
Yuri Bezmenov era un giornalista russo e agente del KGB che, nel 1970, fugge dall’Urrs e va in esilio negli Stati Uniti. In Occidente, vede tanti credere e difendere quell’ideologia comunista da cui lui era scappato, definendo queste figure “utili idioti” al servizio della destabilizzazione delle nazioni





















