Sono a vedere Lundini a teatro e per un momento mi è sembrato tornare all’università, la quantità di millennial hipsteroni intorno a me é impressionante
Riflettevo sulla grandissima fortuna di fare un lavoro che sia stimolante sia sul piano cognitivo e intellettuale che emotivo. Non è mai uguale e non sono mai uguale io. Io non potrei fare nessun altro lavoro al mondo. Questo allineamento mi muove e mi tiene viva. Mi rende me.
Amicizia è B, seduta a terra accanto a me, nel centro di un’altra città, che goffamente appoggia la testa sotto il mio mento e mi stringe dicendo: “Non so essere affettuosa, però sono qui”. Ridiamo. Lo so, B. E dopo quello che hai appena detto non siamo mai state così vicine.
Non credo ai segnali, all’astrologia o a quella roba lì, però a volte la realtà ha un tempismo davvero comico. Stamattina mi sento come Fleabag quando dice al prete “non credo in Dio” e il quadro precipita rovinosamente a terra. Il mondo è un posto che fa sorridere.
Cose random di questo venerdì sera:
Ho la febbre a 38 e mi sto annoiando a morte nel letto.
Alle 19.30 mangerò i tortellini in brodo e non vedo l’ora.
Quest’anno faccio 30 anni, cazzo.