Gino Debolini

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@gindebo

Katılım Ekim 2014
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SocialmenteDivertente
SocialmenteDivertente@SocialmenteDiv1·
Ecco a voi la BARRETTA ENERGETICA che mi davano I MIEI NONNI. Anche a voi? 🤭
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gianmaria
gianmaria@gianmariadot·
@vi_dico Quella era la minaccia fissa :D poi alla fine mi ci hanno mandato davvero, alla Nunziatella.
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Lu
Lu@vi_dico·
Ma i vostri genitori non vi hanno mai minacciato con: "Ti mando in collegio"? A me sì, bei tempi.
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Gino Debolini
Gino Debolini@gindebo·
@vi_dico Io ci sono andato :i cinque anni più belli della mia vita!
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Palli Caponera
Palli Caponera@PalliCaponera·
Per la rubrica #paroleDesuete Protèrvo dal latino protervus: ardito Vivace, ardito ma attualmente più col significato di altero, superbo Arrogante, sfrontato, insolente Anche come sostantivo ed avverbio: "si rivolse con protervia.." "essere protervamente ostinato.."
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Gino Debolini
Gino Debolini@gindebo·
@dottorpax Ch.mo professore,come non tessere un elogio per la risposta a questo giovane; magari,ormai quarant'anni fa,avessi avuto un consiglio di questo tipo: dopo la maturità non sapevo a che Santo votarmi ed ho fatto una scelta "Caudataria": commisi un errore grave...
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Pax
Pax@dottorpax·
Un ragazzo di quarta superiore mi ha scritto, come sempre più spesso succede, una mail chiedendomi consigli sull'università. Questa è la mia risposta, che mi ha autorizzato a condividere in forma anonima. Magari serve a qualcuno. Gentile XYZ, La ringrazio per le belle parole e per la fiducia, che immeritatamente ripone in me. Tuttavia, non sono un tipo che si sottrae a una domanda cortese, quindi le rispondo volentieri, anche se devo premettere una cosa importante: non conoscendoLa di persona, e non sapendo bene quali siano i Suoi interessi, le Sue attitudini e il Suo modo di essere, non posso che restare un po’ sul vago. Il consiglio principale che mi sento di darLe è questo: studi e si impegni in qualcosa che sente davvero vicino ai Suoi interessi, alle Sue aspirazioni. Cerchi di non lasciarsi condizionare troppo da chi Le dice di scegliere questo o quel percorso solo perché va di moda in questo momento, né creda ai profeti di sventura. Le mode cambiano rapidamente, e con ogni probabilità quando avrà finito gli studi ce ne sarà già un’altra. Le direi anche di scegliere un’università seria, con un buon nome, e di diffidare di chi propone percorsi facilitati o scorciatoie di vario tipo (credo che ci siamo capiti, vista la sua seconda domanda). Nello studio conviene sempre puntare alla qualità: magari non si vede subito, magari si suda (dicono che aiuti anche a eliminare le tossine, anche se pare non sia vero), magari richiede sacrifici a Lei e alla Sua famiglia, ma alla lunga emerge. Sempre. E con i voti che ha, sono convinto che troverà una buona borsa di studio [...]. Un’altra cosa importante è non lasciarsi ammaliare da corsi di laurea dal nome particolarmente cool (o come dite voi ragazzi oggi; sono "anziano" e all'estero da tanti anni), senza guardare bene alla sostanza. Ha ancora un anno per informarsi con calma: partecipi agli eventi di presentazione, chieda in giro, si confronti con persone diverse. Se più avanti si sarà fatto un’idea un po’ più chiara, può scrivermi ancora e Le risponderò. Sempre però con lo stesso caveat: io non La conosco, e quindi difficilmente posso essere più affidabile di uno dei Suoi docenti. Sicuramente ce ne sarà almeno uno o una di cui si fida, anche in una materia non necessariamente vicinissima a quello che vorrebbe fare [...]. Secondo me è importante sentirsi liberi di scegliere ciò che davvero si vuole studiare, perché solo lavorando su qualcosa che interessa veramente si costruisce qualcosa di buono. Questo non vuol dire che ogni singolo esame Le piacerà: in qualunque corso ci saranno insegnamenti più noiosi o meno amati (anche i miei lo sono per alcuni). Però conta il percorso complessivo, e studiare un ambito che interessa davvero aiuta molto a superare anche le difficoltà inevitabili. Questa libertà di scelta, però, ha un contrappeso: bisogna accettare anche i compromessi e avere chiaro che, dopo, bisognerà trovare un lavoro. Se sarà bravo nel Suo campo, il lavoro lo troverà, ma potrà voler dire spostarsi, adattarsi (senza farsi sfruttare), andare in una grande città se non ci vive già, o magari anche andare all’estero. I Suoi capiranno, si fidi (e in ogni caso è la Sua vita, lo ricordi sempre). Ho un esempio che faccio frequentemente: immaginiamo che Le piaccia la glottologia, e magari che Lei abbia un interesse particolare per qualche lingua antica non proprio di moda. È una passione bellissima, ma deve mettere in conto che difficilmente all’inizio della carriera potrà lavorare nel piccolo paesino della campagna toscana in cui vive (o ovunque Lei viva). Forse un giorno, da glottologo affermato, potrà anche tornarci; ma all’inizio una scelta del genere richiede probabilmente sacrifici (molti!). Questo però non significa che sia una scelta sbagliata: se studia con passione ed è bravo, la Sua strada la trova. Voglio solo che Le sia chiara una cosa: ogni scelta rilevante ha conseguenze, sia buone che meno buone. Benvenuto nell'età adulta, e lo dico senza alcuna ironia, ma con comprensione e rispetto. Le faccio quindi un grande in bocca al lupo, sia per questo dubbio che sono certo dipanerà, sia per la conclusione degli studi superiori. Un saluto.
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Pax
Pax@dottorpax·
@AntonellaColoru Devo dire che nel tempo sto ricevendo un numero crescente di mail simili. Non dico una al mese, ma diverse l'anno. Magari mi leggono qui sopra, o mi trovano su YT, e mi scrivono. I genitori che fanno gli ambasciatori dei figli sono una iattura.
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Claudio Centa
Claudio Centa@ClaudioCenta1·
La chiesa (ormai abbandonata) di Altin sulle colline a nord di Feltre. Sullo sfondo le montagne innevate a settentrione di Belluno. Si avverte più freddo in questi giorni che nel cuore dell'inverno appena trascorso. Foto di MARCO FACCHIN
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Gino Debolini
Gino Debolini@gindebo·
@AnnEmrys_ Cosa non si fa pur di turlupinare i professori...Qualcuno ricorda le teste di Modigliani a Livorno? Decine di baroni/parrucconi che finirono sbattuti al pubblico ludibrio...
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Gino Debolini
Gino Debolini@gindebo·
@AnnamariaBiello Un ragazzino della stessa età oggi ha vinto un gran premio di F1,il secondo consecutivo....
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Annamaria
Annamaria@AnnamariaBiello·
Porsche in leasing intestata allo studio dentistico della madre del ragazzo deceduto a Milano. I soldi annebbiano la saggezza, un auto così nelle mani di un ragazzino🤔
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📜Echoes of Empire📜
📜Echoes of Empire📜@EchoesofEmpire_·
King Louis XVI in the Locksmith’s Workshop
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Riccardo Ruggeri
Riccardo Ruggeri@editoreruggeri·
L'IA è come, in contemporanea, lo «scoppio di un uragano, uno tsunami, un terremoto» L'IA seminerà licenziamenti Le Sette sorelle del settore ne prevedono il 20% l'anno
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Kommander61
Kommander61@kommander61·
Wellington rifiutò di far sparare su Napoleone a Waterloo. Uccidere il capo di Stato nemico non era un gesto da gentiluomini. Duecento anni dopo, quella scelta è diventata anacronistica. Come ci siamo arrivati e perché la risposta empirica è scomoda.
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Riccardo Ruggeri
Riccardo Ruggeri@editoreruggeri·
Ecco i miei appunti per una lezione di vita Ho pubblicato un «libretto» con il sogno di riaccendere nei giovani il piacere della lettura, ma con nuovi approcci e modalità Perché in un mondo che ci vuole iper veloci e dove i contenuti sono sempre più brevi, l’attenzione si abbassa e capire è difficile
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Giancarlo Sperandio
Giancarlo Sperandio@GiancarloSpera2·
@560erre Grazie Fausto, ho preparato tutto per la consegna che farò personalmente domani mattina in azienda del cliente. È il terzo mezzo che gli consegno in poco tempo, e sempre con una stretta di mano per alla vendita 🙂
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Giancarlo Sperandio
Giancarlo Sperandio@GiancarloSpera2·
Mi crea sempre una certa emozione la consegna di un mezzo da lavoro Chissà perché Però le emozioni servono, e come se servono
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TheSkepticalReader 🎯
" Una società che obbliga un ottantenne a usare uno smartphone per accedere ai propri diritti non è "moderna", è una società che ha deciso di sbarazzarsi dei propri padri. Siamo nel 2026 e tutto è diventato un'app, un codice, un portale.
TheSkepticalReader 🎯 tweet media
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Palli Caponera
Palli Caponera@PalliCaponera·
Per la rubrica #paroleDesuete Eristico dal greco ἔρις lite contenzioso, discussione, polemica sterile, ingannevole spesso paradossale Ai filosofi eristici interessava la disputa dialettica; non scendevano nel merito, volevano solo distruggere con la retorica la tesi avversa
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Camillo Langone
Camillo Langone@CamilloLangone·
A Londra proprio non c'è. Ristorante Cavallino, Maranello. #ALondranoncè
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RM Sotheby's
RM Sotheby's@rmsothebys·
A near-mythical Bugatti. Conceived during one of the most ambitious chapters in Bugatti history, the EB112 redefined what a luxury performance car could be. Developed from the advanced architecture of the EB110, it paired a carbon fibre chassis with a front-mounted 6.0-litre naturally aspirated V-12, all-wheel drive, and a six-speed manual gearbox. It was a bold departure, a four-door fastback that carried the spirit of the marque’s grandest creations into the modern era. Styled by Giorgetto Giugiaro, its design drew directly from Bugatti’s past. The horseshoe grille returned with presence, the split rear window echoed the Atlantic, and its proportions balanced elegance with intent. Inside, a restrained and finely detailed cabin anticipated the philosophy later seen in the Veyron, blending craftsmanship with understated luxury. Only three examples were ever completed. This car, the last of them, was finished for Gildo Pallanca Pastor and retained for his personal use before passing to just its second owner. With only 388 kilometres recorded, it stands as a singular opportunity to experience the only modern Bugatti saloon ever built. Register to bid at bit.ly/4ta5aui #RMMonaco #RMSothebys #Bugatti #EB112
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