoa Il giornalismo ufficiale mostra sempre di più la sua inadeguatezza in questi momenti storici, purtroppo il cappio si stringe sempre più ma almeno si mostrano palesemente!
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Era un programma libero e indipendente. Evidentemente troppo libero e troppo indipendente. Rai Radio 1 ha cancellato “Giù la maschera”.
#giùlamaschera
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