Oggi, dopo una mattinata già particolarmente pesante tra dialisi e impegni di lavoro, stavo finalmente tornando a casa (in realtà in studio) quando, nel mezzo del nulla ho bucato una gomma dell'auto.
Panico.
Dietro di me c'era un furgone.
Accosto, mi supera e si ferma immediatamente, il guidatore si sporge dal finestrino e mi dice "Hai bucato!", proprio mentre stavo scendendo a controllare lo stato dello pneumatico.
Poi, scende e viene verso di me.
Io, sconsolato, di fretta, non sapevo cosa fare e mi lascio appunto, scappare un "E adesso cosa faccio? Sono pieno di impegni e sono bloccato qui" (non mi ricordavo nemmeno che ho il soccorso gratuito in polizza).
Questo mi guarda e fa "Eh, sono di corsa anch'io. Ma, anch'io ho la 500 e ho le gomme estive già sui cerchi. Vado a prenderne una di corsa".
Quindi prende e va.
Io piuttosto basito, monto il triangolo (che mi ha dato lui).
Dopo cinque minuti arriva.
Mi monta cerchio e gomma.
Mi mette nel gomma nel baule (non posso ancora alzare pesi).
Così.
E poi mi dice, "Ok, io devo andare a finire un lavoro".
"Si, ma come facciamo? Dimmi cosa ti devo almeno!"
"Ti dò il numero di telefono e quando sei a posto mi chiami".
Così, senza chiedermi niente, non mi ha neanche chiesto come mi chiamo, non mi ha chiesto il numero di telefono, né si è preso la targa.
Mi ha visto che ero in difficoltà e mi ha aiutato. Si è fidato.
Un gesto totalmente spontaneo e gratuito.
Gli ho già ovviamente restituito la gomma, dopo aver cambiato le mie.
Non fa neanche il meccanico, ha un impresa di giardinaggio.
Sembra una storia inventata, ma giuro su quello che ho di più caro che è tutto vero.
Pazzesco.
Bellissimo.
Siamo dei coglioni #juventus chissà gli interisti come ridono, abbiamo fatto un casino per Bastoni e stasera un altro espulso, non ne posso più, é uno stillicidio tifare Juve, non vinciamo più niente e sempre incazzature per diversità di trattamento, basta 😡
Caro @ADeLaurentiis, mi chiamo Annamaria sono di Napoli e tifo Juventus. Ho appena letto che lei in un’intervista di qualche tempo fa, disse testualmente: “la Juventus raggruppa tutti i tifosi insoddisfatti del sud”.
Le scrivo non perché mi senta offesa ma perché le sue parole sono sciocche e pretestuose. Lei usa il giochino dei tifosi della Juve del sud per ingraziarsi i tifosi che da sempre odiano la Juve e per osmosi odiano anche noi tifosi.
Le racconto la mia storia.
Ho 60 anni ed ho iniziato a tifare Juventus intorno ai 10 anni quando a vincere erano Cagliari, Lazio, Torino. Ho avuto la fortuna di avere un papà che oltre la sua squadra del cuore, il Napoli, amava moltissimo anche il calcio, insomma era un vero sportivo e sapeva riconoscere la forza degli avversari. A quei tempi, mi raccontava le gesta dei campioni della Juventus Charles, Boniperti e Sivori. Una volta mi raccontò di averli visti da vicino allo stadio Collana perché era raccattapalle e mi disse che rimase folgorato dalla loro forza. I suoi racconti mi incuriosirono e fu così iniziai ad amare quei colori. Ho cassetti della memoria in cui ricordo Vycpálek Anastasi, Salvadore Altafini, Longobucco Spinosi, Damiani, ricordo la Lazio di Chinaglia che vinse nel 73/74 e ricordo persino lo scudetto del Cagliari di Gigi Riva del 1970, così come mi ricordo il Torino di Gigi Radice con i gemelli del gol Graziani e Pulici del 1975-76, quell’anno lo scudetto lo vinse con 43 punti, la Juve arrivò seconda.
Ecco, mio papà, lui si che aveva valori sportivi, mi ha semplicemente trasmesso una passione senza costrizione di tifare la squadra della città in cui sei nata.
Le posso assicurare che non sono mai stata insoddisfatta della mia vita tutt’altro. Ho avuto tanta fortuna, tifo per una squadra che mi ha dato tante soddisfazioni ma anche insegnamenti di vita come, ad esempio, quello di non mollare mai, ho un marito meraviglioso e che tifa Napoli, un figlio laureato in giurisprudenza, ho viaggiato tanto, godo di una vita agiata e vivo con un panorama bellissimo sul golfo di Napoli città che amo tantissimo e questo a prescindere dal Napoli. Quello che dice lei è inesatto e oltremodo irrispettoso. Non sempre si tifa la squadra più forte ma quella che ti tramette di più e a me il Napoli non mi ha mai trasmesso passione al contrario della città che rispetto e difendo con tutto me stessa, di sicuro più di tanti concittadini che amano il Napoli ma non rispettano la città se non quando la associano al Napoli. Ecco, la differenza è tutta qui. L’amore per una squadra dipende da chi ti tramette l’amore per lo sport e non l’odio, che sa accettare le sconfitte senza per forza instillare dubbi.
Non è quanto meno singolare che lei ed i tifosi del Napoli, quando parlate di tifosi in tutto il mondo ne parlate con orgoglio mentre se è un cittadino del sud a tifare Juve diventa irrimediabilmente un apolide insoddisfatto? E non è singolare che queste parole lei le usa solo per i tifosi della Juventus e non per i tifosi del Milan o Inter anch’essi con tanti residenti al sud? Lei ed i tifosi del Napoli ce l’avete con la Juventus, semplicemente e questo solo perché squadra più vincente.
Viviamo in tempi non facili, instillare odio può far comodo a lei ma sicuramente non ai tifosi napoletani e juventini che da anni vivono questa rivalità inutile e che non esiste, basta guardare il palmares per rendersene conto. Mi auguro che la sua comunicazione cambi per il bene dello sport e del calcio e mi auguro che un giorno o l’altro faccia ammenda perché non sempre può avere ragione lei, mi creda.
Saluti
Un fan di @matteosalvinimi
Netanyahu è stato fin troppo moderato, se fossi stato al suo posto avrei buttato tonnellate di bombe fino a fare morire l'ultimo bambino di merda che vive lì ...
Ecco la cultura dei leghisti...
#Salvini#18gennaio@FranceskAlbs
@afireonahill_ A me è piaciuta è la ns storia dobbiamo vederla x non dimenticare i racconti dei ns genitori un po lenta all'inizio ma ora devo vederla tutta 🙋♀️✨️
Prima di noi ha fatto bassi ascolti ma non sono sorpresa purtroppo. Molte persone dicono di cercare l'alternativa al solito poliziesco e quando gli si presenta una serie così ben fatta, quasi cinematografica e con attori validi si lamentano del dialetto. Ma per favore