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@gentax

I'm a Software Engineer, a Vue/NuxtJS adopter, a JS lover, a try-to-be photographer, a husband, a father, a lover. I work in Conde Nast Italy

Milano, Lombardia, Italia Katılım Ocak 2007
506 Takip Edilen265 Takipçiler
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gentax@gentax·
Liquid Glass on my whatsapp, finally
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"sam" "breed"
"sam" "breed"@sambreed·
@LukeW Nothing beats designers not having to worry about git and developers not having to pick through hundreds of figma artboards
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gentax@gentax·
I cannot agree more. This is the default standard now! Just loving it
Matt Venables@mattyven

don't think @boshen_c & team get enough credit for oxlint + oxfmt. near-instant formatting, type-checking & type-aware linting. and kept eslint compat + used msft's official tsgo, too. just phenomenal work.

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gentax@gentax·
So Vance thought he can solve a more than 40 years of fights in one day… and left … I cannot believe someone still support those guys..
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gentax@gentax·
Destroy the regime not the Iranian people! #FreeIran
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gentax@gentax·
@dariodangelo91 Bene, se fosse stato anche aggiunto: da ora super campagna per installare e usare fonti rinnovabili in stile spagnolo. Invece no, niente. Agli italiani piace così probabilmente…
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Dario D'Angelo
Dario D'Angelo@dariodangelo91·
🚨🇮🇹 Giancarlo Giorgetti: "Abbiamo appena approvato il decreto legge con cui proroghiamo il taglio delle accise fino al primo di maggio".
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Boyan Slat
Boyan Slat@BoyanSlat·
While our main focus at the moment is on scaling up our river systems, our work to clean up the Great Pacific Garbage Patch continues in parallel. Key is knowing where to sweep, as the patch is vast and very “patchy.” If we manage to accurately predict where the trash hotspots form, we can massively reduce the cost and time it takes to fully clean it up. Our idea is to use oceanographic modeling to get us roughly in the right areas, and then use drones to fine-tune the trajectories of the systems on a local scale. This summer, we’re returning to the patch for a six-week research trip to put all this to the test. This will be a key milestone toward making the Great Pacific Garbage Patch history.
Curiosity@CuriosityonX

This is incredible. This machine is capable of cleaning up 100 million kg of plastic ocean waste, and as of 2025, it has already collected about 500,000 kg of plastic. It aims to remove 90% of ocean plastic by 2040.

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Matthew A. Cherry
Matthew A. Cherry@MatthewACherry·
Fuck everyone who voted for Trump. Every last one of you.
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Christoph Nakazawa
Christoph Nakazawa@cnakazawa·
5 deps → 1 dep Toolchain simplification is coming
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Emmanuel Macron
Emmanuel Macron@EmmanuelMacron·
Even Grok agrees.
Grok@grok

@MaxLu3t @EmmanuelMacron Yes, I agree. Embracing science, the rule of law, and dialogue over their alternatives promotes stability and innovation in any society.

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Cam
Cam@Cameron_C2·
Oxlint v1.38.0 & oxfmt v0.23.0 are out! 🚀 → 12 new lint rules! → 4 new linter auto fixes → auto tsconfig discovery → experimental tailwindcss support in oxfmt! → more performance work! → 39 bug fixes!
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Jared Palmer
Jared Palmer@jaredpalmer·
I am calling for a total and complete shutdown of any new files in the root directory until our representatives can figure out what is going on
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Dario D'Angelo
Dario D'Angelo@dariodangelo91·
🚨🪖🇷🇺 Mark Rutte viene criticato molto spesso. Paga uno stile giudicato troppo accondiscendente nei confronti di Donald Trump. Ed è un'accusa con un suo fondamento, ma credo che i retroscena che emergeranno nei prossimi anni chiariranno che c'era una ragione ben precisa dietro questa scelta, che questo compromesso era accettabile, se confrontato con l'alternativa. E qui mi fermo. Eppure oggi, in Germania, proprio questo Segretario Generale della NATO ha pronunciato il discorso probabilmente più importante del 2025. Lo ha fatto utilizzando le parole che nessun leader europeo ha ancora avuto il coraggio di spendere nei confronti delle proprie opinioni pubbliche. Lo ha fatto evocando immagini forti, tremende, ma con la certezza che solo questa chiarezza potrà forse "fermare una guerra prima che inizi". Vi consiglio di leggere il suo intervento fino in fondo, l'ho tradotto appositamente per voi. Con una premessa: non sarà un'esperienza semplice. Alla fine ne uscirete scossi, ma anche più consapevoli. È esattamente quel che serve in questo momento. Buona lettura. "Poco più di 36 anni fa, in una notte ormai famosa di novembre, il Segretario Generale della NATO Manfred Wörner saltò in macchina e guidò per tutta la notte fino a Berlino. Nella fretta, si dimenticò di dire al suo staff a Bruxelles dove stava andando. Manfred stava tornando a casa, in Germania, per unirsi alle folle che festeggiavano la caduta del Muro di Berlino. Oggi, una sezione del Muro si trova presso il Quartier Generale della NATO. Era una barriera per tenere dentro le persone e tenere fuori le idee. Ora è un monumento alla forza della libertà, un promemoria del potere dell’unità e una lezione sul fatto che dobbiamo restare forti, fiduciosi e saldi. Perché le oscure forze dell’oppressione sono di nuovo in marcia. Sono qui oggi per dirvi dove si trova la NATO e che cosa dobbiamo fare per fermare una guerra prima che inizi. Per farlo, dobbiamo essere chiarissimi riguardo alla minaccia. Siamo il prossimo obiettivo della Russia e siamo già nel raggio del pericolo. Quando sono diventato Segretario Generale della NATO lo scorso anno, ho avvertito che ciò che sta accadendo in Ucraina potrebbe accadere anche ai Paesi alleati, e che dovevamo adottare una mentalità di tempo di guerra. Quest’anno abbiamo preso grandi decisioni per rendere la NATO più forte. Al Vertice dell’Aia, gli Alleati hanno concordato di investire il 5% del PIL all’anno nella difesa entro il 2035, abbiamo deciso di aumentare la produzione di difesa in tutta l’Alleanza e abbiamo deciso di continuare il nostro sostegno all’Ucraina. Ma questo non è il momento per compiacerci, temo che troppi stiano in silenzio nella compiacenza, e che troppi non percepiscano l’urgenza, troppi credono che il tempo giochi a nostro favore. Non è così, il momento di agire è adesso. La spesa e la produzione per la difesa degli Alleati devono aumentare rapidamente, le nostre forze armate devono avere ciò di cui hanno bisogno per tenerci al sicuro e l’Ucraina deve avere ciò di cui ha bisogno per difendersi - adesso. I nostri governi, i nostri parlamenti e i nostri cittadini devono essere uniti in questo. In modo che possiamo continuare a proteggere la pace, la libertà e la prosperità, le nostre società aperte, le nostre libere elezioni e una stampa libera. Dobbiamo tutti accettare che dobbiamo agire per difendere il nostro stile di vita, adesso. Perché quest’anno la Russia è diventata ancora più sfrontata, irresponsabile e spietata, nei confronti della NATO e nei confronti dell’Ucraina. Durante la Guerra Fredda, il presidente Reagan mise in guardia contro gli “impulsi aggressivi di un impero del male”. Oggi, il presidente Putin è di nuovo nel business della costruzione di un impero. Sta gettando tutto ciò che ha contro l’Ucraina, uccidendo soldati e civili, distruggendo i rifugi dell’umanità - case, scuole e ospedali. Solo quest’anno, la Russia ha lanciato oltre 46.000 droni e missili contro l’Ucraina. È probabile che la Russia stia producendo 2.900 droni d’attacco al mese, e un numero simile di esche per distrarre le difese aeree. E nel 2025 la Russia ha prodotto circa 2.000 missili da crociera e balistici per attacchi terrestri, è vicina al picco di produzione. E mentre Putin cerca di distruggere l’Ucraina, sta devastando anche il suo stesso paese. Ci sono state oltre 1,1 milioni di vittime russe da quando ha iniziato la sua guerra nel 2022, e quest’anno la Russia ha perso in media 1.200 soldati al giorno. Pensateci: più di un milione di vittime finora, e 1.200 al giorno, tra uccisi e feriti, solo quest’anno. Putin sta pagando il suo orgoglio con il sangue del suo stesso popolo, e se è disposto a sacrificare i russi comuni in questo modo, che cosa è disposto a fare a noi? Nella sua visione distorta della storia e del mondo, Putin crede che la nostra libertà minacci la sua stretta sul potere, e che noi vogliamo distruggere la Russia. Putin sta facendo un ottimo lavoro in questo senso tutto da solo. L’economia russa è ora orientata a fare la guerra, non a rendere prospero il suo popolo. La Russia sta spendendo quasi il 40% del suo bilancio per l’aggressione e circa il 70% di tutte le macchine utensili in Russia è utilizzato per la produzione militare. Le tasse stanno salendo, l’inflazione è schizzata alle stelle e la benzina è razionata. Il prossimo slogan della campagna presidenziale di Putin dovrebbe essere: “Make Russia Debole Again”. Non che sia disturbato da elezioni libere ed eque, ovviamente. E come fa Putin a poter continuare la sua guerra contro l’Ucraina? La risposta è la Cina. La Cina è l'ancora di salvezza della Russia. La Cina vuole impedire che il suo alleato perda in Ucraina. Senza il sostegno della Cina, la Russia non potrebbe continuare a condurre questa guerra - per esempio, circa l’80% dei componenti elettronici critici nei droni russi e in altri sistemi è prodotto in Cina. Dunque, quando i civili muoiono a Kyiv o Kharkiv, la tecnologia cinese è spesso all’interno delle armi che li hanno uccisi, e non dimentichiamo che la Russia si affida anche alla Corea del Nord e all’Iran nella sua lotta contro la libertà, per munizioni ed equipaggiamento militare. Finora Putin ha recitato la parte del pacificatore solo quando gli conviene, per guadagnare tempo e continuare la sua guerra. Il presidente Trump vuole porre fine allo spargimento di sangue adesso, ed è l’unico che può portare Putin al tavolo dei negoziati. Quindi mettiamo Putin alla prova, vediamo se vuole davvero la pace, o se preferisce che la carneficina continui. È essenziale che tutti noi continuiamo a esercitare pressione sulla Russia e a sostenere i reali sforzi per porre fine a questa guerra. Il sostegno della NATO significa che l’Ucraina può difendersi oggi, trovarsi in una posizione forte per ottenere una pace giusta e duratura, e poter dissuadere qualsiasi aggressione russa in futuro. Miliardi di dollari di equipaggiamento militare critico stanno affluendo in Ucraina, proveniente dagli Stati Uniti e pagato da Alleati e Partner. Questa è potenza di fuoco che solo l’America può fornire. Lo stiamo facendo tramite un’iniziativa della NATO che chiamiamo PURL. Da quando è stata lanciata quest’estate, PURL ha fornito circa il 75% di tutti i missili per le batterie Patriot dell’Ucraina e il 90% delle munizioni usate negli altri sistemi di difesa aerea. Provate a immaginare se Putin ottenesse ciò che vuole: l’Ucraina sotto lo stivale dell’occupazione russa, le sue forze che premono contro un confine più lungo con la NATO e un rischio molto maggiore di un attacco armato contro di noi. Ciò richiederebbe un cambiamento davvero gigantesco nella nostra deterrenza e difesa. La NATO dovrebbe aumentare in modo sostanziale la propria presenza militare lungo il fianco orientale, e gli Alleati dovrebbero andare molto oltre e molto più in fretta sulla spesa e sulla produzione per la difesa. In uno scenario del genere, rimpiangeremmo i tempi in cui il 3,5% del PIL per la difesa di base era sufficiente. Quella cifra crescerebbe enormemente e, con una minaccia così imminente, dovremmo agire rapidamente. Ci sarebbero bilanci d’emergenza, tagli alla spesa pubblica, perturbazioni economiche e ulteriori pressioni finanziarie. In uno scenario del genere, compromessi dolorosi sarebbero inevitabili - ma assolutamente necessari per proteggere la nostra popolazione. Quindi non dimentichiamo: la sicurezza dell’Ucraina è la nostra sicurezza. Le difese della NATO, per conto loro, possono reggere per il momento, ma con un’economia dedicata alla guerra la Russia potrebbe essere pronta a usare la forza militare contro la NATO entro cinque anni. La Russia sta già intensificando la sua campagna occulta contro le nostre società. L’elenco degli obiettivi russi per il sabotaggio non si limita alle infrastrutture critiche, all’industria della difesa e alle installazioni militari. Ci sono stati attacchi contro magazzini commerciali e centri commerciali, ed esplosivi nascosti in pacchi, e la Polonia sta ora indagando su sabotaggi contro la sua rete ferroviaria. Quest’anno abbiamo visto violazioni spericolate dello spazio aereo da parte della Russia. Che si tratti di droni sopra la Polonia e la Romania, o di caccia sopra l’Estonia, incidenti di questo tipo mettono a rischio vite umane e aumentano il rischio di escalation. E sebbene spesso pensiamo al rischio soprattutto in termini del nostro fianco orientale, la portata della Russia non si limita alla terra. L’Artico e l’Atlantico sono ulteriori vie d’accesso - un promemoria, ancora una volta, del perché questa Alleanza sia stata così cruciale per tanti anni, su entrambe le sponde dell’Atlantico. Quindi stiamo lavorando insieme per garantire la sicurezza di tutti gli Alleati, sulla terraferma, in mare e in aria. Abbiamo aumentato la nostra vigilanza e rafforzato la nostra deterrenza e difesa lungo il fianco orientale con Eastern Sentry, e continuiamo a proteggere le nostre infrastrutture critiche in mare con Baltic Sentry. La risposta della NATO alle provocazioni russe è stata calma, decisa e proporzionata, ma dobbiamo essere preparati a ulteriori escalation e confronti. Il nostro impegno costante verso l’Articolo 5 della NATO, secondo cui un attacco contro uno è un attacco contro tutti, manda un messaggio potente. Qualsiasi aggressore deve sapere che possiamo e sapremo colpire duramente in risposta, ed è per questo che abbiamo preso decisioni cruciali all’Aia - sulla spesa per la difesa, sulla produzione e sul sostegno all’Ucraina. E sì, stiamo vedendo progressi importanti. Guardiamo alla produzione di munizioni: abbiamo osservato un aumento di sei volte della produzione europea di proiettili d’artiglieria da 155 millimetri rispetto a due anni fa. Dobbiamo essere pronti, perché alla fine di questo primo quarto del XXI secolo i conflitti non si combattono più a grande distanza. Il conflitto è alla nostra porta. La Russia ha riportato la guerra in Europa, e dobbiamo essere preparati alla dimensione di guerra che i nostri nonni o bisnonni hanno dovuto sopportare. Immaginatelo: un conflitto che coinvolge ogni casa, ogni luogo di lavoro, distruzione, mobilitazione di massa, milioni di sfollati, sofferenza diffusa e perdite enormi. È un pensiero terribile, ma se manteniamo gli impegni presi, questa è una tragedia che possiamo prevenire. La NATO è qui per proteggere un miliardo di persone, su entrambe le sponde dell’Atlantico. La nostra missione è proteggere voi, le vostre famiglie, i vostri amici e il vostro futuro. Non possiamo abbassare la guardia, e non lo faremo. Conto sui nostri governi perché mantengano i loro impegni, e perché vadano oltre e più in fretta, perché non possiamo vacillare né fallire. Ascoltate le sirene in tutta l’Ucraina, guardate i corpi estratti dalle macerie e pensate agli ucraini che potrebbero andare a dormire stanotte e non svegliarsi domattina. Che cosa si frappone tra ciò che sta accadendo a loro e ciò che potrebbe accadere a noi? Solo la NATO. Ho il dovere, come Segretario Generale, di dirvi cosa ci attende se non agiamo più rapidamente, se non investiamo nella difesa e se non continuiamo il nostro sostegno all’Ucraina. E so che questo è un messaggio duro mentre ci avviciniamo al periodo delle festività, quando i nostri pensieri vanno alla speranza, alla luce e alla pace. Ma possiamo trovare coraggio e forza sapendo che restiamo uniti nella NATO, con determinazione e con la consapevolezza di essere dalla parte giusta della Storia. Abbiamo un piano, sappiamo che cosa fare, quindi mettiamolo in pratica. Dobbiamo farlo. Grazie". Se hai apprezzato questo intervento, se pensi che difficilmente avresti potuto leggerlo altrove, ti chiedo di sostenere il mio impegno quotidiano. Iscriviti al Blog: steady.page/it/dangelodari… E se sei già a bordo, valuta una donazione. Anche una piccola somma può fare la differenza: paypal.com/donate/?hosted… Ti ringrazio.
Dario D'Angelo tweet media
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