🥷L'ARABO FENICIO🥷
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@freezoneforever
La vita è una commedia affollata di pregiudizi









Vi invito a diffondere soprattutto tra i destri.















Gli italiani lo pagano per occuparsi di zelensky P. S spero che il professore D'Orsi ti tolga anche le mutande







15 milioni di NO e manco l'esorciccio ti salva 😘




Lo Stato Italiano e Leonardo sono stati portati in Tribunale e la stampa di regime censura pesantemente questa notizia importantissima! Questa notizia dovrebbe stare su tutte le prime pagine e invece verrà totalmente ignorata e pesantemente censurata. Lo Stato italiano e Leonardo sono stati portati in tribunale per rispondere dell'invio di armi allo Stato di Israele. L'associazione Un Ponte Per (unponteper.it/it/il-27-marzo…), insieme ad altre realtà, ha intrapreso questa azione legale e per oggi, 27 marzo, è stata disposta la prima udienza. Si chiede che vengano annullati tutti i contratti di fornitura di armi perché in pieno contrasto con la Costituzione e con la legge 185 del 1990. Questa notizia dovrebbe stare su tutte le prime pagine e invece è come se non stesse succedendo nulla. Ripeto: Leonardo e lo Stato italiano sono in tribunale per il supporto allo Stato terrorista di Israele. E anche il fatto che molti politici, gli stessi che si riempivano la bocca con la difesa della Costituzione fino a qualche ora fa e oggi, davanti a tutto ciò, fanno gli struzzi, è una roba indecente... T.me/GiuseppeSalamo… -------------------------- Il 27 marzo si terrà, presso il Tribunale civile di Roma, la prima udienza relativa all’atto di citazione nei confronti dello Stato Italiano e di Leonardo, la partecipata italiana attiva nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza. La causa, portata avanti da Hala Abulebdeh, una cittadina palestinese che nei bombardamenti israeliani contro Gaza ha perso tutta la sua famiglia, è una delle prime azioni legali per fermare la vendita di armi, supportata da una rete di associazioni e organizzazioni della società civile, tra cui A Buon Diritto, Acli, Arci, AssoPace-Palestina, Attac Italia, Pax Christi e Un Ponte Per. Questo atto rappresenterebbe un fondamentale precedente per contrastare altri accordi simili. Le associazioni chiedono che vengano dichiarati nulli i contratti stipulati da Leonardo e sue controllate con Israele, relativamente alla vendita e alla fornitura di armi all’IDF, le forze militari israeliane. Israele è responsabile di gravi e reiterate violazioni dei diritti umani, non solo a Gaza dove ha causato negli ultimi tre anni oltre 70mila vittime – compiendo un genocidio – ma anche in tutta la Cisgiordania e a Gerusalemme est, occupate illegamente. Le associazioni ricorrenti denunciano che la vendita e la fornitura di armi a Israele da parte di Leonardo è in contrasto con l’art.11 della Costituzione italiana, in quanto Israele sta sistematicamente usando la guerra come strumento di oppressione nei confronti del popolo palestinese, per risolvere controversie internazionali. Gli accordi tra Leonardo e Israele stanno violando, inoltre, la legge n.185/1990, nella parte in cui si vieta la vendita di armamenti “a paesi le cui politiche sono in contrasto con i principi dell’art.11 della Costituzione” e “a paesi i cui governi sono responsabili di gravi violazioni delle convenzioni internazionali sui diritti umani, accertate dagli organi competenti delle Nazioni Unite”. Qualche mese fa, il Ceo di Leonardo, Roberto Cingolani, dichiarava spudoratamente in un’intervista che «Il mercato risponde bene quando ci sono più di sessanta conflitti nel mondo. Noi abbiamo fatto del nostro meglio per cogliere le opportunità». Di Andrea Carcuro




🚨🇮🇹 Italy just handed Giorgia Meloni her first real political defeat Voters said NO to her judicial reform, a key proposal that would’ve reshaped how judges and prosecutors operate. This matters because it was a direct test of her power. Imagine a president pushes a major court reform, and the country votes it down nationwide. Meloni is still in charge, but this hits her momentum hard and shows real limits to her support. And in European politics, once you start looking weaker… things can shift very quickly. Source: The Times, The Guardian






















