Francesca Valensise 🇮🇹🇪🇺
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Francesca Valensise 🇮🇹🇪🇺
@fvalensise
Gattara senza figli. Architetto. Animalista. Ambientalista.
Katılım Ağustos 2011
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@NotizieFrance @Valessiabi Al sud non c'è pace per gli animali e per chi li ama.
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Quando Nazareth è arrivata, tremava nel suo box. Aveva paura di tutto, anche di una carezza. Oggi invece dorme serena tra le braccia della sua mamma umana.
Venerdì sera è partita da Napoli, sabato mattina è arrivata a Venezia… e lì è iniziata la sua nuova vita.
@zampe_vollesi
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Il conduttore della 1a parte di #mattino5 avrebbe bisogno di un corso accelerato di EDUCAZIONE CIVICA.
Per fortuna il rappresentante della Polizia di Stato, ha rimesso la polemica, strumentale, a posto.
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Il danno più grande fatto dal Movimento Cinque Stelle alla politica italiana non è né il reddito di cittadinanza né il Superbonus né nessuna delle altre misure folli che hanno sostenuto o approvato in questi anni.
Il danno più grande è aver introdotto, legittimato e diffuso l’idea che per fare buona politica occorresse non saper niente e non sapere fare niente.
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Di fronte ai catechisti che incensano la “Costituzione più bella del mondo” come una reliquia, potreste sentirvi lievemente incostituzionali. Il libro di Antonio Polito spiega perché. L'articolo di Pierluigi Battista è sul Foglio del weekend edicoladigitale.ilfoglio.it

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@Amore4Zampe ...un popolo di fucilieri, santi e navigatori.
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@benq_antonio 💖 dedicato alle sottostanti "tricoteuses"...
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@Sabina25537896 @DalilaAdrower Devono ricambiare i voti che hanno avuto per questo tipo di promesse.
#nonuccidere Dio non specifica.
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Vecchie e non proprio "bellissime" ma dopo 14 anni di canile lager, mi aiutate a trovare una sistemazione di coppia per i pochi anni che restano?
facebook.com/share/p/1CNTYP…
@MarcelloCresce2 @ritadallachiesa @leidaa_italia @Amore4Zampe @enpaonlus @LAV_Italia @animalistitaly
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@ilriballista Direi che ha già offeso abbastanza. Impari l'arte di stare al mondo, e lasci i social.
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@fvalensise cioè, Gaia Tortora offende a prescindere, e noi siamo i talebani? MA SVEGLIATI!!!
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@MarcelloCresce2 Mi dispiace e capisco il dolore,la perdita di un cane o gatto che per anni è stato accanto a noi è un dolore profondo che merita rispetto!...non è solo un animale come tanti dicono. ♥️
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@AndreaBiavardi poche, chiarissime, efficaci parole.
Idem @SimoPillon su cui ripongo le speranze che l'abuso dei ServiziSociali e rel vestali, sulla vita di una famiglia che non fa NULLA di male, sia presto un triste ricordo, e basta saccenti pontificali!
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E comunque, per me la #Ricina è un'idea di due donne, parenti, una più giovane, l'altra piu adulta; vanno molto daccordo e probabilmente l'idea era di includere l'unico uomo presente in questo sgangherato duplice omicidio...
Riflettete.
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@AzzurraBarbuto Una minchiata infinita. Senza verità storica, che vogliono significare?? Scrivono si tratti di opere "Inclusive": si tratta di falsi storici, errori reiterati che non redimono gli atti compiuti con schiavismo e deportazioni.
In sintesi: cazzate che non guardo .
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ELENA DI TROIA ERA CAUCASOIDE, NON NEGROIDE. EPPURE IL CINEMA LA FA NERA PER PIEGARSI AI DOGMI DEL PENSIERO UNICO.
MA IL PUBBLICO SI È ROTTO IL
CAZZO DI QUESTE IPOCRISIE
L’attrice nera Lupita Nyong'o interpreta il ruolo di Elena di Troia sul grande schermo. Ma Elena di Troia era ellenica, quindi caucasoide e non negroide. Hollywood continua a riscrivere miti, storia e identità non per creatività, ma per ideologia. E il pubblico inizia a esserne profondamente stufo. Elena di Troia viene reinterpretata per obbedire a un meccanismo ideologico ormai ossessivo: la sostituzione simbolica, la riscrittura forzata, la rieducazione culturale travestita da inclusività.
Il problema non è il talento di un’attrice. Il problema è l’ipocrisia di un sistema che pretende continuamente di manipolare l’immaginario collettivo in una sola direzione, sempre la stessa, trasformando opere, miti e personaggi storici in meri strumenti di propaganda identitaria. E infatti il pubblico comincia a rigettare queste operazioni perché le percepisce per quello che sono: artificio ideologico coercitivo.
Il cinema ha smesso di raccontare storie e ha iniziato da tempo a impartire lezioni morali. È così che ha perso autenticità e spettatori.

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